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Camping & Outdoor Hospitality Glamping Report 2024: l’analisi di KOA del fenomeno glamping

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Il glamping sta conoscendo un crescente successo, tanto da candidarsi a diventare un segmento importante nell’industria delle vacanze open-air. Non molto popolare prima del 2019, il glamping è “esploso” nel periodo della pandemia (2020-2021), quando anche molti neofiti del campeggio si sono avvicinati a questo tipo di vacanza attratti dalla sua unicità. Finito l’effetto Covid, il fenomeno si è ridimensionato, ma il numero di appassionati ha continuato comunque a crescere rispetto al periodo pre-pandemico.

All’evoluzione del fenomeno glamping è dedicata l’analisi contenuta nella quarta edizione del Camping & Outdoor Hospitality Glamping Report 2024 di KOA (Kampgrounds of America), il franchising americano di campeggi di proprietà privata che conta più di 500 sedi tra Stati Uniti e Canada.

Il Report di KOA conferma il crescente interesse verso la vacanza in campeggio, ma glamour: secondo i dati raccolti, infatti, un terzo dei nuovi campeggiatori ha provato il glamping nel 2023 e l’80% di chi si è accostato per la prima volta al glamping  ha dichiarato di voler ripetere l’esperienza. Un fenomeno, dunque, da guardare con attenzione, che apre ad una nuova clientela da conquistare e fidelizzare.

Glamper: giovani e tecnologici

Dal Report di KOA emerge il profilo dei glamper. L’aspetto più rilevante è che si tratta di campeggiatori tendenzialmente più giovani e tecnologici: il glamping attira soprattutto la Generazione Z (che rappresenta il 21% dei viaggiatori che scelgono il glamping contro il 17% di chi sceglie i campeggi tradizionali) e i Millennials (33% vs 30%). Ciò fa sì che si tratti anche di viaggiatori generalmente più esperti di tecnologia rispetto agli altri campeggiatori: il 51% ha dichiarato ad esempio di utilizzare l’AI per pianificare il proprio viaggio ma anche di dare molta importanza alla gestione della sicurezza delle app digitali.

I glamper hanno anche una maggiore propensione a lavorare mentre viaggiano: il 36% ha dichiarato di lavorare sempre (10%) o qualche volta in viaggio (26%), contro il 28% dei campeggiatori tradizionali. Proprio per questo, la presenza del Wi-Fi è un fattore importante per decidere dove soggiornare.

Per 4 glamper su 10, poi, il glamping offre anche un ambiente più sicuro rispetto ad altre forme di campeggio, e per questo lo sceglie. La percezione della sicurezza deriva non solo dall’ambiente del glamping ma anche dalle proprie conoscenze ed abilità, come il fatto di avere la giusta attrezzatura e di saperla utilizzare o la capacità di svolgere compiti essenziali nella vita all’aperto, come accendere un fuoco.

Quanto agli alloggi, la sistemazione preferita dai glamper è il bungalow (29%), seguito dalle tende di tela (18%) e dalle tiny house (15%). Sebbene i glamper mostrino di apprezzare i soggiorni i nei campeggi che offrono anche sistemazioni glamping (42%), quasi la metà (46%) preferisce soggiornare in luoghi progettati esclusivamente per il glamping.

Alla ricerca di esperienze uniche

Il glamping ha contribuito a modificare anche l’idea stessa dell’ospitalità all’aria aperta. Se, come per i campeggiatori tradizionali, resta essenziale l’esperienza di immersione nella natura, i glamper chiedono qualcosa in più: oltre a un maggiore comfort, si aspettano un livello di servizi più elevato e un accompagnamento nella pianificazione delle attività. Per questo, apprezzano molto anche il coinvolgimento umano nell’esperienza all’aria aperta, come per esempio il fatto di poter contare su uno staff sempre disponibile.

L’obiettivo dei glamper, come per i campeggiatori tradizionali, è quello di rilassarsi, rallentare i ritmi di vita, ricaricare le energie e vivere con semplicità durante la vacanza. Ma più degli altri campeggiatori, chi sceglie il glamping cerca un’esperienza unica. La tendenza è quella di non rimanere nel campeggio, ma di entrare in contatto con le comunità locali, conoscerne tradizioni e cultura, scoprirne la gastronomia. C’è in sostanza una maggiore spinta ad interagire con l’ambiente in cui ci si trova.

I glamper scelgono soprattutto i viaggi che includono scenari naturali (57%), il turismo gastronomico (40%), resort all-inclusive (30%), agriturismi (25%) e wellness (22%). Infine, rispetto agli altri viaggiatori, i glamper si sentono più a loro agio con i viaggi in solitaria: il 27% di loro ne ha già fatto uno in passato e pianifica di rifarlo nel 2024.

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