Gli incendi che si stanno diffondendo in diverse aree dell’Europa meridionale stanno avendo un impatto significativo sul settore del turismo open-air, con campeggi evacuati in Francia, Spagna e Italia in uno dei periodi di maggiore affluenza della stagione estiva.
Le conseguenze più rilevanti si registrano nel sud-ovest della Francia. Secondo la Fédération Nationale de l’Hôtellerie de Plein Air (FNHPA), le autorità prefettizie hanno disposto l’evacuazione di 45 campeggi tra Gironda e Landes, per una capacità ricettiva complessiva di circa 40.000 persone. La durata delle chiusure rimane al momento incerta.
Tra i campeggi la cui evacuazione è stata confermata figurano Camping La Grigne a Le Porge, Fontaine Vieille ad Andernos-les-Bains, Mayotte Vacances e La Rive a Biscarrosse e Lac Biscarrosse a Parentis-en-Born. Homair, che gestisce o commercializza alloggi in quattro di queste strutture, ha confermato l’evacuazione di Mayotte Vacances, Fontaine Vieille, Lac Biscarrosse e La Rive. Successivamente le autorità hanno vietato l’accesso ai campeggi e ai clienti con arrivi programmati è stato chiesto di non recarsi presso le strutture.
A Biscarrosse, le autorità locali hanno riferito dell’evacuazione di migliaia di persone mentre l’incendio si avvicinava alle aree abitate e turistiche. Tra le strutture evacuate figurano anche campeggi situati nel settore di Mayotte.
La FNHPA lancia un’operazione di solidarietà
La portata dell’emergenza ha spinto la FNHPA a lanciare una speciale iniziativa di solidarietà che coinvolge i campeggi di tutta la Francia. La federazione chiede agli operatori che dispongono ancora di piazzole o alloggi in affitto liberi di mettere questa capacità ricettiva a disposizione dei turisti le cui vacanze sono state interrotte dalle evacuazioni.
L’iniziativa proseguirà fino a sabato 1° agosto. Le disponibilità verranno comunicate ai campeggi interessati, consentendo loro di indirizzare i propri clienti verso strutture alternative. La misura punta non soltanto a permettere ai turisti di proseguire le vacanze, ma anche a ridurre l’impatto economico sui campeggi evacuati. Secondo la FNHPA, alcuni operatori potrebbero infatti trovarsi in difficoltà qualora fossero costretti a rimborsare un elevato numero di prenotazioni nel pieno dell’alta stagione estiva.
Il presidente della FNHPA, Nicolas Dayot, ha ringraziato i gestori dei campeggi disponibili a partecipare all’iniziativa, sottolineando lo spirito di solidarietà che tradizionalmente caratterizza il settore francese dell’ospitalità open-air.
Campeggi evacuati in Spagna
Gli incendi hanno costretto all’evacuazione di campeggi anche in Spagna, in particolare nelle aree colpite dalle fiamme intorno a Madrid e nella vicina provincia di Ávila. Le autorità hanno disposto l’evacuazione di un grande campeggio nell’area di El Escorial, coinvolgendo diverse migliaia di turisti. Campeggi e altre strutture ricettive sono stati evacuati anche nelle zone di El Burguillo e Valle de Iruelas, nella provincia di Ávila.
Poiché le fonti ufficiali e locali disponibili non forniscono ancora conferme sufficientemente univoche sui nomi commerciali delle strutture interessate, Camping Business ha scelto di non indicare i singoli campeggi di queste aree.
La FEEC (Federación Española de Campings) ha pubblicato un messaggio di solidarietà rivolto a tutte le persone, i campeggi e i territori colpiti dagli incendi che stanno interessando diverse zone della Spagna: “In giorni come questi, in cui gli incendi stanno colpendo diverse aree del Paese, Campings de España desidera esprimere il proprio sostegno e la propria solidarietà a tutte le persone, i campeggi e i territori coinvolti. Desideriamo inoltre ringraziare i servizi di emergenza e tutte le persone impegnate sul campo per proteggere le vite, le abitazioni e gli ambienti naturali. Prendiamoci cura dei nostri boschi e seguiamo sempre le indicazioni delle autorità”.
Evacuazioni anche in Italia
Anche il settore open-air italiano è stato interessato dall’emergenza. Gli incendi in Molise e sul promontorio del Gargano, in Puglia, hanno raggiunto aree caratterizzate da un’elevata concentrazione di campeggi e villaggi turistici.
A Campomarino Lido, in Molise, alcuni turisti sono stati evacuati da campeggi e stabilimenti balneari mentre le fiamme si avvicinavano alla zona turistica costiera. Anche i collegamenti stradali e ferroviari lungo il corridoio adriatico sono stati temporaneamente interrotti. Più a sud, gli incendi nelle zone di Peschici e Vieste, sul Gargano, hanno determinato l’evacuazione di turisti da campeggi e altre strutture ricettive. Alcuni turisti sono stati evacuati via mare mentre le fiamme si avvicinavano alla costa.
Al momento della pubblicazione, le fonti attendibili non avevano ancora identificato in maniera univoca i singoli campeggi coinvolti nelle evacuazioni in Italia. Camping Business ha quindi scelto di non pubblicare i nomi di strutture per le quali non esistono conferme sufficienti.
Gli eventi che stanno interessando Francia, Spagna e Italia si verificano nel pieno dell’alta stagione del turismo open-air europeo e mettono ancora una volta in evidenza le difficoltà operative che incendi e altri eventi meteorologici estremi possono creare per le destinazioni open-air, in particolare quando i campeggi si trovano all’interno di aree boschive o in zone particolarmente esposte al rischio di incendi.

Itinerando è stata sospesa, ma forse potrebbe svolgersi più avanti, pandemia permettendo