Con oltre 70 strutture distribuite tra Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia e – da oggi – anche Germania, First Camp conferma la sua posizione di leadership tra le catene di campeggi e villaggi turistici nel Nord Europa. L’azienda prosegue con decisione il suo percorso di espansione internazionale, come dimostrano le recenti acquisizioni in Germania e Svezia, affiancate da iniziative di responsabilità sociale e ambientale sempre più strutturate.
Prima acquisizione in Germania: il Via Claudia Camping
L’ingresso nel mercato tedesco avviene con l’acquisizione del Via Claudia Camping, una struttura di grandi dimensioni situata in Baviera, nella campagna dell’Algovia, vicino alle Alpi e a itinerari escursionistici molto apprezzati come il fiume Lech e la storica Via Claudia Augusta. Il campeggio, con circa 850 piazzole e 20 unità abitative, ha generato ricavi per 3,6 milioni di euro nel 2024 ed è considerato uno dei più importanti della regione.
Per First Camp si tratta di un passo strategico: “Stiamo attivamente esplorando ulteriori opportunità nel mercato tedesco e siamo aperti a diversi modelli di proprietà e collaborazione, sia in Germania che in altri mercati europei,” ha dichiarato Johan Söör, CEO del gruppo. Il Via Claudia Camping sarà di proprietà di FC Husky HoldCo, una società sorella di First Camp Group AB, e sarà gestito nella fase di transizione dall’attuale direttrice Felicitas Weber, con l’obiettivo di garantire continuità e qualità del servizio.
Crescita anche in Svezia: acquisito il Vadstena Camping
Parallelamente, First Camp ha annunciato l’acquisizione di Vadstena Camping, una struttura molto apprezzata e frequentata nel sud della Svezia, situata in riva al lago Vättern e vicina al centro storico di Vadstena, città nota per il suo castello rinascimentale. Il campeggio, che comprende 470 piazzole, 40 bungalow e un ristorante con vista sul lago, rappresenta la 76ª destinazione del gruppo, la 54ª in Svezia.
Anche in questo caso, la transizione sarà graduale: durante l’estate 2025, il Vadstena Camping sarà gestito ancora dagli attuali proprietari, la famiglia Fagrell, che ha curato la struttura per 42 anni. Il passaggio ufficiale a First Camp avverrà in autunno, con l’obiettivo di integrare la destinazione nei sistemi digitali del gruppo – dalla piattaforma di prenotazione al programma fedeltà First Camp Club – e avviare investimenti mirati al miglioramento dei servizi. L’acquisizione si inserisce in una strategia di consolidamento della presenza in Svezia e risponde anche alle esigenze di una clientela fidelizzata, composta in gran parte da campeggiatori stagionali.
Un modello di crescita che integra sostenibilità ambientale e inclusione sociale
Accanto allo sviluppo economico, First Camp continua a distinguersi anche per l’attenzione alla sostenibilità e all’impatto sociale delle proprie attività. Ne è esempio l’iniziativa avviata in quasi 50 campeggi svedesi, dove i ricavi provenienti dalla raccolta del vuoto a rendere di bottiglie e lattine sono stati destinati a due organizzazioni benefiche: Min Stora Dag, che realizza i desideri di bambini affetti da gravi malattie, e Naturskyddsföreningen, la Società Svedese per la Conservazione della Natura.
Il totale raccolto ha superato le 600.000 corone svedesi (quasi 53.000 euro), cifra che testimonia l’efficacia del progetto e il coinvolgimento degli ospiti. “Vogliamo che il nostro lavoro sulla sostenibilità si basi su due pilastri chiari: la sostenibilità sociale e quella ambientale,” ha spiegato Ingela Lundkvist, responsabile commerciale di First Camp.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Pantamera – il sistema nazionale svedese di raccolta e riciclo di contenitori per bevande – proseguirà anche nei mesi autunnali. I fondi raccolti verranno comunicati ufficialmente entro la fine dell’anno e contribuiranno a finanziare nuove attività in vista della stagione 2026.



Sondaggio GfK Germania: più felici e in salute se si viaggia in camper o con la caravan