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Turismo accessibile: non solo socialità e inclusione, ma anche un vero e proprio mercato

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Non si va in vacanza da soli. Ogni persona disabile porta con sé numerosi altri ospiti. E i disabili non sono solo quelli che sono costretti a utilizzare una carrozzina, ci sono persone in difficoltà per l’età, con magari problemi alla vista o limitazioni motoria di vario grado, e altre per condizione fisica diversa da quella motoria. Osservato da questo punto di vista, si arriva a parlare di un vero e proprio segmento di mercato, legato non tanto al rispetto delle normative quanto a un concetto di ospitalità allargata e di inclusività.

Questo tema è stato al centro di un incontro alla fiera Hospitality di Riva del Garda, dove grazie all’accordo con FAITA-FederCamping l’outdoor ha conquistato uno spazio di rilievo. “Cambiamento demografico e turismo accessibile. Superare le leggi sull’accessibilità: nuovi clienti, nuove opportunità economiche” ha visto come ospiti Roberto Vitali, presidente di Village for All e Franco Vitali, titolare dell’Holiday VillageFlorenz di Lido di Comacchio.

È stato un confronto interessante, con i due speaker sulla stessa linea – del resto collaborano da ormai 18 anni – ma con un punto di vista leggermente diverso e complementare. Roberto Vitali, che con il suo network si propone come supporto per quegli imprenditori che vogliono migliorare l’accessibilità delle loro strutture, parla soprattutto di qualità dei servizi, che vale non solo per le persone disabili, ma anche per tutti gli altri ospiti. L’esempio portato è quello delle passerelle in spiaggia, che non arrivano solo dall’ingresso al bagnasciuga, ma si diramano fino agli ombrelloni: un vantaggio anche per tutti i genitori con carrozzina o passeggino.

Franco Vitali, da buon imprenditore, guarda non solo al lato nobile dell’iniziativa, ma anche a quello monetario. In sostanza ha mostrato i risultati economici della sua struttura lavorando sugli ospiti con disabilità: nel 2019 il fatturato generato era stato pari a circa 342 mila euro, mentre nel 2022 si è arrivati a circa 379 mila, con rispettivamente 6.573 pernottamenti contro 7.290. Il ricavo medio, invariato e che comprende anche i servizi di ristorazione, è stato pari a 52 euro al giorno a persona.

Investire su questo segmento di mercato porta quindi a risultati economici interessanti. Secondo Roberto Vitali, vale in termini dimensionali tanto quello del bike tourism, e quindi offrire servizi specifici di qualità può fare la differenza. Gli investimenti necessari sono sostenibili, perché l’adeguamento delle strutture può essere fatto con gradualità, e il ritorno avviene spesso in breve tempo, anche in soli due anni.

La nuova sfida è quella di puntare su chi ha problemi visivi: tra non vedenti e ipovedenti, si parla in Italia di due milioni di persone. L’Holiday Village Florence è stato premiato il mese scorso nella categoria “Cambiamento demografico e accessibilità” da ADAC PinCamp, battendo altre quattromila strutture europee.

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