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Turismo a misura d’uomo: il SETT 2025 celebra l’innovazione e l’orgoglio territoriale a Montpellier

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Il 46° Salon SETT – Salon Européen des Tendances Touristiques si è aperto oggi a Montpellier alla presenza dei principali rappresentanti del turismo all’aria aperta, delle istituzioni e delle organizzazioni professionali. Tutti gli interventi hanno ribadito la centralità dell’hospitalité e la necessità di guidare una transizione verso un turismo più sostenibile, autentico e accessibile.

Philippe Robert, presidente della Fédération de l’Hôtellerie de Plein Air d’Occitanie, ha aperto la cerimonia ricordando che il salone, nato nel 1978, “accoglie oggi oltre 18.000 visitatori e 750 espositori, molti dei quali provenienti proprio dall’Occitania”.

“Viviamo un periodo di profonda trasformazione,” ha sottolineato, “con l’intelligenza artificiale, le nuove tecnologie e la digitalizzazione che cambiano il nostro lavoro. Ma questi strumenti devono solo rafforzare il nostro savoir-faire: il turismo di domani dovrà essere prima di tutto più umano, più sostenibile e più autentico. La nostra visione è mettere l’essere umano al centro dell’esperienza, valorizzare i territori e coniugare innovazione e rispetto per l’ambiente”.

Nel suo intervento, Brice Sannac, co-presidente dell’Union des Métiers et des Industries de l’Hôtellerie Occitanie, ha ricordato che il turismo all’aria aperta è “un pilastro dell’economia regionale, ma anche un fattore di equilibrio territoriale. I nostri caffè, hotel, ristoranti e campeggi non sono solo imprese: sono luoghi di vita, di memoria e di legame sociale. L’ospitalità è il filo invisibile che unisce le nostre montagne e le nostre spiagge, le città e le campagne, gli imprenditori e i visitatori”.

Philippe Robert, Brice Sannac

La presidente della Regione Occitanie, Carole Delga, ha posto l’accento sulle due grandi sfide che attendono il turismo: il cambiamento climatico e il potere d’acquisto. Ha ricordato che “l’Occitania è la regione più colpita in Francia dal riscaldamento climatico” e che è necessario “promuovere un turismo sostenibile, capace di offrire comfort anche durante le ondate di calore sempre più frequenti”.

Parlando del sostegno della Regione, ha aggiunto: “Abbiamo già finanziato oltre 3.000 progetti turistici, per un totale di 683 milioni di euro, e continueremo a investire nella ristrutturazione energetica e nella formazione per rendere i mestieri del turismo più attrattivi”. Delga ha anche insistito sulla dimensione sociale del turismo: “Dobbiamo restare fedeli a un turismo per tutti, perché il diritto alle vacanze è anche un diritto sociale”.

Philippe Robert, Nicolas Dayot, Carole Delga

Infine, Nicolas Dayot, presidente della Fédération Nationale de l’Hôtellerie de Plein Air (FNHPA), ha ricordato che “non esiste futuro per il turismo senza una collaborazione stretta tra pubblico e privato”. Ha ribadito che l’hôtellerie de plein air “è il principale motore del turismo sociale in Francia, perché continua a offrire vacanze di qualità a prezzi accessibili” e che “la metà dei posti letto turistici del Paese si trova nei campeggi”.

“Il turismo, se ben gestito,” ha concluso Dayot, “può essere un potente strumento di coesione nazionale e un motore per la ripresa economica francese”.

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