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La crescente importanza della bassa stagione: secondo i dati ACSI, sempre più campeggi restano aperti in inverno

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Oltre 4.500 campeggi in tutta Europa sono oggi operativi oltre la tradizionale stagione estiva, riflettendo una più ampia evoluzione verso un’ospitalità outdoor attiva tutto l’anno e una domanda crescente da parte di caravanisti e camperisti.

I nuovi dati forniti dallo specialista del settore ACSI mostrano che 4.513 dei quasi 10.000 campeggi ispezionati in Europa restano aperti durante la bassa stagione, con un aumento del 4,3% rispetto a sei anni fa. La tendenza è particolarmente evidente nei Paesi Bassi, dove 544 dei 1.063 campeggi ispezionati nel Paese rimangono aperti anche al di fuori dell’alta stagione, conferendo ai Paesi Bassi il secondo più alto numero di campeggi aperti tutto l’anno o per stagioni prolungate in Europa, dopo la Francia.

La Francia continua a guidare la classifica con 1.549 campeggi che accolgono ospiti durante l’autunno e l’inverno, mentre Italia, Germania e Spagna completano la top five dei principali mercati europei. Secondo ACSI, questa crescita è alimentata non solo dai cambiamenti nelle abitudini di viaggio, ma anche da importanti investimenti in strutture e servizi pensati per attrarre gli ospiti al di fuori del tradizionale periodo delle vacanze estive.

“Il livello dei servizi e delle infrastrutture nei campeggi è aumentato notevolmente negli ultimi anni,” ha dichiarato Ramon van Reine, CEO di ACSI. “I campeggiatori cercano sempre più comfort e qualità durante tutto l’anno, e gli operatori stanno rispondendo ampliando la propria offerta”.

Uno degli sviluppi più significativi riguarda la rapida crescita delle strutture dedicate al benessere. In tutta Europa, 1.581 campeggi aperti durante la bassa stagione offrono oggi servizi wellness come saune, bagni di vapore, idromassaggi, centri estetici e trattamenti di massaggio. Si tratta di un incremento del 68,9% rispetto al 2020.

La crescente popolarità del campeggio fuori stagione è strettamente legata all’evoluzione dei comportamenti dei consumatori. Dalla pandemia in poi, il possesso di caravan e camper è aumentato in tutta Europa, creando una base di clienti più ampia che non limita più le vacanze in campeggio ai soli mesi estivi.

Allo stesso tempo, i gestori dei campeggi hanno reagito migliorando il comfort degli ospiti attraverso investimenti in strutture coperte, aree wellness, offerte gastronomiche e servizi igienici privati. ACSI sottolinea che circa 600 campeggi offrono oggi servizi sanitari privati direttamente sulla piazzola, alcuni addirittura dotati di sauna privata.

Questa tendenza rappresenta un’importante opportunità per estendere il periodo di attività, aumentare i tassi di occupazione al di fuori dei mesi di punta e diversificare le fonti di ricavo. Poiché un numero crescente di viaggiatori ricerca vacanze flessibili e a contatto con la natura durante tutto l’anno, gli investimenti in strutture utilizzabili con qualsiasi condizione meteorologica stanno diventando un elemento sempre più distintivo nel mercato europeo dell’ospitalità outdoor.

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