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Tra fusioni e acquisizioni, il settore dei micro-camping cresce: il leader europeo è HomeCamper | Campspace

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Il settore del cosiddetto micro-camping sta vivendo un momento di grande interesse, fra mercato in crescita e consolidamento tra gli operatori. Una parte dei campeggiatori è infatti alla ricerca di soluzioni di ospitalità più semplici rispetto a quelle offerte dalle grandi strutture ricettive, che soddisfanno esigenze di vacanza diverse. I micro-camping cercando di rispondere alla richiesta di chi desidera il massimo della tranquillità in contesti però diversificati, dal semplice rifugio a pochi passi dalla città alla soluzione abitativa originale immersa nella natura.

In questi ultimi giorni Campspace, che è il leader europeo del settore, prima ha acquisito la tedesca Camperland – Camping neu erleben e poi si è fusa con la francese HomeCamper, diventando HomeCamper | Campspace e confermandosi di gran lunga la più grande, con oltre 13.000 host e 75.000 piazzole in tutta Europa. Camperland è una piattaforma tedesca leader nel settore del micro-camping con oltre 1.000 host. HomeCamper e Campspace, entrambe fondate intorno al 2016, sono leader di mercato rispettivamente in Francia e nel BeNeLux.

Micro-camping: una nicchia che cresce

I micro-camping offrono piazzole messe a disposizione da privati o da host professionali di dimensioni molto ridotte. HomeCamper, con 8.000 host in Francia, Spagna e Italia, offre la stessa esperienza di campeggio “intimo” di Campspace, con i suoi 4.000 host nel BeNeLux e in Germania. Il periodo del Covid-19 ha dato un grande impulso a questo modo di campeggiare.

Siamo entusiasti di unire le forze con Campspace“, ha dichiarato Etienne de Galbert, CEO di HomeCamper. “Questa fusione rappresenta una pietra miliare significativa nella nostra missione di fornire esperienze di campeggio senza pari. Insieme, stiamo creando una comunità più forte, a beneficio degli host e dei campeggiatori di tutta Europa“.

Grazie alla fusione di HomeCamper e Campspace in un’unica piattaforma, i campeggiatori possono ora prenotare esperienze di campeggio uniche e su piccola scala in tutta Europa. Inoltre, gli host di entrambe le piattaforme beneficiano dell’accesso a un bacino più ampio di campeggiatori provenienti dai principali mercati europei. I campeggiatori di Francia, Germania e BeNeLux prenotano 235 milioni di pernottamenti all’anno, il 70% dei quali all’interno degli stessi Paesi (Eurostat, 2022).

Con questa fusione, abbiamo ottenuto una fantastica presenza nei più importanti Paesi europei in cui si pratica il campeggio“, ha aggiunto Hugo van Donselaar, CEO di Campspace. “Inoltre, possiamo promuovere ulteriormente questo modo di viaggiare più sostenibile in un gruppo più ampio di viaggiatori e di host“.

Altri player e nuove sfide

Altri player di questo settore sono le tedesche AlpacaCamping, VanSite e Hinterland.camp, la Svizzera Nomady (che si è recentemente fusa con MyCabin) e la svedese Acamp. Secondo Benjamin Heisch – CEO di Fractional App, co-fondatore di Camperland e imprenditore nel settore tecnologico – le prime tre contano un numero di host compreso fra 3.000 e 5.000 ciascuna.

Chiuso il capitolo Camperland, Benjamin Heisch guarda già al futuro e annuncia la sua prossima sfida: CampPilot, un’app alimentata dall’intelligenza artificiale che promette di rivoluzionare il modo in cui vengono pianificate e realizzate le vacanze in campeggio.

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