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Fondo italiano per le imprese turistiche: dal 1° luglio via alle domande per ottenere i contributi FRI-Tur

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Seconda tranche di agevolazioni in arrivo per le imprese turistiche italiane. Con Avviso dell’11 maggio 2024, il Ministero del Turismo ha reso noti i nuovi termini per accedere alle risorse del Fondo Rotativo per le Imprese Turistiche (FRI-Tur) per l’anno 2024. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 1° luglio e fino alla scadenza fissata per le ore 12:00 del 31 luglio 2024. La modulistica necessaria per la presentazione dell’istanza è disponibile sul sito di Invitalia. La domanda deve essere compilata esclusivamente in forma elettronica, è dunque necessario essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CNS, CIE) per accedere all’area riservata, oltre che di una firma digitale e un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Le istanze saranno esaminate seguendo l’ordine cronologico di presentazione.

Con questo strumento, il Governo punta a sostenere le imprese che vogliono investire per migliorare i propri servizi e strutture, soprattutto implementando la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale. L’obiettivo è quello di rendere più competitivo e attrattivo il turismo italiano a livello internazionale. Per l’anno 2024, la dotazione complessiva del Fondo è di 780 milioni di euro, di cui 180 milioni per i contributi a fondo perduto e 600 milioni per il finanziamento agevolato concesso da Cassa Depositi e Prestiti.

Chi può fare domanda

Possono presentare domanda di agevolazione le imprese alberghiere, gli agriturismi, le imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta, nonché le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, i parchi acquatici e faunistici.

Chi ha già presentato domanda di agevolazione nel 2023, che sia risultata non esaminabile, o alla quale si sia poi rinunciato, possono ripresentare istanza di incentivo per gli stessi programmi di investimento. Se invece la domanda sia risultata accolta o respinta, possono ripresentare istanza di incentivo per il 2024 esclusivamente per programmi di investimento diversi da quelli già proposti.

Gli interventi ammissibili

Le risorse del fondo possono essere concesse per gli interventi di efficientemente energetico, riqualificazione antisismica, eliminazione delle barriere architettoniche, interventi edilizi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (solo per interventi funzionali a quelli di efficientemente energetico, riqualificazione antisismica ed eliminazione delle barriere architettoniche), realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali, interventi per la digitalizzazione e acquisto/rinnovo di arredi.

I progetti devono essere avviati entro tre mesi dalla stipula del contratto di finanziamento e realizzati entro il 31 dicembre 2025 e comportare spese, al netto dell’IVA, tra i 500 mila e i 10 milioni di euro.

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