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Campeggi temporanei, in Inghilterra una nuova legge consente di gestirli fino a 60 giorni all’anno

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Il settore del campeggio è in pieno fermento nel Regno Unito, grazie a una recente novità legislativa che ha creato le condizioni per la sua crescita, rendendo semplice ed economicamente attraente la creazione di campeggi temporanei. Si tratta del decreto Town and Country Planning 2023, entrato in vigore lo scorso 26 luglio, che ha modificato la precedente disciplina del 2015 ridefinendo le condizioni e le modalità per l’uso temporaneo di un terreno allo scopo di farne un campeggio transitorio per tende e camper. La normativa riguarda l’Inghilterra e il Galles.

La novità principale rispetto alla precedente regolamentazione consiste nell’avere esteso i permitted development rights (PDR), ovvero il periodo di utilizzo del terreno come campeggio, da 28 a 60 giorni totali, nell’anno solare. Un’estensione temporale che rende economicamente proficuo questo tipo di investimento per agricoltori e proprietari terrieri che vogliano ottenere un introito supplementare dallo sfruttamento dei loro terreni.

Non più di 50 piazzole

Cosa fare, dunque, per realizzare il proprio campeggio temporaneo? Il decreto pone essenzialmente due condizioni: innanzitutto, sul terreno possono essere predisposte non più di 50 piazzole; inoltre, devono essere messi a disposizione degli utenti del campeggio i servizi igienici e le strutture per lo smaltimento dei rifiuti in loco.

Dal punto di vista burocratico, il funzionamento dei campeggi ricreativi temporanei non richiede una completa autorizzazione edilizia, ma una procedura più snella che semplifica l’avvio dell’attività. Va infatti presentata una domanda di approvazione preventiva, corredata da una valutazione specifica del rischio di alluvione e dall’indicazione delle tariffe richieste. Poi, ogni anno – prima dell’inizio dell’utilizzo del sito – occorre notificare per iscritto all’autorità locale una copia della planimetria del terreno, con i dettagli relativi ai servizi igienici e alle strutture per lo smaltimento dei rifiuti, indicando anche le date in cui il campeggio temporaneo sarà operativo.

Questa regolamentazione favorevole spingerà certamente verso la creazione di nuovi campeggi temporanei raggiungendo un duplice obiettivo: da un lato migliorare le condizioni economiche delle comunità rurali e, dall’altro, rispondere alla domanda di strutture e servizi, esplosa dopo la pandemia di Covid-19, da parte di una vasta platea di appassionati delle vacanze all’aria aperta.

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