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Sondaggio ADAC: 17 milioni di tedeschi scelgono il camping, con Italia e Francia tra le mete estere preferite

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L’ADAC continua a monitorare l’evoluzione del settore del campeggio in Germania. A distanza di tre anni, l’associazione tedesca ha nuovamente analizzato il pubblico interessato a questo tipo di vacanza, confermando la crescita del comparto: il numero dei campeggiatori in Germania continua ad aumentare e rappresenta ormai un bacino potenziale di circa 17 milioni di persone, 2 milioni in più rispetto all’indagine del 2023.

Secondo i dati raccolti, una persona su quattro ha trascorso una vacanza in campeggio con almeno tre pernottamenti, oppure prevede di farlo nei prossimi due anni. La percentuale sale al 33% tra gli iscritti all’ADAC, con un incremento di 4 punti percentuali rispetto al 2023.

A trainare la crescita sono soprattutto le fasce di età più giovani. Nella fascia tra i 16 e i 39 anni, la quota dei campeggiatori raggiunge oggi il 39%, contro il 35% del 2023, mentre tra i 40 e i 59 anni si attesta al 26%, rispetto al 20% di tre anni fa. Percentuali nettamente superiori a quella registrata tra gli over 60, rimasta stabile all’11%.

Cresce anche la quota di campeggiatori abituali: il 15% ha già trascorso una vacanza in campeggio negli ultimi quattro anni e prevede di ripetere l’esperienza nei prossimi due, rispetto al 12% rilevato nel 2023. Tra gli iscritti all’ADAC, la quota sale invece dal 17% al 21%.

Camper, affitti e nuove formule

Il campeggio tradizionale continua a essere di gran lunga la soluzione preferita per il pernottamento: lo ha scelto l’81% degli intervistati per le vacanze già effettuate e il 76% prevede di farlo in futuro. Tra le diverse modalità di campeggio, il classico camper resta la soluzione più diffusa, ma cresce l’interesse per formule diverse, come minicamper e rimorchi pieghevoli o richiudibili.

Altrettanto richieste sono le sistemazioni in affitto, che rappresentano il 28% delle preferenze: case mobili, bungalow, capanne e chalet all’interno dei campeggi. Al terzo posto si collocano invece i campeggiatori in tenda.

Parallelamente, stanno conquistando spazio le soluzioni alternative per la sosta. Il 29% degli intervistati, contro il 16% del 2023, ha già utilizzato il microcamping, vale a dire piccoli spazi di sosta messi a disposizione da privati a fronte di un modesto pagamento. L’interesse per questa formula è destinato a crescere ulteriormente: il 56% degli intervistati (30% nel 2023) prevede infatti di sceglierla per la propria principale vacanza in campeggio.

Cresce il desiderio di pernottare nella natura

Lo studio evidenzia anche una crescente attenzione verso le aree di sosta immerse nella natura. Nel 2023, il 21% degli intervistati aveva dichiarato di aver scelto questa soluzione per la propria vacanza principale e il 32% aveva espresso l’intenzione di farlo in futuro. Nel 2026, il 20% ha effettivamente pernottato nella natura, mentre il 30% prevede di farlo nei prossimi anni. L’ADAC ricorda però che il campeggio libero è soggetto a regole precise, che variano inoltre da un Paese europeo all’altro e devono quindi essere verificate prima della partenza.

In Germania, il campeggio libero è generalmente vietato: pernottare con una tenda o un veicolo nella natura, nei boschi o su aree pubbliche può essere considerato un illecito amministrativo e comportare una multa. Anche dormire in auto o in camper è consentito esclusivamente quando la sosta serve a recuperare la capacità di guida, per esempio in caso di improvvisa stanchezza durante il viaggio.

Tra le alternative legali figurano, come già ricordato, le aree di microcamping autorizzate su terreni privati, purché si disponga del consenso del proprietario. Negli ultimi anni l’offerta di queste aree di sosta immerse nella natura è cresciuta significativamente e diverse regioni turistiche propongono soluzioni come il campeggio presso aziende agricole o gli “One-Night-Camps” nella Foresta Nera. Anche alcuni parchi naturali hanno creato specifiche aree per chi viaggia in tenda.

Il successo di queste formule riflette il forte desiderio di contatto con la natura: per l’84% degli intervistati, rappresenta infatti la principale motivazione di viaggio.

Germania in testa, ma l’Italia conquista i campeggiatori

La Germania resta la destinazione preferita dai campeggiatori tedeschi: il 55% sceglie infatti di trascorrere le proprie vacanze entro i confini nazionali. Tra le regioni più apprezzate figurano Baviera e Meclemburgo-Pomerania Anteriore, seguite da Schleswig-Holstein, Bassa Sassonia e Baden-Württemberg.

Guardando invece alle destinazioni estere, emerge con forza il grande appeal dell’Italia, che è la meta europea più scelta dai campeggiatori tedeschi, davanti a Francia e Paesi Bassi, seguiti da Svezia e Croazia. Solo il 4% si spinge oltre l’Europa e, tra le destinazioni extraeuropee, è soprattutto il Nord America a raccogliere le preferenze.

Più veicoli a noleggio e vacanze leggermente più lunghe

Circa la metà degli intervistati utilizza un proprio veicolo da campeggio. Cresce leggermente, invece, la quota di chi sceglie un mezzo a noleggio: il 40% dei camperisti e degli utenti di caravan ricorre a questa soluzione, contro il 35% del 2023.

Anche la durata dei soggiorni registra un lieve aumento, con una media di 11,4 pernottamenti, rispetto ai 10,9 del 2023. La maggior parte dei campeggiatori (47%) soggiorna comunque per un massimo di sette notti.

Aumenta anche il budget destinato alle vacanze in campeggio. Per la vacanza principale, la spesa media è di 910 euro per adulto (850 euro nel 2023) e di 410 euro per bambino sotto i 14 anni (404 euro nel 2023), pari rispettivamente a 102 e 54 euro al giorno.

Con un fatturato complessivo di 43 miliardi di euro l’anno in Germania, il camping si conferma un settore di grande rilevanza economica: 21 miliardi derivano dal turismo, 14 miliardi da produttori e fornitori e 8 miliardi dal commercio.

La filiera garantisce inoltre 120.000 posti di lavoro e genera un effetto fiscale pari a 7,35 miliardi di euro. Sono i dati contenuti nel bilancio del settore elaborato dall’ADAC insieme al Bundesverband der Campingwirtschaft in Deutschland (BVCD), al Caravaning Industrie Verband (CIVD) e al Deutschen Caravaning Handels-Verband (DCHV) e presentato in occasione del Caravan Salon di Düsseldorf.

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