Il settore del camping e del caravanning conquista uno spazio sempre più rilevante nell’economia tedesca, con una crescita che si traduce in maggiori presenze, fatturato e ricadute positive sui territori. Un risultato al quale contribuisce anche il lavoro delle principali realtà del comparto: ADAC, BVCD, CIVD, DCHV e Messe Düsseldorf, che in occasione del Caravan Salon hanno presentato per la prima volta il nuovo opuscolo “Camping & Caravanning: un motore per le persone, le imprese e le regioni in Germania”, frutto del lavoro di gruppo.
Il documento raccoglie i principali dati economici e le cifre più significative del settore, dimostrando quanto il turismo in campeggio contribuisca all’intera economia nazionale. Due dati su tutti danno la misura del fenomeno: il settore genera complessivamente un fatturato di circa 21 miliardi di euro e un pernottamento turistico su undici in Germania avviene oggi in un campeggio.
Il turismo legato al camping e al caravanning è dunque sempre più parte integrante del motore economico tedesco: genera decine di migliaia di posti di lavoro, contribuisce alla valorizzazione delle aree rurali, sostiene la ristorazione e il commercio al dettaglio e rafforza la competitività delle destinazioni. L’intera economia nazionale ne trae beneficio, dal governo federale ai Länder fino ai Comuni.
A questo si aggiunge un importante ruolo sociale, visto che il campeggio offre la possibilità di trascorrere vacanze a costi accessibili. L’interesse del pubblico verso i viaggi e le vacanze outdoor è, d’altro canto, ben testimoniato dall’affluenza al Caravan Salon di Düsseldorf, principale fiera del settore del camping, che negli ultimi 20 anni ha visto un vero e proprio boom di visitatori.
Viaggi rispettosi del clima
Tra i temi affrontati dal gruppo di lavoro c’è anche il rispetto dell’ambiente: secondo uno studio dell’Istituto di ricerca ifeu (Institut für Energie- und Umweltforschung Heidelberg), camping e caravanning presentano spesso emissioni di CO₂ inferiori rispetto a soggiorni in hotel e viaggi in aereo, soprattutto per distanze brevi, soggiorni più lunghi e un elevato tasso di occupazione del veicolo.
Il documento sottolinea che, sebbene camper e caravan trainati possano produrre, durante la guida, emissioni superiori a quelle delle automobili, una volta a destinazione il camping risulta più rispettoso del clima: i pernottamenti in hotel possono generare fino a dieci volte più CO₂ per persona. Nel complesso, dunque, le emissioni per passeggero-chilometro sono spesso paragonabili a quelle del treno e nettamente inferiori a quelle di aerei e crociere.
Camping e caravanning, un motore per l’economia tedesca
Secondo il documento presentato al Caravan Salon, in Germania il settore può contare oggi su un bacino di circa 17 milioni di potenziali appassionati, con un pubblico sempre più giovane, orientato alle famiglie e caratterizzato da una forte propensione al viaggio.
Per i tedeschi, la Germania resta la principale destinazione per le vacanze in campeggio, scelta dal 54% dei campeggiatori, mentre il 41% opta per altre destinazioni europee e il 4% viaggia al di fuori dell’Europa. Un ulteriore indicatore dell’interesse verso il caravanning arriva dal mondo della mobilità: circa un milione di titolari di patente di categoria B guarda con impazienza all’estensione del limite di peso a 4,25 tonnellate.
Anche la capacità di spesa conferma il peso economico del comparto: il budget medio per adulto è di circa 910 euro. A questo si aggiunge un significativo effetto moltiplicatore: per ogni euro speso per un soggiorno in campeggio, l’impatto sull’economia arriva a 11 euro, grazie alle ricadute generate sul territorio.
Un settore industriale strategico
Il caravanning rappresenta inoltre una componente importante della politica industriale tedesca. L’industria del caravanning è infatti caratterizzata da un elevato volume d’affari, da una forte presenza di imprese di medie dimensioni e da una significativa capacità di esportazione.
Produttori e fornitori generano posti di lavoro qualificati e valore aggiunto, sia in ambito industriale sia artigianale, portando sui mercati europei e internazionali qualità, innovazione e il valore del “Made in Germany”. Un contributo che si riflette direttamente sull’occupazione e sulla solidità dell’economia tedesca.
A completare la filiera è il commercio del caravanning, che svolge un ruolo centrale non solo nella vendita, ma anche nei servizi legati alla mobilità e all’esperienza del cliente. Concessionari, aziende di noleggio, officine e operatori specializzati negli accessori accompagnano milioni di appassionati durante l’intero ciclo di vita del veicolo, dalla scelta del mezzo alla manutenzione, fino ai servizi post-vendita. Una rete che contribuisce a costruire un rapporto continuativo con il cliente e a rafforzare la dimensione professionale del settore.

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