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Campeggi spagnoli: luglio e agosto chiudono con un’occupazione media vicina al 90%

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Non deludono le aspettative le vacanze all’aria aperta in Spagna. Il settore dei campeggi si appresta ad archiviare infatti un’altra estate molto positiva, confermando le previsioni formulate a inizio stagione dalla Federazione Spagnola dei Campeggi (FEEC), che indicavano un’occupazione media vicina al 90% nei mesi estivi. Una previsione sostenuta anche dall’andamento delle prenotazioni anticipate, già in crescita del 10% rispetto al 2025.

E le aspettative sono state rispettate: tra luglio e agosto, i campeggi spagnoli hanno registrato un’occupazione media prossima al 90%, un risultato che conferma il crescente interesse dei viaggiatori per le vacanze all’aria aperta e per un’esperienza a contatto con la natura.

A trainare la domanda sono soprattutto i bungalow, che hanno sfiorato il tutto esaurito, raggiungendo livelli di occupazione vicini al 100%. Anche le piazzole hanno registrato una domanda elevata, con un’occupazione prossima all’80%, confermando l’interesse di chi sceglie di viaggiare con camper, caravan, autocaravan e tende.

Buone prospettive anche per settembre

Chiusi i mesi clou dell’estate, lo sguardo è ora rivolto a settembre, con prospettive altrettanto positive. Il clima più mite, insieme alla minore concentrazione di turisti, rende questo periodo particolarmente interessante per chi desidera concedersi ancora qualche giorno di vacanza, approfittando di destinazioni più tranquille.

Secondo la FEEC, ci sono quindi buone prospettive di occupazione anche per settembre, un risultato che si inserisce nella strategia di destagionalizzazione perseguita dalla Federazione per prolungare la stagione turistica dei campeggi oltre i tradizionali mesi di luglio e agosto.

Settembre sta diventando un mese sempre più importante per i nostri campeggi,ha dichiarato Ana Beriain, presidente della Federazione Spagnola dei Campeggi. “L’obiettivo è continuare a offrire una proposta interessante durante tutto l’anno e sfruttare il potenziale delle nostre destinazioni per generare attività turistica in modo più equilibrato”.

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