Si è tenuto ieri a Milano, a Palazzo Lombardia, il convegno “Turismo all’aria aperta”, un’occasione per analizzare lo stato dell’arte del turismo itinerante e delle aree di sosta camper in Italia. All’evento hanno partecipato rappresentanti istituzionali e delle principali associazioni di settore, tra cui Daniela Santanchè, Ministra del Turismo, e Barbara Mazzali, Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia.
Durante il suo intervento, la ministra Santanchè ha sottolineato l’importanza strategica del turismo all’aria aperta, definendolo un asset fondamentale per la crescita del settore turistico italiano. “Il turismo è un’industria cruciale per il nostro Paese e dobbiamo comprendere come siano cambiati i comportamenti dei turisti dopo la pandemia. Oggi si preferisce stare all’aria aperta, anche nelle città durante l’inverno”, ha dichiarato. La Santanchè ha poi evidenziato come il comparto abbia generato un fatturato di 8 miliardi di euro, con 11,4 milioni di arrivi e un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente. Inoltre, ha ricordato il superamento della Francia come destinazione turistica, con 450 milioni di presenze turistiche nel 2024, attribuendo parte del successo proprio al turismo all’aria aperta.
Un tema centrale del convegno è stato quello delle aree di sosta camper, settore nel quale l’Italia sconta ancora un gap rispetto alla Francia (1.000 aree attrezzate contro le 3.000 francesi, secondo Santanchè). A tal proposito, il Ministero del Turismo ha stanziato 33 milioni di euro per migliorare e riqualificare le infrastrutture dedicate, nell’ottica di garantire servizi di qualità e attrarre un turismo considerato “altospendente”.
“Il bando ha avuto una risposta elevatissima,” ha detto la ministra. “Nel Nord sono 55 gli enti che hanno risposto, di cui 11 in Lombardia, Regione che insieme a Lazio, Sardegna e Toscana genera il 65% del fatturato di questo tipo di turismo”. Altre 124 richieste sono arrivate dal centro-sud e dalle isole.
Lombardia, destinazione turistica di qualità
Barbara Mazzali ha ricordato come il turismo rappresenti il 17% del PIL della Lombardia e come sia fondamentale puntare sulla qualità dell’offerta turistica per intercettare flussi altospendenti. “La Lombardia è percepita non solo come una regione produttiva, ma anche come una destinazione turistica di qualità”, ha affermato l’assessore, sottolineando il successo delle politiche di investimento regionale e il potenziale legato ai grandi eventi futuri come il Giubileo e le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
Il convegno ha visto anche gli interventi di esponenti di associazioni di settore come Federcampeggio Lombardia, ACTItalia, Confederazione Italiana Campeggiatori, Promocamp, Assocamp, AIASC e Unione Club Amici. Tra i temi discussi, l’importanza di semplificare le normative per le aree di sosta, rendendole più accessibili ai piccoli comunie migliorando la digitalizzazione delle strutture.

Turisti stranieri da accogliere bene
Ester Bordino (Assocamp) ha sottolineato che dal 2020, in tutta Europa sono stati immatricolati un milione e 165 mila veicoli ricreazionali, per un parco circolante di sette milioni di unità. In Italia, nello stesso periodo, sono stati 133 mila, di cui il 10% usati per il noleggio. “Pensare che questo sia un turismo povero è assurdo e fuori luogo,” ha detto. “In Italia ci sono circa otto milioni di turisti stranieri che hanno scelto di visitare il nostro paese con camper o caravan. Essendo l’Italia una delle mete più ricercate e desiderate dobbiamo accoglierli bene, dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare per evitare di diventare un Paese solo di passaggio verso altre mete, come la Spagna”.
Bordino ha poi sottolineato che sarebbe fondamentale non avere solo campeggi che chiudono a ottobre per riaprire a Pasqua, citato una ricerca di Ergo che evidenzia il ridotto impatto ambientale del turismo in camper e ricordato l’importanza di riuscire a eliminare la norma che impedisce alle persone con disabilità di acquistare veicoli ricreazionali con l’IVA ridotta al 4%.

Significativa anche la testimonianza di alcuni sindaci lombardi, che hanno raccontato come la creazione di aree di sosta camper abbia contribuito a rivitalizzare piccoli borghi, attirando turisti stranieri e generando benefici economici diretti e indiretti per il territorio.
Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto per tracciare le linee future di sviluppo del turismo all’aria aperta, con l’obiettivo di consolidare e valorizzare ulteriormente un segmento in crescita, capace di promuovere un turismo sostenibile e di qualità.


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