Si chiude dopo due anni l’esperienza di Alessandra Priante alla guida di ENIT, Ente Nazionale Italiano per il Turismo. Ad annunciarlo è stata la stessa manager con una nota nella quale comunica la decisione di lasciare la carica di presidente del Consiglio di amministrazione, ruolo che ricopriva dal 2024. “Lo faccio con gratitudine, con la serenità e con l’orgoglio di chi consegna un’istituzione più solida di come l’ha trovata”.
Nel congedarsi, Priante traccia un breve bilancio dei due anni trascorsi alla guida dell’Ente, durante i quali il suo impegno si è concentrato su un obiettivo preciso: rafforzare il peso e il ruolo dell’Italia in tutti i contesti internazionali in cui si parla di viaggi, cultura e ospitalità. Una missione sostenuta dalla convinzione che il turismo italiano sia oggi “una delle grandi storie di successo del Paese: un comparto capace di generare valore, lavoro e prestigio anche nei momenti più difficili».
Priante rivolge quindi un ringraziamento alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che le ha affidato l’incarico nel 2024, ai Ministri Daniela Santanchè e Gianmarco Mazzi, al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’on. Gianluca Caramanna, per il loro sostegno, insieme a tutta la struttura e al personale del Ministero del Turismo. Un ringraziamento caloroso è rivolto anche alle associazioni di categoria, alle Regioni e a tutta l’industria del turismo, per lo spirito di collaborazione, confronto e comune impegno che ha costantemente accompagnato il lavoro svolto in questi anni.
“Ma il grazie più vero,” aggiunge Priante, “va ai miei compagni di viaggio in CdA, al management di ENIT e alle donne e agli uomini che ne compongono la squadra: è a loro, alla loro resilienza, che dobbiamo buona parte del cammino percorso. Ed è grazie a tutti loro che oggi lascio un’Agenzia più presente sulla scena globale, più autorevole, più consapevole del proprio ruolo strategico per il Paese”.
“Chi viene chiamato a guidare un’istituzione ha il dovere di servirla con dedizione assoluta, senza mai risparmiarsi, ed è quello che ho cercato di fare ogni giorno”, spiega Priante. “Ora è arrivato il momento di dare un nuovo volto alla mia carriera, tornando a dedicarmi con pienezza a ciò che resta il cuore dei miei interessi: l’impegno accademico e nelle istituzioni internazionali”.
In conclusione, Priante ha rivolto un auspicio a chi raccoglierà il suo testimone alla guida di ENIT, invitando a continuare a puntare sui giovani e sulla loro formazione, “perché è lì che si costruisce il turismo di domani”.

Rossella Fasano – VPF