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Indagine First Camp: quasi una persona su cinque non riesce a staccare dal lavoro nemmeno in vacanza

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Per quasi una persona su cinque, il lavoro continua a fare capolino anche durante le ferie. È quanto emerge da un’indagine Sifo (l’istituto svedese di ricerca e analisi dell’opinione pubblica e dei consumatori), realizzata per conto di First Camp, che mostra come il 18% degli intervistati non riesca mai a lasciarsi completamente alle spalle gli impegni professionali durante la vacanza.

Lo studio, condotto a maggio 2026 attraverso il panel online Sifopanelen, ha coinvolto 3.606 persone tra i 18 e i 79 anni, tra cui 1.076 persone che hanno dichiarato di aver soggiornato in campeggio negli ultimi tre anni, in tenda, caravan, camper o bungalow.

Per la maggioranza degli intervistati bastano pochi giorni per ritrovare il giusto equilibrio: poco più del 35% degli intervistati smette di pensare al lavoro già durante il primo giorno di vacanza, mentre un ulteriore 29% riesce a farlo dopo due o tre giorni. Complessivamente, quindi, quasi due persone su tre riescono a staccare nei primi giorni di ferie. Secondo l’analisi, poi, la vacanza all’aria aperta aiuta a rilassarsi più rapidamente: tra chi ha fatto campeggio negli ultimi tre anni, infatti, quasi due campeggiatori su tre dichiarano di riuscire a rilassarsi già nei primi giorni di vacanza.

In una quotidianità in cui molte persone sono costantemente connesse, le vacanze diventano sempre più importanti per il recupero delle energie,” afferma Johan Söör, CEO di First Camp. “Il campeggio offre spesso proprio ciò che manca a molti nella vita di tutti i giorni: tempo all’aria aperta, meno schermi, tempo di qualità con la famiglia e gli amici e la libertà di non dover pianificare ogni minuto. Tutto questo crea condizioni favorevoli per rilassarsi e vivere maggiormente il momento presente”.

I segnali che indicano che la vacanza è davvero iniziata

Ma quando ci si accorge di essere finalmente entrati in modalità vacanza? Per molti, il segnale più evidente è la perdita dei ritmi e dei riferimenti tipici della quotidianità. Il 29,4% degli intervistati indica come momento decisivo il risveglio senza la sveglia, senza sapere nemmeno che ore siano, mentre il 28,2% riconosce l’inizio delle ferie nel momento in cui perde completamente la cognizione del giorno della settimana.

Seguono la possibilità di dedicarsi a libri che normalmente non si ha il tempo di leggere (12,7%), bere una birra o un bicchiere di vino durante il giorno (12,5%) e, per l’11,7%, non aprire nemmeno una volta le e-mail di lavoro.

Secondo Petra Lindfors, professoressa di psicologia del lavoro e delle organizzazioni presso l’Università di Stoccolma, prendere le distanze dalle richieste professionali è un elemento importante per recuperare energie e benessere. Il modo di raggiungere questo equilibrio, tuttavia, cambia da persona a persona. C’è chi cerca semplicità e contatto con la natura e chi, al contrario, preferisce comfort, attività e servizi. Il campeggio può offrire entrambe le esperienze.

Oggi una vacanza in campeggio può assumere forme molto diverse. Per alcuni significa tenda, camper o caravan e una vacanza semplice,” conclude Johan Söör. “Per altri significa bungalow, piscina, attività e comfort. Ciò che hanno in comune è che le vacanze rappresentano spesso una netta interruzione rispetto alla quotidianità, permettendo di dare meno importanza al calendario e di dedicare il proprio tempo a ciò che si desidera fare in quel preciso momento”.

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