In evidenza News

Il turismo open-air protagonista anche alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano

Nella giornata conclusiva della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo (in programma dal 12 al 14 febbraio presso Fiera Milano), si è tenuta la tavola rotonda “Turismo Open-air: un turismo che conta”.

single-image

Si è tenuta ieri alla Bit, la Borsa Internazionale del Turismo (evento in programma dal 12 al 14 febbraio presso Fiera Milano), la tavola rotonda “Turismo Open-air: un turismo che conta“, introdotta e moderata da Magda Antonioli, Professore Università Bocconi, Presidente ONT, Vicepresidente ETC European Travel Commission e con la partecipazione di Alberto Granzotto, Presidente Nazionale FAITA-FederCamping; Marianna di Salle, Coordinatore MET Bocconi; Valentina Fioravanti, Chief Marketing Office Human Company e Mercato Centrale; Loek Van De Loo, Founder Vacanze col Cuore. I dati emersi hanno inequivocabilmente testimoniato il forte interesse nei confronti delle vacanze outdoor, non più come risposta emotiva al periodo pandemico, ma come scelta di vita autentica e duratura legata alla ricerca di luoghi in sintonia con la natura, dove la sostenibilità, il desiderio di fare esperienze alternative e l’attività sportiva sono possibili.

Dati e previsioni

Nel 2022 le 2.568 aziende del settore hanno registrato 10,3 milioni di arrivi per 73 milioni di presenze per un fatturato complessivo superiore a 5 miliardi di euro, mentre per il 2023 si prevede un’ulteriore forte crescita nell’ordine del 10%. La componente esperienziale e l’ecosostenibilità, intesa come armonia tra le strutture ricettive e il territorio circostante, sono le ragioni per cui il turismo open-air attrae anche chi non ha mai fatto questo tipo di vacanza, ma hanno contribuito nuove proposte di campeggio, più confortevoli e attrattive come i camping village e di livello come il glamping.

Location di alta qualità in contesti ameni e suggestivi e con servizi al top di gamma hanno contribuito non poco al successo della modalità open-air, rendendo questo comparto dinamico e con grandi prospettive future, basti pensare che il 60% dell’offerta al momento è concentrata in sole sei regioni (Veneto, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna, Lazio e Puglia) e dunque c’è ancora tanto margine di crescita e sviluppo.

You may also like