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FNHPA e Chambres d’agriculture France uniscono le forze in sostegno dei campeggi rurali

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La firma di una partnership lo scorso 21 novembre segna l’inizio della collaborazione tra la Fédération Nationale de l’Hôtellerie de Plein Air (FNHPA) e le Chambres d’agriculture France con l’obiettivo di assicurare la sopravvivenza e lo sviluppo dei piccoli campeggi rurali che rischiano di scomparire perché non sufficientemente redditizi.

Se l’intento è comune – rivitalizzare l’offerta di ospitalità nelle zone rurali – anche la strada da seguire appare chiara: secondo la FNHPA, occorre una trasformazione radicale dell’ospitalità che sappia rispondere alla crescente domanda di turisti in cerca di una vacanza nella natura più autentica. Per cogliere questa tendenza è necessario offrire ai turisti soluzioni di alloggio diversificate, soprattutto nelle aree in cui anche i piccoli hotel sono ormai scomparsi. Ma deve trattarsi di un’offerta nel segno della qualità, che offra servizi alberghieri e un paesaggio naturale incontaminato e che si identifichi con un tema forte, in linea con le aspettative dei turisti attratti dalle zone rurali, come quello del benessere o della tutela del patrimonio locale. In una parola, occorre riposizionarsi sul mercato, rispondendo alle mutate esigenze della clientela.

Preservare e valorizzare il patrimonio

L’impegno comune, dunque, è quello di fornire agli agricoltori e ai gestori dei campeggi un supporto operativo per aiutarli a riconfigurare la loro proposta, contribuendo contemporaneamente a preservare l’ambiente circostante. L’utilizzo di vecchi edifici agricoli a fini turistici consente, infatti, di preservare e valorizzare il patrimonio agricoloesistente, migliorando al contempo la qualità dell’offerta ricettiva.

Per gli agricoltori, poi, spingere sulla leva del turismo rurale rappresenta un’opportunità allettante per diversificare le entrate e rendere l’azienda agricola più redditizia nel lungo termine, come testimoniano i risultati ottenuti dai membri della rete Bienvenue à la ferme (di proprietà delle Camere dell’agricoltura), che realizzano in media il 26% del loro fatturato grazie all’attività di campeggio.

Ma per proseguire seriamente su questa strada, occorre superare degli ostacoli come quello – evidenziato dalle Camere dell’Agricoltura – della difficoltà a ottenere l’autorizzazione per cambiare la destinazione d’uso degli edifici agricoli all’interno dei campeggi esistenti.

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