Eventi Eventi e Show In evidenza News

Turismo sostenibile e inclusivo: a Hospitality si è parlato del futuro dell’ospitalità open-air

single-image

Alla fiera Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza di Riva del Garda, il tema dell’accessibilità e sostenibilità nel turismo è stato al centro di un panel di esperti promosso da FAITA-FederCamping, FAITA Trentino e Village for All – V4A. L’evento ha visto la presentazione del Manuale operativo per la sostenibilità e l’ospitalità accessibile, frutto della collaborazione con l’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo. L’obiettivo? Fornire agli operatori strumenti concreti per migliorare l’inclusività delle strutture ricettive open-air.

Accessibilità: un valore aggiunto, non un problema

Marco Sperapani, Segretario Nazionale di FAITA-FederCamping, ha messo in evidenza come l’accessibilità sia oggi un elemento distintivo della qualità dell’ospitalità, non un ostacolo. Un concetto ribadito anche da Fabio Poletti, presidente di FAITA Trentino, secondo cui una persona con disabilità è, prima di tutto, un turista con esigenze specifiche.

Roberto Vitali, CEO di Village for All (V4A), ha esordito sottolineando l’inadeguatezza del simbolo della carrozzinacome unico indicatore di accessibilità. In Italia, i dati del Registro sulla disabilità 2021 parlano di 7,6 milioni di persone con disabilità, ma se si considerano anche coloro che hanno avuto limitazioni temporanee per infortuni o malattie, a questo numero si aggiungono altri 12,6 milioni di persone. Questo significa che un terzo della popolazione italiana ha esigenze di accessibilità.

Inclusività e ritorno economico

Un mito da sfatare riguarda i costi dell’accessibilità. Secondo gli esperti, non si tratta di un onere, ma di un investimento strategico. L’inclusione porta vantaggi economici concreti: nel 2024, le strutture della Costa Veneta hanno registrato un incremento del fatturato fino al 15% grazie all’attenzione per l’ospitalità accessibile. A questo si aggiungono i benefici legati all’innovazione, alla responsabilità sociale (la “S” di ESG) e alla reputazione aziendale.

Il panel ha evidenziato come l’accessibilità non sia un settore di nicchia, ma una parte fondamentale della qualità dell’ospitalità moderna. Formazione, progettazione attenta e strumenti adeguati sono le chiavi per garantire un’esperienza turistica realmente inclusiva. Il Manuale operativo per la sostenibilità e l’ospitalità accessibile si inserisce in questo contesto come una guida pratica per gli operatori del settore. L’auspicio è che sempre più strutture comprendano il valore di un’ospitalità aperta, sostenibile e accessibile a tutti.

Un progetto per la sostenibilità a 360 gradi

L’evento è stato anche l’occasione per dare un aggiornamento sul progetto di un protocollo ESG per il settore open-air, che si propone di integrare la sostenibilità a 360 gradi, partendo dalla gestione ambientale fino all’inclusività e al benessere degli ospiti. Non si tratta solo di ridurre l’impatto ecologico, ma di costruire un modello che garantisca maggiore accessibilità, sicurezza e rispetto delle normative, sia italiane che europee. Il progetto ha preso avvio alcuni anni fa con un esperimento pilota che ha coinvolto dieci strutture situate tra la costa adriatica e l’entroterra marchigiano.

Attraverso un protocollo strutturato, messo a punto con la collaborazione di IMQ eAmbiente, V4A e Legambiente, sono stati analizzati diversi aspetti chiave della gestione delle strutture: dall’efficienza energetica alla circolarità delle risorse, dalla conservazione di acqua e suolo alla tutela della salute e della sicurezza, fino all’educazione alla sostenibilità e alla mobilità. L’integrazione dei temi legati all’inclusività ha rappresentato un passaggio decisivo. Questo aggiornamento ha dato vita a una versione 2.0 del protocollo, in cui accessibilità e inclusione non sono considerati elementi separati, ma parte integrante di un approccio trasversale alla sostenibilità.

Nel 2024 il progetto ha ampliato il proprio raggio d’azione, coinvolgendo un numero crescente di strutture a livello regionale. Nel 2025 si prevede un ulteriore passo avanti con l’implementazione di una piattaforma web pensata per supportare gli operatori del settore nella gestione della sostenibilità in modo più efficace e misurabile.  L’obiettivo finale di questa iniziativa è quello di fornire alle strutture turistiche strumenti concreti per migliorare la loro sostenibilità, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e sociale.

You may also like