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FNHPA: in Francia il settore open-air continua a crescere e si prepara per le sfide del futuro

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La Fédération Nationale de l’Hôtellerie de Plein Air (FNHPA) ha presentato il bilancio annuale della stagione 2023. I visitatori nei campeggi francesi sono aumentati del 4,4% rispetto al 2022 e del 9,3% rispetto al 2019, con un totale di 141 milioni di pernottamenti registrati nel 2023, un risultato che soddisfa Nicolas Dayot, presidente FNHPA, secondo cui il settore è ancora trascinato dal positivo effetto post-Covid.

Tante le indicazioni interessanti che emergono dal documento presentato da FNHPA. Innanzitutto, la conferma che i campeggi costieri sono sempre i più gettonati per le vacanze all’aria aperta, facendo registrare il 56% del totale dei pernottamenti annuali, con un aumento del 2,6% rispetto al 2022.

Anche le piazzole per tende e roulotte stanno conoscendo un momento molto favorevole, tanto da far registrare un aumento del 2,5% rispetto al 2022. Una scelta probabilmente dettata da ragioni economiche, ha commentato Dayot, in un momento in cui i viaggiatori hanno visto ridurre il loro potere d’acquisto a causa dell’inflazione e del generale aumento delle tariffe.

Quanto alla struttura in cui soggiornare, però, il trend in atto premia i campeggi a 4 e 5 stelle (che rappresentano quasi il 21% dei campeggi in Francia) che, tra le strutture ricettive, sono quelli in più rapida crescita (+6% di pernottamenti nel terzo trimestre del 2023). Situazione inversa, invece, per i campeggi non classificati o a 1 o 2 stelle (40% dei campeggi francesi), che hanno registrato un calo del numero di pernottamenti.

Chiusa la stagione 2023, ci si concentra adesso su quella in corso, per la quale le prospettive sono promettenti, visto che le prenotazioni di aprile sono state in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Si rafforza l’immagine positiva del campeggio

La presentazione del bilancio della stagione 2023 è stata anche l’occasione per la FNHPA di presentare lo studioI francesi e l’industria ricettiva all’aria aperta” commissionato a Opinion Way. Interrogati sulla percezione che hanno della vacanza in campeggio, sette francesi su dieci hanno dichiarato di averne un’immagine positiva. Per gli intervistati si tratta anche di un modo conviviale ed ecologico di trascorrere le vacanze, ma soprattutto economico, dato che permette di partire anche a chi si trova in difficoltà finanziarie.

Proprio il rapporto qualità-prezzo è il principale criterio di scelta di chi prenota un soggiorno en plein air (46% degli intervistati), seguito dai criteri della vicinanza alla natura (27%) e della convivialità (23%).

Nonostante la difficile congiuntura economica, il campeggio sembra adeguarsi meglio di altre tipologie di strutture ricettive alle nuove esigenze dei consumatori, riuscendo così ad aumentare il suo appeal verso i viaggiatori. Ad esempio, nonostante i prezzi delle piazzole siano aumentati dell’11% negli ultimi quattro anni, secondo la FNHPA si tratta di un aumento inferiore all’inflazione del 13% misurata nello stesso periodo, mentre l’aumento del 18% dei prezzi delle case in affitto si giustifica con la tipologia di lusso degli alloggi.

Sostenibilità, la grande sfida del futuro

Infine, uno sguardo al futuro e alle sfide che il settore è chiamato ad affrontare, prima tra tutti quella ambientale. Da tempo la FNHPA si impegna su questo fronte, sollecitando gli aderenti ad investire sulla transizione ecologica. I Trofei dello Sviluppo Sostenibile che la Federazione organizza da tre anni sono un esempio concreto della volontà di premiare e diffondere le migliori pratiche green messe in atto dai gestori dei campeggi francesi.

Ma l’attenzione si è focalizzata anche su altri due punti molto importanti: la necessità di progettare alloggi più sostenibili, che abbiano un ciclo di vita più lungo, (già oggi la durata media di queste strutture è passata da 12 a 18 anni, ma si deve lavorare ancora in questa direzione) e la necessità di ridurre il consumo di acqua. Da questo punto di vista, la FNHPA ha stimato un margine di risparmio di sei milioni di metri cubi d’acqua a stagione. Ciò sarebbe sufficiente per ridurre l’attuale consumo medio dei campeggi da 200 a 100 litri per persona. L’impegno è dunque quello di continuare sulla strada intrapresa.

L’appello di Nicolas Dayot l’Osservatorio sul turismo 2024

Recentemente, in un’intervista rilasciata al giornale L’Officiel des terrains de camping, Nicolas Dayot ha anche richiamato l’attenzione sull’Osservatorio del turismo 2024, lanciando un appello ai proprietari dei campeggi ad aderirvi in massa. Il presidente FNHPA ha sottolineato la duplice importanza della loro partecipazione a questo strumento: se da un lato, infatti, i dati statistici forniti dal barometro sono un prezioso aiuto per orientare i gestori dell’open air nelle scelte organizzative e di marketing, dall’altro, la partecipazione massiccia dei campeggi all’Osservatorio del turismo contribuisce a dare credibilità al settore e a fargli acquisire maggiore peso nel dialogo con le istituzioni e autorità pubbliche.

Certamente, un settore capace di produrre dati, evidenziare il suo peso economico e mostrare la sua reattività di fronte ai cambiamenti, è un settore che può giocare un ruolo significativo nel dibattito politico sul turismo. E a questo mira la FNHPA, invitando tutte le strutture dell’open-air (comprese le 1.400 partecipanti dello scorso anno) a registrarsi in massa sul sito www.barometrehpa.fr.

I dati raccolti dalla piattaforma in maniera anonima riguardano lo stato delle prenotazioni in base alle dimensioni del campeggio, alla classificazione in stelle e alla regione, nonché alla provenienza della clientela, ma si possono raccogliere anche dati sulle dimensioni delle famiglie, sulla durata dei soggiorni e dei pernottamenti. Sono esclusi i dati finanziari.

La loro elaborazione è affidata ad Atout France e FTO che produrranno un rapporto con cadenza settimanale. Ovviamente, più campeggi si registreranno, più i risultati assumeranno rilevanza e le statistiche saranno affidabili.

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