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Uwe Frers – ADAC Camping

Come responsabile di una rivista digitale e di un sito Web (che ha recentemente cambiato il suo nome da ADAC Camping World a PiNCAMP) che conta oltre 5.500 campeggi in Europa disponibili per la prenotazione, abbiamo chiesto a Uwe Frers qual è la sua visione sul settore del campeggio, oggi e nel suo futuro.
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Camping Business: Da quanto tempo è amministratore delegato di ADAC Camping e quali sono statele sue esperienze precedenti?
Uwe Frers: Sono arrivato in ADAC Camping nel novembre 2017 e provengo da 23 anni di varie esperienze in attività online. Ho iniziato la mia carriera in un gruppo media tedesco e sono stato assistente del direttore generale del gruppo Handelsblatt a Dusseldorf, dove ho creato il suo primo business online. Nel 2000 ho iniziato a muovermi nel settore finanziario e ora sono in PiNCAMP, la quarta nuova impresa che ho creato. Il mio focus è creare team creativi per fare innovazione e vederla crescere.
Camping Business: Il rapporto presentato al CMT 2020 afferma che la domanda, per la vacanza in campeggio, è in aumento ma non sembrano esserci abbastanza piazzole sul mercato. Può entrare maggiormente nel dettaglio?
Uwe Frers: Sono due gli attori coinvolti: i produttori e i consumatori. Assistiamo a un numero crescente di consumatori che entrano nel mercato del campeggio ogni anno. In Germania, l’anno scorso sono stati venduti oltre 80.000 veicoli ricreazionali, un aumento a doppia cifra rispetto all’anno precedente. Questi consumatori cercano di vivere grandi esperienze in campeggio, ma assistiamo,anche, a una stagnazione nell’aumento del numero di piazzole disponibili nei campeggi, in Germania come nel resto d’Europa.Il numero di campeggi in Europa sta, inoltre, diminuendo. Ciò significa che ci sono sempre meno piazzole disponibili. A volte vengono creati nuovi campeggi, ma la tendenza, sia per i campeggi esistenti sia per i più recenti, è investire maggiormente nelle case mobili anziché nelle piazzole. La richiesta aumenta, i parcheggi per i veicoli diminuiscono: in questo momento il mercato è davvero confuso e occorre trovare una soluzione. Un anno fa, abbiamo lanciato PiNCAMP perché sappiamo che, rispetto per esempio a 20 anni fa, quando i campeggiatori non avevano problemi a trovare posto una volta arrivati da qualche parte, oggi le piazzole scarseggiano e prenotare in anticipo è essenziale. Una famiglia che desidera una sistemazione per due settimane in alta stagione deve certamente prenotare con diversi mesi di anticipo. L’obiettivo di PiNCAMP è fornire ai campeggiatori una piattaforma con tutte le tariffe e le disponibilità online.

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