In evidenza News

Quando l’open-air parla europeo: Cavallino Treporti (Italia) e Overijssel (Paesi Bassi) a confronto

single-image

La splendida cornice di Cavallino ha ospitato un interessante incontro tra figure di riferimento del turismo all’aria aperta di due tra le regioni più importanti d’Europa per il settore: quella di Overijssel, in Olanda, e quella del famoso litorale Veneto. A confrontarsi sulle politiche di gestione e promozione turistica sono state la sindaca di Cavallino Treporti e la sua omologa del Comune di Hardenberg, i rappresentanti delle associazioni di riferimento (FAITA Nordest e HISWA-RECRON) e quelli delle organizzazioni di promozione locale: Parco Turistico e MarketingOost.

A moderare il tutto è stato Cornel Straver, Director di PiNCAMP, che per l’occasione ha organizzato un viaggio per alcuni titolari delle strutture ricettive all’aria aperta di Overijssel, venuti a conoscere da vicino alcune delle eccellenze europee presenti in Veneto.

Due eccellenze europee

Cavallino Treporti è una delle destinazioni turistiche open-air più sviluppate d’Europa, e in Italia è la quinta destinazione in assoluto per il turismo, dopo Roma, Venezia, Milano e Firenze, come ha sottolineato la sindaca Roberta Nesto. Su questo litorale ci sono 13 chilometri di camping, per un totale di oltre trenta strutture ricettive. “È importante parlarci per sviluppare un modo sostenibile per offrire nuovi servizi nel settore open-air,” ha detto Alberto Ballarin, Assessore al Turismo. “È questa la cosa più importante che stiamo facendo oggi”.

A Mariska Linthorst, sindaca di Hardenberg, il compito di introdurre il suo Comune. “È un’area molto importante dal punto di vista turistico,” ha detto. “Qui ogni anno vengono spesi 150 milioni di euro dai turisti. Abbiamo sei campeggi a cinque stelle e uno dei parchi divertimenti più visitati in Olanda”. L’area è cresciuta turisticamente negli anni, ma ora è necessario trovare un nuovo equilibrio tra le esigenze della popolazione residente e quello dello sviluppo del business, preservando al contempo la natura. Qualità, diversità e innovazione sono alla base dello sviluppo futuro.

I dati a confronto di PinCAMP

Uwe Frers, CEO di PiNCAMP, ha come suo solito estratto dal cilindro alcuni dati importanti. “Oggi ci concentriamo sullo smart management, ovvero sulle decisioni guidate dai dati,” ha sottolineato, premettendo che la regione di Overijssel è la migliore in Olanda per qualità dei camping e che Cavallino è invece il posto dove si trovano i migliori campeggi d’Europa.

Se mediamente il rating ADAC dei campeggi si posiziona su 2,86 (in una scala da uno a cinque), in Italia la media è di 3,45 e in Olanda di 3,94. Cavallino si posiziona però a quota 4,57 e la regione olandese a 4,58. Se in termini qualitativi le due regioni sono molto simili, la più grande differenza è nei prezzi. In Europa la media per una notte in piazzola per una coppia con veicolo ricreazionale, un figlio ed elettricità è di 52 euro, che salgono a 55 per l’Olanda e a 66 per l’Italia. A Cavallino, però, questo valore schizza a 90 euro, mentre in Overijssel si ferma a 53 euro, addirittura meno della media olandese.

Infine, Frers ha voluto fare una comparazione nell’ambito della sostenibilità. In media ogni paese europeo ha 27 campeggi con un qualche tipo di certificazione ambientale, l’Italia ne ha 44 e l’Olanda 65. Anche qui emerge una profonda differenza tra le due regioni a confronto: a Cavallino Treporti ci sono sei strutture certificate (il 14% di quelle italiane), in Overijssel solo due (il 3% di quelle olandesi). Su sostenibilità e prezzi, gli operatori olandesi hanno ampi margini di miglioramento.

Il valore del turismo all’aria aperta

Alberto Granzotto, Presidente di FAITA Nordest (oltre che di FAITA-FederCamping nazionale), ha evidenziato che nella Regione Veneto il turismo open-air vale 1,3 miliardi di euro, il 42% derivanti dalla spesa per l’accommodation e il resto da spesa sul territorio. “Stiamo investendo molto in qualità, molto di più rispetto agli hotel,” ha detto.  “E a investire sono soprattutto le realtà medie e grandi”. Granzotto ha sottolineato che a Cavallino Treporti si trova il 35 per cento di tutte le strutture ricettive all’aria aperta a cinque stelle d’Italia e il 53% di quelle Venete. Poi ha mostrato agli ospiti olandesi il grande lavoro che FAITA sta facendo insieme ad Hbenchmark e a eAmbiente, rispettivamente per raccogliere e analizzare i dati e le tendenze di mercato e per arrivare alla messa a punto di un protocollo di sostenibilità ESG che possa inquadrare in maniera precisa il livello raggiunto dai campeggi italiani.

Petra Ellens, Regional Manager di HISWA-RECRON, l’associazione olandese che raggruppa tra gli altri anche i campeggi e le aziende di navigazione, ha evidenziato che in Olanda il turismo vale 104 miliardi di euro e che impiega 813.000 persone, ovvero una su tredici. I pernottamenti hanno abbondantemente superato gli otto milioni all’anno, con una crescita di 2,2 milioni rispetto al 2014. Qui campeggi e villaggi turistici devono affrontare temi come il declino (-50%) delle presenze studentesche, l’aumento di IVA e tassa di soggiorno, la difficoltà di trovare lavoratori stagionali, l’ignoranza in materia da parte della politica e un eccesso di regole e della loro rigidità.

L’importanza della promozione

A chiudere il confronto tra le due regioni sono stati Paolo Bertolini, Vicepresidente di Parco Turistico e Wendy Weijdema, Vicepresidente di MarketingOost. Le due organizzazioni di promozione turistica hanno presentato le rispettive strategie per far conoscere e valorizzare le destinazioni, sottolineando il grande lavoro che è stato fatto per aumentare l’attrattività turistica e offrire al turista tutte le informazioni per un soggiorno ideale alla scoperta dei territori.

Questo incontro tra Cavallino Treporti e la regione olandese di Overijssel ha rappresentato un importante momento di confronto tra due realtà leader nell’ospitalità open-air europea. La condivisione di esperienze, dati e strategie ha evidenziato affinità e differenze, ma soprattutto la volontà comune di affrontare le sfide del settore puntando su qualità, innovazione e sostenibilità. Occasioni come questa rafforzano la rete tra territori e operatori, stimolando un’evoluzione sempre più consapevole e integrata del turismo all’aria aperta.

You may also like