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Turismo open-air nel Nordest: si punta su sostenibilità e digitalizzazione per far crescere il settore

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FAITA-FederCamping ha fatto il punto su crescita e innovazione del settore del turismo open-air nel Nordest. L’occasione è stata il convegno svoltosi lo scorso 19 febbraio a Portogruaro (VE), cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e imprenditori del settore.

Il convegno ha confermato la tendenza positiva del segmento delle vacanze all’aria aperta nel Nordest italiano, che fa segnare un aumento significativo sia nelle prenotazioni che nei ricavi. Avanzano anche gli investimenti su sostenibilità e digitalizzazione, aspetti chiave dello sviluppo futuro delle attività ricettive, ma che necessitano, secondo gli operatori del settore, di normative che facilitino l’accesso ai finanziamenti.

Accessibilità, sostenibilità, qualità e innovazione sono i pilastri della nostra attività,” ha detto Alberto Granzotto, presidente di FAITA-FederCamping. “Obiettivo: operare investimenti che sappiano coniugare pragmatismo e fantasia per essere ancora più competitivi sul mercato. Stiamo guardando con sempre maggiore interesse agli obiettivi dell’Agenda 2030, e i risultati fin qui raggiunti sembrano darci ragione”.

Previsioni 2024

In Veneto e Friuli-Venezia Giulia il settore conta oltre 250 mila posti letto, 8.500 occupati e 22 milioni di presenze (il settore è al secondo posto dopo gli alberghi nell’offerta turistica). Il fatturato generato dal turismo open-air in Veneto ammonta a 1,3 miliardi di euro, mentre in Friuli-Venezia Giulia, supera i 75 milioni di euro.

I dati di previsione per il 2024 elaborati da HBenchmark parlano di un settore in piena crescita. Sulla base delle prenotazioni giunte fino al 6 febbraio (per il periodo primavera-autunno 2024), rispetto allo stesso periodo del 2023, loccupazione media sale dell’8%. Il ricavo medio per unità acquisita, alla data di osservazione odierna rispetto al consolidato 2023, passa da 95,9 a 117,7 euro nel Lago di Garda; da a 131,4 a 159,4 euro nell’Alto Adriatico Nord; da 73,7 a 83,7 euro nell’Alto Adriatico Sud.

La permanenza più lunga avviene nelle piazzole (fra i 13 e i 14 giorni), seguite dai bungalow, villette e dalle casette mobili (intorno ai 10 giorni).  La maggior parte dei turisti proviene dalla Germania, poi dall’Italia e dai Paesi Bassi.

Sostenibilità: alla ricerca dell’eccellenza

FAITA-FederCamping, in collaborazione con IMQ eAmbiente e con il sostegno di Banca Intesa, ha avviato un progetto pilota con l’obiettivo di diffondere un marchio di garanzia tra i suoi associati basato su un protocollo ESG (Ambientale, Sociale e di Governance). L’iniziativa ha coinvolto 10 strutture situate tra Venezia e il Lago di Garda, con un fatturato compreso tra i 2 e i 25 milioni di euro. Per ognuna di esse è stato redatto un report, denominato “protocollo open-air 2030”, che individua le aree di miglioramento e i potenziali investimenti per promuovere ulteriormente la sostenibilità. Ne abbiamo parlato anche qui.

Sui dieci campeggi coinvolti, cinque hanno ottenuto punteggi buoni o molto buoni, soprattutto nei settori di governance, energia e benessere. I campeggi del Garda veneto hanno dimostrato risultati leggermente superiori rispetto a quelli della fascia costiera, soprattutto nel criterio dell’energia. Nel contempo, le strutture adriatiche hanno ricevuto voti più elevati per quanto riguarda il benessere e la circolarità.

Dal punto di vista delle pratiche sostenibili, otto strutture su 10 hanno adottato impianti fotovoltaici, mentre 4 su 10 utilizzano sistemi di riciclo dell’acqua delle piscine. Più del 70% delle strutture pratica il riciclo dei rifiuti, ma solo il 20% supera la soglia del 50% di riciclo. La produzione e il consumo di energia da fonti rinnovabili rappresentano il 10% del totale.

A livello sociale, il 73% dei lavoratori è stagionale e prevalentemente assunto a livello locale, ma c’è ancora spazio per migliorare l’uguaglianza di genere, poiché le posizioni di maggior rilievo risultano ancora prevalentemente assegnate agli uomini.

Intelligenza Artificiale, un aiuto concreto per la gestione

Il crescente interesse per l’impiego dell’Intelligenza Artificiale, ha portato alla creazione di Open Air Hub, un innovativo software progettato per agevolare gli operatori del settore open-air, nato da una collaborazione tra FAITA, CISET e Jampaa.

Si tratta di uno strumento di gestione che aiuta adottimizzare i processi interni e la comunicazione attraverso i numerosi punti di contatto con l’ospite, capace anche di rispondere automaticamente alle recensioni e alle e-mail dei clienti, migliorando l’interazione e riducendo il tempo che i gestori dei campeggi dedicano a queste attività.

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