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Croazia, il turismo ha chiuso il 2023 con ricavi record e guarda con ottimismo al nuovo anno

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In Croazia, l’industria del turismo ha chiuso il 2023 con ottimi risultati finanziari: nel terzo trimestre dello scorso anno, il fatturato del settore ha raggiunto i 9,12 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 8,47 miliardi dello stesso periodo nel 2022. Secondo i dati più recenti del sistema eVisitor, nel corso del 2023 la Croazia ha accolto 20,6 milioni di turisti, registrando 108 milioni di pernottamenti. Ciò significa una crescita del 9% negli arrivi e del 3% nei pernottamenti rispetto al 2022.

Questi risultati eguagliano sostanzialmente quelli del 2019, rispetto ai quali si nota però un leggero aumento dei pernottamenti in alberghi, campeggi e strutture domestiche, che sono cresciuti dell’1,2%.

A Zagabria pernottamenti in crescita del 13%

Uno sguardo più dettagliato ai risultati per singole contee segnala che Istria (+2% rispetto al 2022), Spalato-Dalmazia(+3%) e Quarnero (+1%) sono quelle che hanno fatto registrare il maggior numero di pernottamenti, seguite da Zara, Dubrovnik-Neretva e Lika-Senj, mentre la sola città di Zagabria, capitale croata, ha registrato 2,5 milioni di pernottamenti, ovvero un +13% rispetto al 2022. Per quanto riguarda le destinazioni, l’anno scorso il maggior numero di pernottamenti è stato realizzato a Rovigno, Dubrovnik, Parenzo, Spalato e Umago.

Infine, nella classifica per nazionalità, sono stati i tedeschi a far registrare nel 2023 il maggior numero di pernottamenti (23,6 milioni), sul podio insieme a croati (13 milioni) e sloveni (10,6 milioni); poi austriaci (8,4 milioni di pernottamenti), polacchi (6,7 milioni), cechi (5,5 milioni), italiani (4,2 milioni), britannici (3,7 milioni), ungheresi (3,6 milioni), slovacchi (3,3 milioni) e olandesi (3,1 milioni).

La fine dell’anno è stata segnata da un dicembre molto positivo, grazie soprattutto alla clientela domestica ma anche estera, con tanti ospiti provenienti soprattutto dagli Stati vicini (Slovenia, Austria, Bosnia-Erzegovina, Germania e Italia); mentre le destinazioni più popolari, sempre in termini di pernottamenti, sono state Zagabria, Abbazia, Spalato, Dubrovnik, Parenzo, Rovigno e Zara. Infine, il Capodanno 2024 ha accolto in Croazia oltre 90 mila ospiti, ovvero circa il 12% in più rispetto al Capodanno 2023.

Sostenibilità e qualità le sfide del 2024

Kristjan Staničić, direttore dell’Ente croato per il turismo, ha sottolineato il consolidamento della Croazia come una delle destinazioni europee più ambite. Staničić prevede un 2024 impegnativo ma positivo, focalizzato sullo sviluppo del turismo: “Attraverso l’implementazione delle nostre attività e campagne promozionali, contiamo di mantenere la competitività del turismo croato incoraggiando la sostenibilità e la qualità“.

Anche Nikolina Brnjac, Ministro del Turismo e dello Sport, ha espresso soddisfazione per i risultati finanziari del settore turistico nel 2023. Ha menzionato l’azione del governo nel supporto del settore attraverso l’approvazione della prima legge quadro sul turismo, che fornisce gli strumenti per gestire il turismo in direzione della sostenibilità, e del Piano Nazionale di Rilancio e Resilienza, che assicura le risorse finanziarie per realizzare gli obiettivi dell’anno 2024.

La Croazia si prepara dunque ad affrontare le sfide del nuovo anno con ottimismo, forte dei risultati fin qui ottenuti: “Abbiamo avuto la migliore pre-stagione della storia e anche una post-stagione di grande successo, il che indica che siamo sulla buona strada per raggiungere il turismo tutto l’anno, che è uno dei nostri principali obiettivi strategici“, ha sottolineato il ministro Brnjac.

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