Puntuale come ogni trimestre, arriva l’analisi di UN Tourism sull’andamento del turismo internazionale. I dati relativi ai primi tre mesi del 2026 mostrano un settore ancora una volta capace di dimostrare grande resilienza: gli arrivi turistici internazionali sono infatti aumentati del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La crisi in Medio Oriente ha avuto effetti visibili soprattutto nel mese di marzo, quando la crescita degli arrivi si è ridotta a un modesto +0,4%. Nei primi due mesi dell’anno, invece, la domanda aveva mantenuto un ritmo decisamente più sostenuto, facendo registrare un incremento cumulato del 2,5%. Nel complesso, il bilancio del trimestre resta positivo: secondo UN Tourism, tra gennaio e marzo hanno viaggiato a livello internazionale circa 307 milioni di persone, pari a 6 milioni di turisti in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Estate 2026, cauto ottimismo ma lo scenario è incerto
Le prospettive per il resto dell’anno appaiono, però, più incerte. L’agenzia delle Nazioni Unite avverte infatti che il protrarsi della crisi potrebbe ridurre la crescita degli arrivi internazionali di uno o due punti percentuali rispetto alle previsioni formulate a inizio anno, che indicavano un aumento compreso tra il 3% e il 4%.
A pesare sono i fattori che incidono sulla fiducia dei viaggiatori: le interruzioni dei collegamenti aerei da, verso e all’interno del Medio Oriente, l’aumento dei costi del trasporto causato dal rialzo dei prezzi del petrolio e dalle difficoltà di approvvigionamento del carburante per l’aviazione. In questo scenario, viaggiare potrebbe diventare più costoso e complesso, spingendo una parte della domanda verso destinazioni più vicine e modificando i flussi turistici internazionali.
Per l’estate 2026 prevale, comunque, un cauto ottimismo nel settore turistico. L’indice di fiducia di UN Tourism, basato sulle valutazioni di circa 300 esperti, si attesta a 105 punti per il periodo maggio-agosto: un valore inferiore rispetto al quadrimestre precedente, ma ancora sopra la soglia di equilibrio. Le Americhe potrebbero beneficiare dell’effetto traino della FIFA World Cup 2026, prevista tra giugno e luglio.
Crescita del turismo: Europa e Africa in testa
A livello geografico, la crescita del turismo internazionale nel primo trimestre del 2026 è stata trainata soprattutto da Europa e Africa, entrambe in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’Europa si conferma la principale destinazione turistica mondiale con oltre 130 milioni di visitatori internazionali, sostenuta in particolare dalle buone performance dell’area mediterranea e dell’Europa centro-orientale. Anche l’Africa ha mantenuto un andamento positivo, grazie soprattutto al dinamismo del Nord Africa.
Più contenuta la crescita dell’Asia-Pacifico (+3%), che ha risentito delle difficoltà nei principali hub aerei del Medio Oriente, pur registrando risultati molto positivi in Oceania e nell’Asia nord-orientale. Nelle Americhe gli arrivi internazionali sono aumentati del 2%, con performance particolarmente brillanti in America Centrale.
Segno negativo, invece, per il Medio Oriente, dove il conflitto in corso ha contribuito a una flessione del 14% degli arrivi, anche se l’Egitto è riuscito a distinguersi con una crescita del 16%. Tra le destinazioni più dinamiche a livello mondiale spiccano Paraguay, Nuova Zelanda, El Salvador, Mongolia, Palau e Uzbekistan, tutte protagoniste di incrementi significativi.

Per il Bureau of Economic Analysis il settore delle attività open-air negli USA vale 862 miliardi di dollari