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Il congresso dei campeggi spagnoli analizza crescita, digitalizzazione e redditività del settore

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“Secondo i dati dell’INE, il campeggio si è consolidato come un’opzione fondamentale dell’offerta turistica spagnola”. Con queste parole, Ana Beriaín, presidente della Federazione Spagnola dei Campeggi (FEEC), ha aperto il Congresso dei Campeggi Spagnoli, svoltosi mercoledì 14 ottobre a Baiona, in Galizia. Giunto alla sua trentacinquesima edizione, il congresso si è concentrato sulla digitalizzazione e l’integrazione degli strumenti gestionali per i campeggi, sulle sfide urbanistiche e legislative del settore e sui dati che confermano il ruolo sempre più centrale del campeggio nell’offerta turistica spagnola, sia per i viaggiatori nazionali sia per quelli internazionali.

Considerato ogni anno il principale appuntamento nazionale per il settore, il Congresso ha riunito oltre 300 professionisti del turismo all’aria aperta. L’evento rappresenta un’occasione di confronto per analizzare l’evoluzione del mercato, condividere esperienze e affrontare le principali sfide e opportunità del turismo open-air in Spagna.

Evoluzione del mercato, sfide attuali e automazione delle operazioni

Dopo i saluti istituzionali, il congresso si è aperto con una sessione dedicata ai dati. La società di consulenza EY-Parthenon ha presentato il proprio studio sull’evoluzione del mercato del campeggio, analizzando i principali indicatori economici del settore, la redditività delle strutture e le tendenze della domanda.

I risultati mostrano un comparto in continua crescita, sia in termini di numero di campeggiatori sia di fatturato. Nel 2025 i campeggi spagnoli hanno generato ricavi per 1,745 miliardi di euro, con un aumento del 6,9% rispetto all’anno precedente. Allo stesso tempo, la spesa media per campeggiatore ha raggiunto 167 euro, il 49% in più rispetto al 2019.

Uno degli aspetti più rilevanti emersi riguarda il cambiamento dei comportamenti della domanda. Sebbene il numero di viaggiatori che scelgono il campeggio continui ad aumentare, si registra anche una maggiore rotazione degli ospiti e un’evoluzione nella durata dei soggiorni. Questo rafforza l’importanza di adottare tariffe dinamiche e strategie di pricing flessibili durante la stagione.

Sul fronte della stagionalità, il rapporto evidenzia che i maggiori incrementi di occupazione si stanno verificando al di fuori dei mesi tradizionalmente considerati di alta stagione. Una tendenza che suggerisce un progressivo allungamento della stagione turistica, mentre nei mesi estivi, quando molte strutture operano già a livelli elevati di occupazione, le opportunità di crescita si concentrano sempre più sulla gestione dei prezzi.

Lo studio ha inoltre approfondito la struttura dei costi operativi e l’impatto economico dei campeggi sui territori. Le spese per il personale rappresentano circa il 28% del fatturato, con una media di 14 dipendenti diretti per struttura, confermando il ruolo centrale delle risorse umane nell’esperienza dell’ospite.

L’analisi della spesa turistica ha mostrato anche che una quota significativa del budget dei campeggiatori viene destinata a servizi e attività esterni all’alloggio. Circa il 34% della spesa viene effettuato all’interno del campeggio, mentre il 22% è destinato alla ristorazione, un segmento individuato come importante opportunità di crescita dei ricavi per le strutture senza compromettere i benefici economici generati sul territorio.

EY ha poi affrontato un tema sempre più rilevante per gli imprenditori del settore: come aumentare il valore di un campeggio e prepararlo a operazioni di finanziamento o compravendita. Gli esperti hanno sottolineato la necessità di monitorare attentamente gli indicatori economici della struttura, disporre di una documentazione completa e anticipare eventuali criticità che potrebbero emergere durante audit o operazioni finanziarie. Tra le leve individuate per incrementare la redditività figurano la centralizzazione della gestione, la riconversione delle unità ricettive, l’ottimizzazione delle tariffe e una maggiore efficienza operativa.

Urbanistica e sicurezza giuridica: le sfide normative

Un ampio spazio è stato dedicato ai temi urbanistici e legislativi. Almudena de la Fuente, avvocato della Federazione Spagnola dei Campeggi, ha illustrato le principali difficoltà amministrative affrontate dagli operatori, dalla classificazione dei terreni all’installazione di mobile home, fino alle autorizzazioni necessarie per determinati interventi.

Particolare attenzione è stata posta sull’importanza per gli imprenditori di conoscere e partecipare ai processi di modifica della pianificazione urbanistica comunale, poiché i cambiamenti normativi possono influire direttamente sulle possibilità di sviluppo e ampliamento delle strutture. L’avvocato ha inoltre ricordato che non è sufficiente conoscere la classificazione urbanistica di un terreno, ma è necessario considerare anche le normative locali e gli eventuali vincoli ambientali applicabili, particolarmente rilevanti per molte aree destinate ai campeggi.

Un altro tema affrontato riguarda la denominazione delle strutture. L’utilizzo di termini come “parco acquatico” per indicare una piscina con scivoli o “resort” per descrivere un campeggio con mobile home può generare interpretazioni amministrative che comportano obblighi normativi differenti rispetto a quelli inizialmente previsti.

Sono state inoltre approfondite le questioni legate allo status giuridico delle mobile home, al loro trattamento urbanistico e catastale e alle implicazioni in materia di licenze e imposta sugli immobili.

Dalla gestione frammentata a sistemi integrati

La tecnologia è stata uno dei temi centrali dell’evento, con diverse sessioni dedicate all’automazione dei processi e alle opportunità offerte dai sistemi di gestione per migliorare le operazioni quotidiane. Lares Gestión ha illustrato il ruolo dell’automazione nelle attività operative dei campeggi, sottolineando che automatizzare non significa semplicemente introdurre nuovi strumenti, ma fare in modo che i diversi sistemi lavorino in maniera coordinata.

Per identificare le attività automatizzabili, gli operatori sono stati invitati ad analizzare l’intero percorso del cliente, dalla prenotazione alla partenza. Questo approccio consente di individuare attività ripetitive che possono essere gestite automaticamente, riducendo errori, tempi di attesa e carichi di lavoro. È stato però evidenziato che l’automazione ha dei limiti: decisioni strategiche, situazioni eccezionali e attività che richiedono valutazioni umane continueranno a necessitare dell’intervento del personale.

La riflessione è proseguita con una sessione dedicata ai PMS per campeggi e alle soluzioni cloud. Tra queste, Pernocta ha presentato una piattaforma in grado di integrare gestione delle prenotazioni, pianificazione, pagamenti, check-in, accessi, negozio, pulizie e comunicazioni con gli ospiti. La piattaforma comprende anche la gestione degli obblighi amministrativi, come le comunicazioni sugli ospiti e le statistiche ufficiali, oltre a fornire dati su occupazione e ricavi per supportare il processo decisionale.

Septeo, invece, ha illustrato le possibilità di digitalizzare l’arrivo degli ospiti consentendo di completare alcune procedure prima dell’ingresso in struttura, riducendo così il passaggio obbligato in reception.

Prospettive economiche positive per il turismo spagnolo

La giornata è proseguita con l’intervento di Diego Hernández, Direttore Turismo di CaixaBank Hotels & Tourism, che ha analizzato il contesto economico generale e le sue implicazioni sul settore turistico. Hernández ha evidenziato le incertezze legate ai conflitti geopolitici e al possibile impatto su prezzi dell’energia, inflazione e tassi di interesse. Nonostante ciò, ha sottolineato la buona performance dell’economia spagnola, che continua a crescere a un ritmo superiore alla media europea grazie soprattutto ai consumi privati e agli investimenti.

Per quanto riguarda il turismo, le previsioni indicano una prosecuzione della crescita, seppur a ritmi più moderati. Secondo le stime presentate, il PIL turistico dovrebbe aumentare del 3,1% nel 2026 e continuare a crescere a un ritmo vicino al 2% nel 2027.

La Spagna Verde tra destagionalizzazione e pressione turistica

Nel pomeriggio si è svolta la tavola rotonda “La Spagna Verde: successo turistico e sfide future”, con rappresentanti dei campeggi di Galizia, Asturie, Cantabria e Paesi Baschi. Tra i temi affrontati figurano la necessità di estendere la stagione turistica oltre i mesi estivi, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la sostenibilità e la gestione dei flussi turistici nei periodi di maggiore affluenza.

È stato inoltre discusso il crescente fenomeno del turismo in camper e l’importanza di sviluppare una gestione equilibrata dei flussi turistici, capace di cogliere le opportunità della domanda senza compromettere le risorse e la qualità delle destinazioni.

L’intelligenza artificiale ha avuto uno spazio dedicato grazie all’intervento di Álvaro García, Presidente della Federazione Andalusa dei Campeggi, che ha illustrato le opportunità offerte dall’IA per ridurre il carico operativo e consentire ai gestori di concentrarsi maggiormente sulla direzione aziendale.

Prenotazioni online: il mobile domina e la domenica guida la domanda

Uno dei momenti più attesi del congresso è stata la presentazione del Barometro delle prenotazioni online di Septeo, che ha fornito indicazioni sulle abitudini di prenotazione dei viaggiatori. Tra i dati più significativi emerge che il 62% delle prenotazioni viene effettuato tramite smartphone, confermando l’importanza di sistemi di prenotazione ottimizzati per dispositivi mobili. Lo studio ha inoltre rilevato che la domenica è uno dei giorni con il maggior numero di prenotazioni, mentre una quota significativa delle operazioni viene completata tra le 21:00 e le 09:00.

Per quanto riguarda la provenienza dei clienti, gli spagnoli rappresentano il 55% delle prenotazioni analizzate, con un forte peso del turismo di prossimità e degli spostamenti all’interno della stessa comunità autonoma. Tra i mercati internazionali spicca la crescita di Paesi Bassi e Irlanda, mentre la Francia ha registrato per la prima volta dalla pandemia una contrazione.

La gestione dei prezzi si conferma una delle principali sfide del settore. In un contesto in cui l’aumento dell’occupazione nei periodi di alta domanda è limitato, la crescita dei ricavi dipende sempre più dall’adozione di strategie di revenue management e da una gestione dinamica delle tariffe.

Nuove opportunità nei servizi complementari

L’evento ha dedicato attenzione anche ai servizi accessori che contribuiscono a migliorare l’esperienza degli ospiti e la redditività delle strutture. Carrefour ha presentato un nuovo accordo volto a facilitare l’implementazione e la gestione di negozi e supermercati all’interno dei campeggi, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza logistica e offrire un servizio a maggior valore aggiunto agli ospiti.

Il programma si è concluso con una sessione curata da The White Rabbit, dedicata alla presenza del settore campeggi nei media e ai risultati delle attività di comunicazione realizzate per aumentarne la visibilità.

La 35ª edizione del Congresso dei Campeggi Spagnoli si è quindi chiusa mettendo al centro tre temi fondamentali: crescita economica, sicurezza normativa e trasformazione digitale. La continua espansione della domanda e del fatturato conferma l’ottimo momento del settore, ma evidenzia anche nuove sfide per gli operatori: migliorare la redditività, professionalizzare la gestione, adattarsi ai cambiamenti nelle abitudini di prenotazione e proseguire nel percorso di digitalizzazione senza perdere il valore umano che caratterizza l’esperienza del campeggio.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente su Camping Profesional

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