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Osservatorio Settore Balneare 2023: la rivoluzione digitale conquista le spiagge italiane

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Stabilimenti balneari italiani sempre più digitali. Un importante processo di innovazione sta trasformando il settore (cresciuto del 25% negli ultimi 10 anni) contribuendo a modificare le abitudini degli italiani che sempre più spesso prenotano ombrellone e sdraio tramite app o piattaforme online. L’Osservatorio Settore Balneare 2023 di Spiagge.it – portale italiano per la prenotazione della postazione in spiaggia – ha fatto il punto sulla digitalizzazione dell’industria balneare, tracciando le previsioni sull’evoluzione del settore.

La prima considerazione è che si tratta di un processo irreversibile. Spinta inizialmente dall’emergenza sanitaria legata al Covid, oggi la prenotazione online è entrata nelle abitudini dei vacanzieri che dimostrano sempre più di apprezzarne i vantaggi (sicurezza, trasparenza, semplicità): con qualche click da casa si prenotano ombrellone, lettini e servizi accessori, ma si possono anche acquistare assicurazioni contro il maltempo, e – una volta in spiaggia – ordinare bevande al bar restando comodamente stesi sulla sdraio. Vediamo ora in dettaglio alcuni dei dati più interessanti emersi dallo studio di Spiagge.it.

Friuli-Venezia Giulia la regione più digitalizzata

Dal 2020 a oggi, un numero crescente di stabilimenti ha intrapreso un percorso di innovazione, utilizzando una soluzione digitale per la gestione della spiaggia. Un trend in ascesa, che in pochissimi anni ha conquistato terreno: se nel 2020 solo il 6% degli stabilimenti si affidava a software gestionali, oggi si parla di quasi un terzo delle imprese balneari censite (2.000), in aumento del 30% rispetto al 2022.

Nella stagione 2023, il 21% degli stabilimenti ha registrato almeno una prenotazione online, e in soli quattro anni il valore delle prenotazioni online è cresciuto di sei volte, passando da cinque milioni di euro nel 2020 a 30-35 milioni di euro nel 2023. A oggi la regione più digitalizzata è il Friuli-Venezia Giulia, con il  73% di stabilimenti balneari che adottano un software gestionale per prenotare e pagare i servizi online. Seguono il Veneto (39%) e la Puglia (30%). Meno forte, almeno attualmente, la spinta alla digitalizzazione in Lazio (14%) e Calabria (10%).

Campania la regione più popolare tra chi prenota sul web

Nella stagione estiva, i vacanzieri spendono mediamente 35 euro per prenotare i servizi balneari online, organizzandosi in media con quasi sette giorni di anticipo rispetto alla data di arrivo in spiaggia (si prenota circa quattro giorni prima a giugno e luglio, ma fino a 13 giorni prima ad agosto, mese di punta della stagione estiva). Le prenotazioni si registrano soprattutto a luglio (37%), ma c’è anche chi programma le proprie giornate al mare con largo anticipo: tra gennaio e maggio si registra infatti un 10% di prenotazioni di ombrelloni e altri servizi balneari. Il maggior numero di prenotazioni on line riguarda i lidi di Campania (16% del volume totale delle postazioni prenotate), Puglia (14%) e Veneto (10%).

I turisti internazionali rappresentano il 22% di prenotazioni digitali a livello nazionale. Gli stranieri amano soprattutto il Friuli-Venezia Giulia (32% di prenotazioni), la Campania (31%) – con la sola Positano che registra oltre il 90% di prenotazioni in arrivo dall’estero – e la Liguria (18%).

Il futuro della spiaggia è sempre più digitale

Per uno stabilimento balneare essere presente su web e applicazioni diventa sempre più importante, sia in termini di visibilità che di gestione più efficiente e produttiva. Per questo, l’Osservatorio stima che entro la fine del 2025 il 50% degli stabilimenti utilizzerà una soluzione Software-as-a-Service per la gestione della spiaggia e sfrutterà funzionalità avanzate per migliorare le offerte e il rapporto qualità/prezzo. Entro questo termine temporale, si potrebbero dunque superare i cento milioni di euro di Gross Booking Value gestito direttamente online, tramite canali dei gestori (siti internet, canali social, Whatsapp) e piattaforme di prenotazione.

Ma digitalizzazione vuol dire anche, in un prossimo futuro, l’installazione all’interno dei lidi di strumenti come totem o attrezzature automatiche che permetteranno al turista di scegliere il proprio posto in spiaggia, pagare e stampare la ricevuta, o di prenotare direttamente dal lettino bibite e snack.

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