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ENIT: nove italiani su dieci propensi ad andare in vacanza nel 2024, e il campeggio piace sempre di più

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Dopo una stagione estiva 2023 all’insegna di una netta ripresa del turismo, con oltre 34 milioni di italiani che si sono concessi una vacanza (+10% rispetto al 2022), anche le prospettive per la stagione 2024 sono buone, tanto che nove italiani su dieci si dichiarano propensi ad andare in vacanza il prossimo anno. A cogliere i segnali positivi del settore turistico italiano è lo studio che l’ENIT, Agenzia nazionale del turismo, ha realizzato insieme a Human Companye Istituto Piepoli, un monitoraggio annuale che è strumento utile agli operatori turistici per comprendere lo stato dell’arte ed anticipare le tendenze emergenti.

Lo studio fa infatti il punto sulla stagione 2023 e offre spunti di riflessione sulla prossima stagione estiva, soprattutto con riferimento alla vacanza all’aria aperta che diventa sempre più “una scelta forte e consapevole da parte degli italiani, non più dettata da esigenze contingenti”, come sottolineato da Domenico Montano, Direttore Generale di Human Company.

Sulla stessa linea Ivana Jelinic, Presidente e CEO ENIT, secondo cui “monitorare la crescita di differenti tipologie di vacanza è essenziale per ottimizzare le risorse e sviluppare strategie di promozione mirate. La promozione di esperienze outdoor non solo arricchisce l’offerta turistica, ma contribuisce anche al progresso sostenibile del settore, incentivando la conservazione ambientale e la partecipazione attiva delle comunità locali”.

La vacanza outdoor conquista nuovi viaggiatori

I dati che emergono dall’analisi di ENIT segnalano il crescente interesse per le vacanze outdoor che conquistano sempre più appassionati nella fascia di età 35-54 anni, con un deciso aumento della spesa destinata a questa tipologia di vacanza. Altro dato significativo è che si viaggia non solo in estate, ma anche in altri periodi dell’anno: quattro italiani su dieci programmano, infatti, di partire nella stagione più fredda, concedendosi una vacanza soprattutto per Natale (28%) o Capodanno (21%), restando per lo più in Italia (65%), anche se c’è chi pensa ad un viaggio all’estero (20%) o a una combinazione tra una vacanza entro i confini nazionali e al di fuori di essi (12%).

La tendenza a viaggiare in autunno/inverno è ancora più marcata se si guarda al target di viaggiatori che scelgono la vacanza outdoor: sono infatti ben sei su dieci gli italiani che si dicono pronti a sfruttare i giorni festivi di Natale (34%), Capodanno e Ognissanti (28%) per una breve fuga dalla routine quotidiana. Anche in questo caso, si punta a restare soprattutto in Italia (65%), mentre pochi sceglierebbero l’estero (18%) o una combinazione di entrambi (17%).

Estate 2023: aumenta la spesa dedicata alla vacanza open-air

Lo studio di ENIT traccia anche un preciso bilancio dell’estate 2023, ponendo l’accento sulla crescita delle vacanze outdoor. Il campeggio piace a un italiano su quattro, e oltre un soggiorno su cinque (22%) è stato outdoor (con una durata che ha superato gli otto giorni, che è la media dei pernottamenti per il turismo in altre strutture ricettive).

Fa riflettere soprattutto l’accresciuta percezione positiva della vacanza all’aria aperta tra i viaggiatori. Il turismo open-air è infatti sempre più visto come sintesi perfetta di un viaggio capace di coniugare desiderio di libertà e contatto con la natura, che sono le motivazioni principali di una vacanza in campeggio.

Il maggior interesse per l’outdoor si è tradotto anche in una maggiore spesa: a fronte di un budget medio di 1.575 euro per chi ha fatto una vacanza nell’estate 2023, la spesa per una vacanza all’aria aperta è arrivata a 1.918 euro (il 22% in più). In dettaglio: per l’outdoor il 35% ha speso tra i 1.001 e i 2.000 euro, mentre per le altre forme di ricettività il 39% dei vacanzieri ha speso meno di 1.000 euro.

La vacanza preferita: d’estate, al mare, in Italia

La vacanza estiva non si tocca,ha commentato Livio Gigliuto, Presidente dell’Istituto Piepoli. “Nonostante le incertezze economiche, cresce il partito dei vacanzieri, in incremento rilevante rispetto al 2022”. Luglio e agosto restano dunque i mesi in cui si concentrano le vacanze degli italiani (scelti rispettivamente dal 38% e dal 49% degli intervistati), anche se – guardando solo al turismo outdoor – si è registrato il sorpasso del mese di luglio (45%) rispetto ad agosto (42%).

Anche con riguardo alla destinazione, gli italiani restano piuttosto “tradizionalisti”, scegliendo soprattutto il mare (63%), poi le vacanze culturali (19%) e la montagna (17%). Chi ha scelto la vacanza outdoor, invece, oltre al mare (60%) ha optato per le località montane (15%) e rurali (15%). Puglia (13%), Sicilia (11%), Toscana ed Emilia-Romagna (entrambe 10%) sono state le regioni più gettonate dai viaggiatori in generale. Per i vacanzieri outdoor la classifica vede invecela Toscana al primo posto (17%), seguita dalla Sicilia (16%) e dalla Puglia (13%).

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