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Alessandro Morino – Centro Vacanze Isuledda

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Il Centro Vacanze Isuledda si trova in Sardegna, situato su uno splendido promontorio a due passi dalla Costa Smeralda, a Cannigione di Arzachena (SS), in località La Conia. Esteso su 15 ettari, offre 600 piazzole, tutte dotate di elettricità fino a 12A, alcune anche con carico di acqua. 16 di queste sono “Superplatz”, con affaccio diretto sulla spiaggia, e alcune sono attrezzate con bungalow ispirati ai vecchi tukul sardi, con bagno privato (completo di doccia, bidet e phon) e aria condizionata. Queste piazzole, con i loro servizi e la loro qualità, rappresentano il 90% delle richieste dei clienti.

Dal 2013 il Centro Vacanze Isuledda fa parte del gruppo Baia Holiday ed è diretto da Alessandro Molino, 39 anni, una vita (professionale) tutta spesa per questo camping village: Molino ha iniziato a lavorare qui vent’anni fa e da circa tre anni dirige la struttura, dopo avere preso il posto di Paola Freddi, che lo ha assistito e aiutato a ingranare per il futuro del villaggio. Camping Business lo ha incontrato.

Camping Business: Cosa è cambiato con l’ingresso del Centro Vacanze Isuledda nel gruppo Baia Holiday?
Alessandro Molino:
Baia Holiday è arrivata, inaspettatamente, nel 2013. I cambiamenti nell’entrare in un’organizzazione di queste dimensioni sono molti, ma è importante sentirsi parte di una grande famiglia. Come gruppo siamo già riusciti a superare crisi come quella dei traghetti di alcuni anni fa e quella della pandemia ora. In un gruppo più grande ci si sente più forti e sicuri. Tra i punti di forza di Baia Holiday ci sono il marketing e i booking center, che sono dei veri e propri tour operator. Ne abbiamo a Salò, a Monaco, in Danimarca, in Austria, in Polonia e speriamo presto di averne uno anche in Svizzera.

Camping Business: Qual è l’offerta del Centro Vacanze Isuledda?
Alessandro Molino:
Il 25% dell’occupazione è realizzato tramite le mobile home. Inoltre, abbiamo anche sei lodge, gestiti in collaborazione con ACSI (Sunlodge) e molto apprezzati dal turismo tedesco e olandese. Il glamping, comunque, si sta facendo strada anche tra la clientela italiana.

Camping Business: Come è costituito il mix della vostra clientela, e cosa è cambiato dall’inizio della pandemia?
Alessandro Molino:
Dipende molto dalla stagione: iniziamo sempre bene con i tedeschi, proseguiamo con gli italiani e concludiamo la stagione con una significativa presenza svizzera. Come suddivisione tra italiani e stranieri siamo circa al 50%, con prevalenza, tra gli stranieri, dei turisti di lingua tedesca. Abbiamo notato un calo degli olandesi, mentre i tedeschi, ormai, vengono in Italia in qualunque stagione e sono imbattibili anche nel godersi la vacanza: essenziali, organizzati, veloci e con tanta voglia di gustare vino e cibo italiani.

Camping Business: Avete una stagione piuttosto lunga. È una scelta recente o una tradizione che dura da tempo? E com’è l’Isuledda al di fuori dell’alta stagione?
Alessandro Molino:
Da almeno una decina d’anni apriamo intorno al 1 di aprile e chiudiamo dopo il weekend del 2 novembre. Il clima è mite fino a ottobre e abbiamo poche precipitazioni. Fuori stagione il turismo si concentra maggiormente sul campeggio e meno sulle mobile home. In ottobre riusciamo ad avere anche 1.300 persone, a fronte delle circa 2.300 di capienza totale. Bisogna anche dire che i campeggiatori sono cambiati e, spesso, lo spazio occupato una volta da dieci tende, oggi viene utilizzato da un solo liner con due persone a bordo. I bungalow sono diventati delle vere e proprie case da 40/50 metri quadrati e tutto il mercato e il modo di campeggiare sono cambiati.

Camping Business: Per questa stagione siete al completo?
Alessandro Molino:
Siamo al completo già da un paio di mesi, ma rimane qualche piazzola per chi vuole raggiungerci all’ultimo momento. A luglio, comunque, abbiamo registrato ben il 22% di presenze in più rispetto al 2019: un risultato eccezionale. Inoltre, il 65% dei nostri clienti prenota (e lascia una caparra) anche per l’anno successivo.

Camping Business: Quali sono i punti di forza del Centro Vacanze Isuledda?
Alessandro Molino:
Al primo posto la posizione, al secondo la posizione e al terzo… la posizione! A parte gli scherzi, per noi “posizione” significa anche collocarsi nel giusto ambito di mercato con un’offerta invitante. Il nostro è un territorio importante, scoperto da Karim Aga Khan negli Anni ’60 e trasformato in un luogo ambitissimo per i ricchi turisti di tutto il mondo. La posizione geografica ci vede come il campeggio più vicino alla Costa Smeralda, con otto spiagge non lontane da noi, e all’arcipelago della Maddalena. Oltretutto, abbiamo un porto con possibilità di attracco per un centinaio di imbarcazioni, dotato di ogni servizio di varo e alaggio. Negli ultimi anni, infine, abbiamo realizzato una Spa, gestita da un team di quattro persone, con un percorso benessere e una posizione che nemmeno i Grand Hotel della Costa Smeralda possono vantare.

Camping Business: Quali sono le best practices che seguite a livello di sostenibilità?
Alessandro Molino:
Nella zona delle mobile home abbiamo pannelli fotovoltaici per l’approvvigionamento energetico: siamo convinti che siano il futuro del mondo del campeggio. In collaborazione con l’Università di Sassari, stiamo sviluppando un progetto per la realizzazione di un impianto di dissalazione interno. Ovviamente, organizziamo anche la raccolta differenziata in tutta la struttura.

Camping Business: Come sono i rapporti con le pubbliche amministrazioni locali?
Alessandro Molino:
C’è una buona sinergia. L’Isuledda è una delle aziende più antiche, ricche e produttive del territorio che fa da volàno anche per altre realtà economiche, grazie all’impatto minimo del campeggio sulla cementificazione. Dettagli dei quali dobbiamo ringraziare anche i piani regionali di tutela del territorio, nei quali crediamo fortemente.

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