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Campingnavigator amplia la sua offerta con CampingDreams: dalla visibilità alle prenotazioni

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L’evoluzione della domanda turistica sta modificando anche il modo in cui i campeggi devono lavorare sul marketing digitale. Non è più sufficiente essere presenti online: diventa sempre più importante raggiungere il pubblico giusto, nel momento giusto, con un messaggio adeguato e, soprattutto, riuscire a trasformare l’interesse in una prenotazione.

È su questo passaggio che Campingnavigator sta concentrando una parte importante del proprio sviluppo, dopo l’acquisizione di CampingDreams. Il nuovo progetto amplia l’offerta dell’azienda olandese affiancando alla piattaforma Campingnavigator, storicamente orientata alla ricerca dei campeggi da parte di chi si sposta con la tenda o un veicolo ricreazionale, un sistema di campagne digitali costruito intorno a una community internazionale di oltre un milione di follower.

“Campingnavigator ha una funzione molto chiara: aiutare i campeggi a raggiungere il vero campeggiatore,” spiega Peter Doornekamp, General Manager di Campingnavigator. “Abbiamo una piattaforma con circa 8.000 campeggi in Europa e un pubblico che cerca informazioni e strutture per le proprie vacanze open-air. CampingDreams ci permette di aggiungere un elemento che mancava al nostro ecosistema“.

Rafforzare le spalle della stagione

Il punto di partenza, secondo Doornekamp, è la complementarità tra i due progetti. “Campingnavigator è particolarmente forte nel creare domanda e visibilità per il campeggio, anche nelle spalle della stagione, quando una struttura può avere maggiore necessità di generare ricavi aggiuntivi. È un’attività che può contribuire a creare quel fatturato extra che spesso non arriva automaticamente dal booking engine“.

CampingDreams si concentra invece maggiormente sulla domanda di alta stagione e sulle accommodation. “Qui parliamo di persone che stanno cercando un posto dove soggiornare e che sono molto più vicine alla decisione di booking. Per questo il nostro obiettivo non è semplicemente portare traffico, ma portarlo direttamente verso la prenotazione“.

La differenza è importante anche dal punto di vista del marketing. Campingnavigator continua a rappresentare un punto di riferimento per chi cerca un campeggio, mentre CampingDreams utilizza la propria community per costruire campagne rivolte a specifici segmenti di pubblico e indirizzarli verso le strutture.

Una community internazionale

Il patrimonio sul quale CampingDreams costruisce la propria proposta è innanzitutto la community. I follower sono organizzati attraverso diversi canali e gruppi Facebook, con una presenza distinta per i principali mercati europei, tra cui Paesi Bassi, area DACH, Francia, Spagna e Polonia. “Il valore non è soltanto nel numero di follower,” sottolinea Doornekamp. “È nella possibilità di lavorare con community già interessate al camping e di distinguere i diversi mercati. Questo ci permette di capire molto meglio a chi stiamo parlando e quali campagne funzionano“.

CampingDreams definisce questo approccio High Impact Campaigns, combinando la community con campagne Meta, landing page dedicate, newsletter e ottimizzazione continua. Il principio dichiarato è che ogni campagna produca dati utili a migliorare quella successiva.  “Non vogliamo semplicemente fare più campagne: vogliamo fare campagne migliori. Ogni campagna ci permette di imparare qualcosa sul pubblico, sul messaggio, sulle immagini, sul momento in cui comunicare e sul comportamento degli utenti,” spiega Doornekamp.

Una garanzia sul risultato

Qui CampingDreams introduce uno degli elementi più interessanti della nuova proposta: la possibilità di garantire un livello minimo di risultati della campagna, invece di limitarsi a promettere visibilità. “Questa è una differenza importante,” dice Doornekamp. “Quando un campeggio investe in una campagna, vogliamo poter garantire che venga raggiunto almeno un determinato livello di traffico qualificato. Non parliamo semplicemente di impression o di persone che vedono un annuncio: parliamo di visitatori che appartengono al target che stiamo cercando di raggiungere“.

La proposta commerciale prevede infatti livelli di traffico qualificato garantiti per le diverse formule di campagna, mentre l’obiettivo dichiarato è accompagnare progressivamente il pubblico dalla reach all’engagement, fino al click e alla conversione. “Per noi è importante poter misurare ciò che portiamo al campeggio. Se generiamo lead e questi si trasformano in booking, possiamo utilizzare queste informazioni per rendere la campagna successiva ancora più efficace“.

Per raggiungere questo obiettivo, CampingDreams non si limita a portare l’utente sul sito del campeggio. Il sistema è concepito per indirizzare il traffico verso il booking engine della struttura, interfacciandosi con i principali sistemi utilizzati dal settore, tra cui Phobs e CToutvert, oltre alle altre piattaforme di prenotazione con cui i campeggi già lavorano. “Non vogliamo creare un altro passaggio inutile nel customer journey. Se il campeggio dispone già di un sistema di booking, vogliamo portare il potenziale cliente direttamente lì“.

È una scelta che permette inoltre di mantenere separati i diversi ruoli dell’ecosistema: CampingDreams genera e qualifica la domanda, mentre il sistema di prenotazione già utilizzato dalla struttura gestisce la fase successiva. “Non abbiamo bisogno di conoscere il nome o l’indirizzo del cliente,” aggiunge Doornekamp. “Per migliorare le campagne ci interessa sapere, per esempio, da quale mercato arriva la domanda e quali risultati produce. Queste informazioni ci permettono di capire se una determinata campagna sta funzionando e come sviluppare quella successiva“.

L’intelligenza dei dati

Il secondo elemento distintivo del progetto è la collaborazione con OKeyRank, indicata come Intelligence Partner di CampingDreams. L’obiettivo è utilizzare i dati generati dalle campagne per costruire un sistema di ottimizzazione progressiva. Si tratta di un percorso che parte dall’analisi della visibilità online e arriva all’integrazione dei dati delle campagne, delle informazioni relative al singolo campeggio e dell’algoritmo OKeyRank: “Ogni campagna diventa una fonte di informazioni per quella successiva. Possiamo capire quali target reagiscono meglio, quali messaggi funzionano, quali immagini generano più interesse e quali campagne producono conversioni. In questo modo non ricominciamo ogni volta da zero“.

Il principio viene applicato sia alle campagne singole sia ai programmi più strutturati. CampingDreams propone infatti attività specifiche per le diverse fasi della stagione, dall’Early-Bird alla High Season, fino al Last Minute e alle campagne rivolte a interessi specifici.

Per Doornekamp, l’acquisizione di CampingDreams non rappresenta quindi soltanto l’aggiunta di un nuovo portale al portafoglio di Campingnavigator. “Stiamo costruendo un ecosistema nel quale ogni piattaforma ha una funzione. Campingnavigator è rivolto al campeggiatore e alla ricerca del campeggio. CampingDreams lavora maggiormente sull’ispirazione, sulla domanda di accommodation e sulle campagne che possono portare direttamente al booking. E poi abbiamo il magazine Ontdek, che svolge una funzione più editoriale e di ispirazione“.

Il risultato è un’offerta che copre una parte più ampia del percorso del cliente: dalla scoperta della struttura alla generazione della domanda, fino al passaggio verso il sistema di prenotazione. “Il nostro obiettivo è aiutare i campeggi a trovare il pubblico giusto. A volte significa lavorare sulle spalle della stagione, altre volte significa sostenere l’alta stagione o una determinata tipologia di accommodation. La cosa importante è poter utilizzare dati e conoscenza del pubblico per decidere quale approccio utilizzare“.

Dalla community a un nuovo modello di marketing

CampingDreams rappresenta quindi un’evoluzione del modello Campingnavigator: una community già costruita viene trasformata in un asset utilizzabile per campagne digitali più mirate, mentre l’integrazione con OKeyRank aggiunge una componente di analisi e ottimizzazione. Le prime campagne sono già operative in diversi mercati europei, attraverso sia l’attività diretta di Campingnavigator sia partnership commerciali locali.

“Abbiamo già i dati delle campagne,” conclude Doornekamp. “Ora possiamo utilizzarli per capire meglio cosa funziona e condividere queste informazioni con i campeggi. È questo che rende il sistema interessante: non vendiamo semplicemente una campagna, ma costruiamo un processo nel quale ogni attività produce informazioni utili per la successiva“.

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