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L’evoluzione del turista riflessa nelle richieste ai camping village italiani

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Un’analisi sulle richieste per la stagione 2022 mostra nuovi trend da studiare per non subirli

– di Riccardo Viroli –

Negli ultimi intensi dieci anni spesi lavorando nel settore del turismo en plein air (tanti sono gli anni che CampingVillage.Travel compie nel 2022), una delle maggiori sfide le ha poste il veloce e inarrestabile mutamento del mercato. I Camping Village che vogliono restare performanti devono necessariamente tenere un occhio sempre puntato sulle necessità che il turista manifesta, per poter anticipare le tendenze e conquistare così nuovi clienti. Purtroppo, i dati di mercato a cui la singola struttura ha accesso sono spesso numericamente scarsi, piuttosto parziali e spesso in ritardo.

Ecco perché i partner del settore possono essere alleati preziosi, aggregando informazioni e fornendo analisi che possono guidare le decisioni e le strategie del singolo imprenditore. Per questo, io e il team di CampingVillage.Marketing abbiamo dato vita all’Osservatorio sul turismo en plein air, per analizzare una grande mole di richieste che vengono inviate ai Camping Village italiani e traendo spunti sull’evoluzione delle preferenze e necessità dei turisti. I dati sono ancora parziali sull’annualità, ma un approfondimento sull’andamento delle richieste della stagione estiva 2022 mostra già alcuni interessanti trend. Riportiamo di seguito 4 statistiche che indicano una netta evoluzione.

1. Aumento volume di richiesta per bassa stagione

La concentrazione dei soggiorni nei mesi estivi nei Camping Village italiani è un dato conosciuto, ma la stagione 2022 ha mostrato importanti volumi di richiesta per l’inizio stagione. Ponti primaverili e brevi break di maggio hanno riscontrato un’ottima occupazione nelle strutture aperte in quei periodi, ma le vacanze di giugno sono tornate finalmente – per la maggior parte dei Camping Village italiani – ai volumi pre-pandemia. Un fattore può essere analizzato per “mostrarci la via” per gli anni a venire: molti viaggiatori hanno iniziato a dare più valore negli ultimi anni – per scelta o per necessità – alla possibilità di passare le loro vacanze tanto in luoghi quanto in momenti meno frequentati. Questi rappresentano uno specifico target da intercettare, coinvolgere e “mirare” con azioni di marketing specifiche su più canali.

2. Durata media del soggiorno

L’evoluzione del turismo sta portando parte delle persone a prediligere soggiorni brevi più volte l’anno. Non stupisce quindi che la maggior parte delle richieste sia per soggiorni inferiori alla settimana (il 49,36% del totale delle richieste ricevute dal 01/01/2022 prevede una durata compresa tra le 4 e le 7 notti di soggiorno). Il confronto con lo storico del dato relativo alla durata media del soggiorno richiesto mostra però al meglio la tendenza:

Non soffermandoci sui soggiorni 2020 – influenzati da fattori esterni e non controllabili – è evidente dal grafico la lenta ma netta decrescita anno su anno della durata media di soggiorno. Per il futuro, dovremo certamente tenere conto di questo dato per non rischiare di lottare come mulini a vento contro un trend che pare ormai inarrestabile.

3. Booking window

La booking window è il tempo che intercorre tra la data in cui viene inviata la richiesta iniziale e la data di check-in. Per i professionisti del settore è ormai chiara la tendenza dei turisti ad organizzare le vacanze sempre più sotto data, specie per i periodi di “bassa stagione”. Un focus sulle richieste per soggiorni in giugno 2022 riflette il dato in maniera sintomatica. Questo grafico rappresenta nel dettaglio l’andamento delle richieste per soggiorni nel mese di giugno 2022 e non lascia spazio a dubbi di interpretazione:

È importante anche tenere conto del canale tramite cui queste richieste sono arrivate, ovvero il network di portali promozionali CampingVillage.Travel. Com’è noto, i portali di promozione sono uno dei primi step del percorso che porta un utente alla scelta di un Camping Village, perciò significa che la conferma di prenotazione avviene ancor più sotto data. Di questo dato bisognerà tenere conto per la programmazione delle attività future, in quanto sapendo che le richieste per giugno arrivano in media con 50 giorni di anticipo, ai primi di aprile 2023 sarà fondamentale avere pronte proposte dedicate e campagne per spingere soggiorni di inizio estate.

4. Sistemazione più richiesta

Anche in questa prima parte del 2022, la sistemazione che i turisti hanno richiesto maggiormente tramite i portali del network CampingVillage.Travel è sicuramente l’alloggio. Se è noto che chi predilige i viaggi in tenda, camper o caravan è meno propenso a prenotare, dal confronto storico vediamo che la richiesta di piazzole è significativamente in aumento:

Al momento – come da premessa iniziale siamo ancora a “lavori in corso” – i dati sono sicuramente parziali, ma trovano conferma anche nelle richieste per soggiorni in settembre. Stiamo infatti monitorando costantemente l’andamento delle richieste per il finale di stagione, a oggi già in crescita del 18,5% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Per una panoramica completa dei dati, capire insieme come il mondo del turismo en plein air si sta evolvendo e come cavalcare questi trend per la strategia di promo-commercializzazione di un Camping Village, l’appuntamento da non perdere è la fiera SIA Hospitality Design (Rimini 12-14 Ottobre 2022).

 

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