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Nuova classificazione ATECO 2025: arriva la distinzione tra campeggi e aree attrezzate

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Il primo giorno del nuovo anno porterà con sé una novità per tutte le attività economiche, tra cui quelle del comparto turistico. L’ISTAT ha infatti aggiornato i codici ATECO con una nuova classificazione che entrerà in vigore il 1° gennaio 2025 ma che sarà adottata operativamente a partire dal 1° aprile per consentire alle amministrazioni di adeguare i propri sistemi e processi ai nuovi dati. Per il settore turistico ricettivo la novità principale è la definizione di codici diversi per alcune attività finora accomunate dallo stesso codice.

La riorganizzazione della classificazione ATECO – che avviene dopo l’ultimo aggiornamento effettuato dall’ISTAT nel 2022 – si è resa necessaria per aderire meglio alla realtà di un settore in continua evoluzione. In particolare, la nuova classificazione distingue tra campeggi e aree attrezzate per veicoli ricreazionali, riconoscendo a ciascuna di queste attività le proprie specificità.

Altra distinzione appena introdotta è quella tra bed and breakfast e strutture di affitto breve, come case e appartamenti per vacanze. Infine, è stato identificato un codice specifico per i servizi di alloggio in marina resort, un’attività in rapido sviluppo. Per il segmento dei veicoli ricreazionali è stato creato, finalmente, un apposito codice. Questo è un risultato molto importante per il settore, ottenuto grazie al forte impegno di Assocamp, che negli ultimi mesi è stata coinvolta in diversi incontro con l’istituto di statistica per trovare la giusta soluzione.

Una fotografia aggiornata delle attività economiche

L’ATECO è la classificazione delle attività economiche adottata dall’ISTAT per finalità statistiche e per altre finalità di natura amministrativa (per esempio fiscali). La nuova classificazione è composta da 3.257 codici ed è stata realizzata dal Comitato ATECO, di cui il ministero del Turismo fa parte.

Si tratta dell’atto finale di una mappatura iniziata dall’ISTAT lo scorso aprile e che ha interessato oltre 150mila imprese. L’obiettivo è quello di dare una rappresentazione più precisa e completa dell’universo imprenditoriale italiano, identificando le attività economiche emergenti, per contribuire alla definizione di politiche di sostegno mirate.

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