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Estate 2026, il turismo italiano vola: record di saturazione OTA e crescita dei visitatori stranieri

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In Europa, l’estate 2026 parla italiano. Secondo i dati diffusi dal Ministero del Turismo, l’Italia guida la classifica del tasso di occupazione delle strutture ricettive commercializzate attraverso le piattaforme di prenotazione online (OTA), con un valore del 51,2%, davanti a Spagna (42,8%) e Francia (32,9%), per il periodo giugno-agosto. Un primato rafforzato dalla crescita registrata rispetto allo scorso anno: il livello di saturazione nazionale è infatti aumentato del 13,4% a giugno e del 10% a luglio rispetto agli stessi mesi del 2025.

A sostenere la competitività del comparto contribuisce anche una tariffa media di 153 euro, inferiore a quella della Spagna (170 euro) e della Grecia (195 euro). Sul territorio, le performance migliori si registrano in Veneto, Emilia-Romagna, nelle Province autonome di Trento e Bolzano, in Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Toscana, tutte con tassi di saturazione superiori alla media nazionale.

Non solo mare, crescono le località di lago

Per quanto riguarda le tipologie di destinazione, sono le località lacustri a registrare il livello di occupazione più elevato (54%), seguite da quelle termali e balneari, entrambe ferme al 51%.

A confermare il buon momento del turismo italiano contribuiscono anche altri indicatori. Le ricerche di voli verso l’Italia sono aumentate del 26% rispetto al 2025, con un incremento del 17% per il periodo di Ferragosto. Parallelamente cresce anche la capacità aerea, con un aumento del 14% dei posti disponibili sui voli di linea diretti, una crescita più sostenuta rispetto a quella registrata in Spagna (+8%), Grecia (+7%) e Francia (+2%).

La destagionalizzazione accelera

I dati confermano il buon andamento del turismo italiano anche fuori dall’alta stagione. Ad aprile 2026 gli arrivi hanno raggiunto 12,8 milioni (+20,6% rispetto al 2025), mentre le presenze sono salite a 36,2 milioni (+21,5%), una crescita nettamente superiore a quella della Spagna, mentre Germania e Grecia hanno registrato un calo.

A trainare il risultato è soprattutto la domanda internazionale, che rappresenta il 63,9% delle presenze, con una permanenza media salita a 2,8 notti. Positivo anche il traffico aeroportuale, con oltre 20 milioni di passeggeri ad aprile (+2,6%), e il saldo della bilancia turistica, che nel primo trimestre 2026 ha raggiunto un surplus di 1,64 miliardi di euro (+34,3% sul 2025).

“L’Italia mantiene il suo primato di meta privilegiata per i visitatori di tutto il mondo. Un risultato frutto di un costante lavoro di squadra tra Governo, imprese e operatori del settore. Ne siamo orgogliosi e guardiamo al futuro con ottimismo”, ha dichiarato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

Photo: Paolo Galvani

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