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Camping Report 2024: tendenze e previsioni per la prossima stagione estiva italiana

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Campeggi e villaggi turistici italiani si preparano alla stagione estiva 2024. Per tanti viaggiatori è questo il momento di prenotare una vacanza all’aria aperta. Dove? Per quanti giorni? Con quale budget? A rispondere a queste domande e darci un’anteprima delle tendenze dell’estate ormai prossima, ci pensa il Camping Report 2024 realizzato da Campeggi.com, portale italiano per campeggi e villaggi che fa parte del network di Koobcamp.

Un primo dato positivo mostra il crescente aumento dell’interesse per le vacanze all’aria aperta. Secondo i dati del report, infatti, le ricerche online per la stagione estiva, effettuate nel primo trimestre dell’anno, sono aumentate del 28% rispetto allo stesso periodo del 2023. Segno che la vacanza a contatto con la natura è sempre più apprezzata. Soprattutto dalle famiglie con bambini, che rappresentano il 75% dei viaggiatori che scelgono questa tipologia di soggiorno.

Non meraviglia, dunque, che le ricerche online per orientarsi tra le varie strutture, si concentrino soprattutto sui servizi di animazione e intrattenimento per i più piccoli. Altri servizi molto apprezzati e ricercati dai potenziali clienti sono quelli dedicati agli animali da compagnia, che sempre più spesso seguono i loro padroni in vacanza, e quelli legati all’attività fisica e al benessere, perché la vacanza all’aria aperta è sempre più sinonimo di vacanza attiva.

Vacanza più lunga, spesa più contenuta

Per approfittare al massimo del proprio soggiorno, poi, si tende a scegliere la comodità di una sistemazione in villaggio: secondo il report, il 65% dei vacanzieri si orienta infatti verso soluzioni confortevoli come mobile home, glamping e bungalow, che coniugano perfettamente la voglia di restare a contatto con la natura con l’esigenza di godere del giusto comfort e di una buona privacy. Il restante 35%, invece, preferisce il camping, tra piazzole per camper e per tende.

Ma quanto durerà in media una vacanza estiva nel 2024? Il report segnala un aumento nella durata media del soggiorno che passa dai 7 giorni del 2023 ai 9 di quest’anno. La somma di denaro a disposizione per partire sembra però essersi ridotta della metà rispetto allo scorso anno.

Dopo un anno complesso, durante il quale si è assistito all’aumento dei prezzi, gli italiani sono più propensi a tenere d’occhio le spese. Allo stesso tempo, però, sembra abbiano bisogno di concedersi un po’ di relax in più: l’obiettivo è quindi trovare soluzioni che coniughino qualità e risparmio, senza per questo ricorrere alla vacanza mordi e fuggi”, spiega Cristian Capizzi, CEO di KoobCamp. “Quest’anno, infatti, aumentano i giorni a disposizione, ma la spesa media per la vacanza all’aria aperta si aggira intorno ai 700 euro, circa la metà del budget previsto per lo scorso anno”.

Gli italiani cercano la Puglia, gli stranieri il lago di Garda

Secondo i dati raccolti da Campeggi.com, a scegliere le vacanze open-air-in Italia sono soprattutto gli italiani (59%), ma non mancano i turisti stranieri, soprattutto tedeschi (16%), francesi (6%) e olandesi (5%). Quanto alle destinazioni, non ci sono sorprese rispetto al 2023: gli italiani si confermano amanti del mare con la Puglia a guidare la classifica delle mete preferite, con il 30% delle ricerche totali; poi la Toscana con il 28% e la Sardegna con il 25%. Ma quel che va sottolineato è soprattutto il fatto che tutte e tre le destinazioni hanno fatto registrare un incremento nelle ricercherispettivamente di 8, 13 e 15 punti percentuali rispetto al primo trimestre del 2023.

Altro segnale positivo arriva da Liguria e Marche, che scalano la classifica delle mete più ricercate posizionandosi rispettivamente al 4° e 5° posto, mentre lo scorso anno erano decima e settima. Seguono Abruzzo, Sicilia, Veneto, Emilia-Romagna e Calabria, new entry della classifica 2024.

Quanto agli stranieri, la destinazione più ricercata è il Lago di Garda e le regioni che vi si affacciano. Anche qui, dunque, una conferma, con il Veneto, al primo posto, che raccoglie il 36% delle preferenze, seguito da Lombardia e Trentino-Alto Adige, entrambe con il 30%.

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