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L’Italia si prepara a creare mille nuove piazzole di sosta per il turismo itinerante

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All’inaugurazione del Salone del Camper di Parma è intervenuto il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. Sottolineando che l’industria del turismo in Italia rappresenta il 13-14% del Pil e che occupa il 15% della popolazione attiva, ha parlato di una potenzialità per arrivare al 20%. Per riuscirci è fondamentale intercettare la domanda.

Nelle prospettiva di incrementare gli investimenti nel settore del turismo all’aria aperta abbiamo deciso di finanziare la realizzazione di mille piazzole camper di qualità, da realizzare in tutta Italia,” ha quindi detto Garavaglia. “La Francia ha quattromila piazzole di sosta, mentre in Italia attualmente ne abbiamo oltre duemila: rischiamo di non riuscire a intercettare i turisti del Nord Europa e per questo abbiamo deciso di stanziare i fondi per la realizzazione di piazzole di sosta di buona qualità”.

Elemento importante sarà la sostenibilità. “La generazione Z, due miliardi di persone nel mondo, ci indica la strada: per loro la sostenibilità non è una moda, ma un dato di fatto,” ha sottolineato il ministro. Il turismo all’aria aperta, negli ultimi anni in costante crescita, è quello che meglio si adatta a questo tipo di richiesta.

Turismo open-air in crescita

L’ultima ricerca di PWG sul turismo in Italia evidenzia che dall’inizio della pandemia per due italiani su tre è cresciuta la propensione per le vacanze all’aria aperta. Secondo i dati FAITA-FederCamping, l’estate 2022 conferma una ripresa importante per i campeggi italiani con un totale di 10,5 milioni di arrivi e oltre 69 milioni di presenze, indicando una previsione di crescita per la stagione 2022 del 30% rispetto al 2021. In questo quadro è del 69% la previsione di crescita della sensibilità per il turismo sostenibile e l’eco turismo nei prossimi 10 anni.

Un’indagine sul turismo sostenibile di UniVerde evidenzia infatti la sempre più crescente attenzione verso le tematiche green. Tra gli intervistati, il 58% si pone il problema di fare scelte che non danneggino l’ambiente quando pianificano la vacanza. Il settore turistico è quindi chiamato a una profonda trasformazione in chiave di sostenibilità per rispondere adeguatamente ai nuovi comportamenti di acquisto dei turisti.

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