Dati e ricerche In evidenza News

UN Tourism, turismo internazionale in ripresa: gli arrivi tornano al 96% dei livelli pre-pandemia

single-image

Nei primi sette mesi del 2024 il turismo internazionale è tornato al 96% dei livelli pre-pandemia. A sancirlo è l’ultimo World Tourism Barometer dell’UN Tourism (Organizzazione Mondiale del Turismo, ex UNWTO), secondo cui circa 790 milioni di turisti hanno viaggiato a livello internazionale tra gennaio e luglio 2024, segnando un +11% rispetto al 2023e solo un – 4% rispetto al 2019.

Se le previsioni continueranno a essere rispettate, entro la fine dell’anno si dovrebbe raggiungere l’obiettivo della piena ripresa degli arrivi internazionali, colmando definitivamente il gap creato dalla crisi sanitaria iniziata nel 2020. L’Indice di Fiducia dell’UN Tourism mostra aspettative positive per l’ultima parte dell’anno, con un punteggio di 120 punti per il periodo settembre-dicembre 2024.

Il settore dei viaggi internazionali continua così a recuperare il terreno perduto spinto soprattutto dalla forte crescita della domanda in Europa e dalla riapertura dei mercati in Asia e nel Pacifico. “Questa ripresa,” ha dichiarato il Segretario Generale dell’UN Tourism, Zurab Pololikashvili, “avviene nonostante una serie di sfide economiche e geopolitiche, evidenziando la forte domanda di viaggi internazionali e l’efficacia del potenziamento delle connessioni aeree e dell’allentamento delle restrizioni sui visti. Ciò mette in luce anche la necessità di una pianificazione turistica sostenibile e inclusiva che tenga conto degli impatti sulle comunità”.

Il Medio Oriente continua a guidare la ripresa

Secondo il Barometro dell’UN Tourism, tutte le regioni del mondo hanno registrato un risultati positivi nei primi sette mesi del 2024. Il Medio Oriente è la regione con la crescita più forte (+26% degli arrivi internazionali rispetto al 2019), mentre l’Africa è cresciuta del 7%. L’Europa e le Americhe hanno recuperato quasi completamente i livelli pre-pandemia con, rispettivamente, il 99% e il 97% degli arrivi, mentre l’Asia e il Pacifico hanno raggiunto l’82% del loro numero di turisti pre-pandemia.

In totale, 67 delle 120 destinazioni mondiali hanno recuperato i numeri del 2019 nella prima metà del 2024. Le migliori performance sono state quelle di Qatar (+147% rispetto al 2019), Albania (+93%), El Salvador (+81%), Arabia Saudita (+73%) e Moldova (+50% fino a giugno).

Ricevute e spese evidenziano risultati ancora più forti

Anche dal punto di vista dei ricavi, i primi sei mesi del 2024 hanno fatto registrare un grande recupero con ben 47 paesi (sui 63 di cui si dispone di dati) che hanno recuperato i valori pre-pandemia. Tra questi si segnalano alcuni risultati eccezionali, come quelli di Albania e Serbia che hanno più che raddoppiato i ricavi rispetto al 2019 (rispettivamente +128% e +126%), seguiti da Tagikistan (+85%), Pakistan (+76%), Montenegro (+70%), Portogallo (+57%), Turchia (+55%) e Colombia (+54%). Considerando solo il primo trimestre 2024, l’Arabia Saudita ha registrato addirittura un incremento dei ricavi del +207% rispetto al 2019.

Quanto ai dati sulle spese per il turismo internazionale, questi mostrano una forte domanda di viaggi all’estero da parte di grandi mercati di origine come gli Stati Uniti (+32%), la Germania (+38%) e il Regno Unito (+40% fino a marzo), rispetto allo stesso periodo del 2019. Crescita significativa della spesa anche per Australia (+34%), Canada (+28%) e Italia (+26%) fino a giugno 2024.

You may also like