In evidenza News

Francia, l’ipotesi di un aumento della tassa di soggiorno preoccupa la FNHPA

single-image

Lo scorso 29 maggio, Nicolas Dayot, presidente della Fédération Nationale de l’Hôtellerie de plein air (FNHPA), ha potuto confrontarsi con la ministra francese del Turismo Olivia Grégoire, su alcuni importanti temi che interessano il settore delle vacanze all’aria aperta. L’occasione gli è stata offerta dall’incontro organizzato dal Club de la Table française e dal Club France Terre de Tourisme, durante il quale Dayot non ha esitato a sottolineare le criticità che minacciano la crescita del settore dei campeggi.

Il presidente di FNHPA ha lanciato due allarmi in particolare: da una parte, l’aumento della tassa di soggiorno, dall’altra, la diminuzione progressiva delle capacità di accoglienza dell’hôtellerie de plein air.

Sulla questione fiscale, Dayot ha ricordato che la raccolta totale della tassa di soggiorno è già aumentata considerevolmente (passando da 238 milioni di euro a 503 milioni di euro, tra il 2012 e il 2019, con un incremento di oltre il 110% in sette anni), deteriorando la competitività dei prezzi della destinazione Francia e allontanando sempre più dalle vacanze le famiglie dal reddito più contenuto. Eppure, il governo sembra pensare a un ulteriore aumento della tassa, ipotesi inaccettabile per il presidente di FNHPA, che non dimentica, tra l’altro, le altre tasse addizionali che pesano sul settore turistico.

La legge finanziaria per il 2024, ad esempio, ha introdotto una nuova tassa, aggiuntiva a quella di soggiorno, a favore di Île-de-France Mobilités, l’azienda dei trasporti della regione. Questa nuova tassa (che si applica a Parigi e ai comuni dell’Île-de-France) ammonta al 200% della tassa di soggiorno ed è riscossa con le stesse modalità. L’importo varia a seconda della categoria di alloggio, esattamente come per la tassa di soggiorno.

Infine, Nicolas Dayot ha richiamato l’attenzione della ministra Grégoire sul problema della diminuzione progressiva delle capacità di accoglienza del turismo all’aria aperta. Un fenomeno che il settore sta vivendo già da qualche anno e che è necessario bloccare. Dayot auspica dunque un intervento urgente per invertire la rotta e garantire l’attrattività e la competitività della destinazione Francia.

Leave a Comment

Your email address will not be published.

You may also like