Come migliorare la sicurezza dei campeggi di fronte all’emergenza climatica? La sfida della gestione dei rischi è sempre più al centro delle preoccupazioni del settore turistico in Catalogna, regione che, con il 75% dei campeggi spagnoli e il 30% delle presenze turistiche catalane, gioca un ruolo cruciale nel turismo spagnolo. Per discutere di strategie e possibili soluzioni contro inondazioni e fenomeni meteorologici estremi, lo scorso 19 novembre, la Federazione Catalana dei Campeggi (FCC) ha incontrato i rappresentanti della Generalitat, tra cui il presidente Salvador Illa.
L’incontro, di cui si è parlato sul giornale online spagnolo Camping Profesional, ha portato ad alcuni risultati immediati. Innanzitutto, è stata concordata la creazione di un gruppo di lavoro che coinvolgerà vari enti per affrontare in modo coordinato i rischi climatici. Inoltre, si procederà all’aggiornamento della cartografia del territorio: la mappa attuale, risalente a oltre un decennio fa, non riflette infatti le trasformazioni avvenute nel settore, continuando a includere campeggi ormai chiusi e ignorando, invece, gli interventi di ristrutturazione già realizzati.
Miquel Gotanegra, presidente della FCC, ha sottolineato anche l’importanza di accelerare la burocrazia delle Amministrazioni, la cui lentezza spesso ha frenato le iniziative del settore del campeggio, che al contrario si dimostra sempre più dinamico e motivato. Altro punto cruciale di cui si è discusso riguarda la valutazione delle zone a rischio di inondazione, che Gotanegra ha definito un concetto “elastico”. L’obiettivo è distinguere situazioni di lieve accumulo d’acqua da eventi catastrofici, agendo caso per caso con interventi specifici.
Tra l’altro, come sottolineato da Cel Feliu, presidente dell’Associació de Càmpings de Lleida, il miglioramento della sicurezza nei campeggi rappresenta un vantaggio per tutto il territorio, soprattutto nelle aree più vulnerabili.
Innovazione tecnologica e collaborazioni internazionali
In termini di innovazione, la FCC spinge per dotare il settore di strumenti tecnologici avanzati per la prevenzione dei rischi. A questo proposito, Gotanegra ha portato a esempio i sensori di allerta già attivi nella cuenca del Tordera e ha auspicato l’uso dell’intelligenza artificiale per monitorare meglio i flussi fluviali.
Inoltre, per la FCC occorre guardare anche alle esperienze degli altri Paesi. Per questo, Gotanegra ha annunciato che si stanno analizzando modelli di successo in altri paesi, come Francia e Paesi Bassi e che, a febbraio, si svolgerà probabilmente un incontro tra la FCC e i suoi omologhi occitani per confrontarsi sulle esperienze di gestione dei rischi e delle acque.
Nella foto di apertura (credits: Camping Profesional), da sinistra: Cel Feliu, presidente dell’Associació de Càmpings de Lleida; Miquel Gotanegra, presidente dell’Associazione dei Campings di Barcellona; Albert Casas, presidente della FCC; e Josep Sans, presidente dell’Associazione dei Campi di Muntanya

Mies Nuytens, Yala Sales Director Southern Europe @ SIA 2022