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Rinvii normativi per il turismo open-air: il decreto Milleproroghe offre più tempo agli operatori italiani

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Il Governo italiano ha recentemente approvato il decreto-legge “Milleproroghe”, contenente una serie di rinvii di termini normativi che impattano direttamente operatori e gestori del turismo all’aria aperta, con rilevanti effetti sui campeggi e le strutture ricettive open-air.

Uno degli aspetti più attesi riguarda l’aggiornamento catastale delle “case mobili” e di altri allestimenti mobili di pernottamento posti nelle strutture ricettive all’aperto. Questi mezzi, pur essendo esclusi dalla rilevanza catastale ai fini della determinazione delle rendite a partire dal 1° gennaio 2025, devono essere correttamente rappresentati nelle mappe catastali e nel Catasto fabbricati secondo i nuovi criteri normativi.

Il decreto posticipa al 15 dicembre 2026 il termine per la presentazione di tali aggiornamenti, dando così più tempo agli operatori per adeguare la documentazione tecnica e catastale senza incorrere in inadempienze. Il rinvio di questo adempimento risponde alle sollecitazioni delle associazioni di settore, che avevano evidenziato la complessità procedurale e l’urgenza di disporre di un orizzonte temporale più ampio per gestire con accuratezza un adempimento di natura tecnico‑fiscale.

Un’altra misura di rilievo riguarda l’obbligo di stipulare polizze assicurative contro i rischi derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali (catastrophic risk insurance), previsto per le micro e piccole imprese turistico‑ricettive e per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Il Milleproroghe sposta al 31 marzo 2026 la scadenza per adeguarsi a questo obbligo, offrendo alle imprese più tempo per valutare le condizioni di mercato e contrattare soluzioni assicurative adeguate alle proprie esigenze operative e di tutela del rischio.

La proroga è stata accolta positivamente da Assocamping Confesercenti, che ha evidenziato come si tratti di un intervento utile a sostenere la capacità di investimento e la programmazione delle imprese turistico‑ricettive. Tuttavia, l’associazione ha anche sottolineato come la misura risulti limitata ai soli settori del turismo e della somministrazione, auspicando in sede di conversione del decreto un’estensione simile anche ad altre attività di prossimità con analoghe esposizioni ai rischi.

Infine, in base al decreto, le strutture ricettive o termali potranno usufruire delle procedure autorizzative semplificate per realizzare progetti di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili entro il 31 dicembre 2026.

Nel complesso, le misure approvate nel Milleproroghe rientrano nella tradizionale funzione del provvedimento di dare respiro temporale ad adempimenti regolatori stringenti, consentendo agli operatori italiani dei campeggi e del turismo open-air di programmare in modo più efficace gli investimenti, la compliance normativa e la gestione delle strutture nel medio periodo.

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