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Creare è meglio che copiare: la forza di Camping Business non viene dal mare, ma dall’impegno costante

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Oggi parliamo un po’ di noi. Camping Business è una testata giornalistica nata nel 2019 con l’idea di proporre informazioni puntuali e aggiornate ai professionisti europei che operano nel mondo dell’open-air. Da allora di strada ne abbiamo fatta molta, investendo tempo e risorse (economiche ed umane) per poter essere uno strumento utile a tutto il settore.

I risultati ci hanno dato ragione, e oggi la nostra rete di relazioni, la quantità di materiale informativo prodotto e il numero di eventi coperti dalla nostra presenza diretta non hanno eguali sul mercato.

Siamo orgogliosi di quello che abbiamo costruito finora, avendo raccolto in termini di fatturato e di reputazione per quanto abbiamo seminato. E i nostri sforzi non si fermeranno qui, continuando a testimoniare quello che accade in importanti eventi in tutta Europa e confermando le nostre media partnership con i principali eventi fieristici del settore.

La fatica, l’impegno e la concorrenza sleale

Tutto questo ci è costato (e ci costa) impegno e fatica, due elementi sconosciuti ad “altri”, che ritengono di poter fare concorrenza al nostro lavoro in modo sleale, ai confini con l’illecito. Così, mentre noi produciamo contenuti originali inviando sul campo giornalisti di grande esperienza, “altri” pensano di risolvere il loro problema di copertura editoriale copiando e incollando maldestramente (inevitabili refusi compresi) il frutto del nostro lavoro.

Tutto con minime modifiche al testo, che solo un bambino non riconoscerebbe come patetico tentativo di mascherare quello che a tutti gli effetti si configura come un furto di proprietà intellettuale. “Altri” che rimangono sordi alle nostre rimostranze, che ovviamente abbiamo già in altre occasioni fatto nei confronti di chi ama definirsi “editore” senza avere la caratura per dimostrarlo, e che addirittura sotto al plagio non si vergogna di inserire la dicitura “© Riproduzione Riservata” e di definirsi “fonte” della notizia.

A questi “altri”, che tanto sono conosciuti soprattutto da chi opera nel mondo delle spiagge italiane, suggeriamo di dimostrare nei confronti dei loro lettori e inserzionisti una maggiore serietà.

Ben venga la concorrenza, quella seria, quella che stimola a fare sempre meglio. Per quell’altra, aspettiamo che sia il tempo a darci ragione. Perché il lavoro e l’impegno alla fine pagano sempre.

Perché creare è meglio che copiare. Anche se forse al mare questa seconda strada vien più facile… Scusateci per lo sfogo.

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