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Human Company: 350 milioni con Hines e Clessidra per il lancio dello hu Eraclea Village

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Con un investimento complessivo superiore ai 350 milioni di euro e l’ingresso strategico dei fondi Hines e Clessidra nella nuova società HU Holding SpA, Human Company apre un nuovo capitolo nel settore dell’hospitality all’aria aperta. Il gruppo fiorentino, da oltre quarant’anni punto di riferimento nel turismo open-air, ha annunciato oggi a Milano il closing ufficiale dell’operazione, insieme ai partner finanziari e industriali coinvolti. L’iniziativa mira a sostenere il Piano Industriale 2025–2029 e a promuovere un modello evoluto, sostenibile e accessibile di ospitalità open-air.

Al centro di questa fase di sviluppo si colloca il nuovo hu Eraclea village, primo progetto greenfield della partnership, il cui cantiere prenderà avvio entro maggio 2025 nella località di Eraclea (Venezia), con apertura prevista entro il 2027. Il villaggio sorgerà su un’area di 250 ettari, di cui 100 dedicati a strutture ricettive e 150 a parco turistico rurale, e sarà in grado di accogliere fino a 12.000 ospiti al giorno.

“Oggi chiudiamo un’operazione finanziaria molto importante che segna un passaggio evolutivo strategico ed epocale per noi che siamo una famiglia,” ha spiegato Marta Cardini, Shareholder & Executive Board Member for Sustainability di Human Company. “Qui si consolidano alcuni tratti del nostro gruppo, a cominciare dai valori della famiglia Cardini Vannucchi, che nel 1982 ha deciso di abbandonare il settore tessile: quattro nuclei familiari e 13 persone hanno deciso di investire tutti i risparmi per l’acquisto del primo campeggio nelle colline toscane, il Camping Norcenni (oggi hu Norcenni Girasole Village, ndr). Ci siamo trasferiti all’interno del campeggio, nella casa del corpo centrale che rappresenta la casa della nonna, oggi centenaria e che vive ancora lì. Il prendersi cura delle persone è quindi legato alla nostra storia”.

Qualità, innovazione e sostenibilità

Uno degli obiettivi di Human Company è democraticizzare la qualità attraverso l’accessibilità. La qualità, secondo la visione dell’azienda, non necessariamente deve avere un costo elevato e questo è un tema del momento. “Per 40 anni la famiglia non si è mai distribuita un dividendo: tutto è stato reinvestito per aumentare la qualità,” sottolinea Cardini. “Conosciamo bene il valore del denaro e per questo abbiamo sempre puntato su un turismo inclusivo e accessibile a tutti. Parlando di innovazione, 40 anni fa abbiano innovato con il primo parco acquatico. Oggi a Eraclea proponiamo un parco acquatico di 10 ettari”.

Il villaggio rappresenta un vero e proprio “progetto di paesaggio”, che unisce natura, architettura e comunità in un’infrastruttura turistica di nuova generazione. L’integrazione con il territorio e l’ambiente è uno dei pilastri del progetto: sono previsti 10 chilometri di percorsi ciclopedonali, un parco acquatico da 10 ettari, soluzioni di mobilità elettrica interna, e una distribuzione degli spazi che privilegia la bassa densità e il contatto diretto con il verde. Circa il 70% della superficie sarà interessato da opere di rinaturalizzazione, con la messa a dimora di oltre 4.300 alberi, 127.000 metri lineari di siepi, oltre 110.000 mq di prato e 7.500 specie erbacee.

Un progetto radicato sul territorio

Il progetto punta inoltre a generare un significativo impatto socioeconomico sul territorio: nei primi tre anni si stima un indotto di circa 400 milioni di euro e la creazione di 600 nuovi posti di lavoro, diretti e indiretti. Un villaggio moderno e multifunzionale che comprenderà piscine coperte e scoperte, aree per lo sport, due piazze pubbliche, un teatro all’aperto da 1.500 posti, un supermercato di 3.800 mq e numerosi ristoranti e negozi, molti dei quali affidati a realtà locali, nell’ottica di un’integrazione virtuosa tra turismo e filiera del territorio.

“La tecnologia oggi aiuta a cambiare passo, a disintermediare e a personalizzare l’esperienza del turista,” ha sottolineato Domenico Montano, General Manager di Human Company. “Qui si può fare una grande differenza. I nostri villaggi di oggi e di domani saranno permeati dalla comunità locale: posizioniamo i servii ragionando con il territorio. Tutta la parte di ristorazione di Eraclea, per esempio, sarà basata sull’offerta locale del mercato, includendo imprenditori locali per una dinamicità di offerta che non è tipica, a oggi, dei villaggi turistici. Più in generale, il tema più forte è quello dell’autenticità: se c’è un tema autentico le cose funzionano. È questo un altro valore che risiede nel DNA della famiglia”.

Nuova governance e 350 milioni per crescere

Il progetto rientra nel quadro più ampio della nuova governance di HU Holding SpA, società veicolo della partnership tra Human Company, Hines e Clessidra, con quest’ultimi entrati nel capitale attraverso un’operazione di preferred equity da 120 milioni di euro. A supporto, un pool bancario guidato da UniCredit, con la partecipazione di altri cinque istituti, ha messo a disposizione ulteriori risorse finanziarie per circa 130 milioni, anche in ottica ESG.

“Questo è un settore molto frammentato, fatto per lo più da imprenditori familiari, ma anche molto redditizio,” ha detto Marco Carotenuto, Managing Director di Clessidra. “In questo contesto, la famiglia Cardini Vannucchi non si ferma e continua a espandersi. Quello di oggi è un progetto ambizioso per il quale ci vuole tanto coraggio, portato avanti da una seconda generazione che non è scontato porti avanti i progetti di famiglia. 350 milioni di investimenti è un numero enorme che fa capire l’ambizione e la voglia di fare. Il nostro onere è quello di aiutare Human Company non solo a fare numeri ma a diventare molto di più di quello che è oggi”.

Con questa operazione, Human Company rafforza la propria posizione di leadership nel turismo all’aria aperta, rilanciando la propria visione imprenditoriale fondata su inclusività, qualità accessibile e sostenibilità, in un mercato che mostra segnali di consolidamento e nuove opportunità di innovazione.

Il debutto di Hines nel settore open-air

L’accordo segna anche il primo ingresso di Hines, attraverso una joint venture con Apollo Global Management, nel settore del turismo open-air, segmento che viene individuato dai partner come ad alto potenziale di crescita e strategicamente rilevante per lo sviluppo di asset alternativi in Italia ed Europa.

“Ci sono tre motivi che ci hanno spinto verso questa operazione,” ha spiegato Mario Abbadessa, Senior Managing Director di Hines. “Il primo è che si è fatto per la prima volta in Italia qualcosa che non si fa quasi mai, ed è stato fatto meglio che all’estero: tre soggetti leader nei loro settori hanno fatto un piccolo passo indietro per farne cinque avanti molto più solidi. Il secondo è che il business degli alberghi è morto, mentre quello di Human Company è solo all’inizio. Il terzo è che tutti e tre i soggetti coinvolti sono aziende private, dove in primo piano ci sono le persone e non i numeri”.

La sinergia tra i tre attori – industriale, finanziario e imprenditoriale – rappresenta un modello replicabile, volto a valorizzare un settore che unisce leisure, sostenibilità ambientale e valorizzazione dei territori. Con l’avvio dello hu Eraclea village, prende forma una nuova idea di turismo: responsabile, rigenerativo, e profondamente legato alle comunità che lo ospitano.

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