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Nonostante le incertezze internazionali, la Federazione Catalana dei Campeggi prevede un trend positivo

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Nel 2022 la domanda del settore turistico in Catalogna continuerà a puntare al rialzo, come negli ultimi due anni, avvicinandosi ai dati del 2019. Tutto questo nonostante le difficoltà create dal conflitto tra Ucraina e Russia sul settore turistico. È questa la previsione della Federazione Catalana dei Campeggi presentata nei giorni scorsi in occasione di un webinar realizzato insieme a Caixabank e all’economista Javier Ibáñez de Aldecoa, coordinatore del “Rapporto sul settore turistico“.

Nell’occasione è stato spiegato che l’aggressivo aumento del prezzo del carburante incide sul trasporto terrestre più che sul trasporto aereo, perché molte delle principali compagnie aeree operanti in Spagna hanno bloccato i prezzi del carburante per il 2022. È forse il dato più preoccupante per il settore campeggi, perché la maggior parte della clientela internazionale raggiunge le strutture ricettive spagnole e portoghesi via terra, con auto o camper.

Questo impatto dei costi di trasporto sarà però contrastato dalla buona posizione geografica: da un lato c’è una perdita di interesse degli utenti nei viaggi in paesi vicini al conflitto Russia-Ucraina, a favore di paesi come Spagna e Portogallo; dall’altro molti dei campeggiatori internazionali accolti ogni anno, provengono da paesi relativamente vicini (Francia, Belgio, Olanda, Germania, Regno Unit e così via). Dunque, continuerà a essere più conveniente guidare verso la penisola iberica che verso destinazioni più lontane.

L’aumento del prezzo dell’energia, dei prodotti alimentari e la tendenza al rialzo delle retribuzioni dei dipendenti incideranno però direttamente sui margini di guadagno di ciascun campeggio. Il fatto che il momento di acquisto dei servizi sia diverso dal momento di produzione condizionerà in modo significativo il margine operativo lordo dell’attività economica. Per questo è stato sottolineato che ogni campeggio dovrebbe valutare in modo personalizzato la propria situazione, adeguando i prezzi dei suoi servizi per contrastare questo aumento dei costi complessivi.

In conclusione, le incertezze causate dal conflitto non mancheranno, ma la domanda del settore turistico nel territorio è la più forte rispetto a qualsiasi altro settore, come dimostrato dai campeggi catalani nelle ultime due stagioni. E questo trend positivo non cambierà.

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