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Viaggi primavera-estate 2025: secondo l’ETC, europei pronti a partire più a lungo e con budget più alti

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Nonostante un lieve calo nell’intenzione complessiva di partire, gli europei non rinunciano alle vacanze per la bella stagione. E anzi, quando pianificano un viaggio, programmano soggiorni più lunghi, spendono di più e scelgonodestinazioni alternative. A fotografare questo scenario è il nuovo rapporto della European Travel Commission (ETC), “Monitoring Sentiment for Intra-European Travel Wave 21”, recentemente pubblicato, che fornisce dati interessanti sulle intenzioni di viaggiare tra aprile e settembre 2025.

Un primo dato da mettere in evidenza è la leggera flessione dell’intenzione complessiva di viaggiare. Secondo lo studio, infatti, il 72% degli europei dichiara di voler viaggiare, una percentuale in lieve calo rispetto al 75% dello scorso anno, ma ci sono delle differenze di comportamento interessanti rispetto al 2024: il 27%, infatti, prevede di compiere almeno tre viaggi (+6%), mentre il 42% opterà per vacanze più lunghe, di 7-12 notti (+11%).

Anche la spesa destinata alla vacanza aumenta: il 30% dei viaggiatori europei pianifica una spesa tra i 1.501 e i 2.500 euro per persona per viaggio (+7%), e il 17% è disposto a superare i 2.500 euro. Le principali voci di spesa sono:l’alloggio (27%), seguito da cibo e bevande (20%) e attività nella destinazione (16%). I consumi si mostrano differenti anche per fasce di età: mentre i più giovani (18-24 anni) preferiscono destinare parte del budget allo shopping (15%) e alle esperienze di lusso (11%), i viaggiatori over 55 prediligono comfort e gastronomia.

I Paesi dove l’intenzione di viaggiare è più forte sono Polonia (80%), Regno Unito (79%), Paesi Bassi (75%), Spagna (75%) e Italia (73%). Al contrario, sono meno propensi a viaggiare i francesi (65%), i belgi (68%), gli austriaci (69%), gli svizzeri (69%) e i tedeschi (70%).

Cresce l’interesse per destinazioni alternative

Ma quali sono le mete preferite dai viaggiatori? Su questo punto, dal rapporto dell’ETC emerge una tendenza a scoprire destinazioni alternative rispetto alle mete più classiche. In effetti, le destinazioni mediterranee segnano un calo dell8% rispetto al 2024, pur restando in testa alle preferenze con il 41% di intenzioni di viaggio. La sorpresa è invece la crescita delle nuove destinazioni dellEst e Centro Europa, con Austria, Bosnia-Erzegovina, Albania, Belgio e Bulgaria che registrano un leggero aumento dell’interesse (+1%).

Una volta scelto il Paese di destinazione per la propria vacanza, il 53% dei viaggiatori si concentra nelle località turistiche più note, preferendo le grandi città, e alloggiando in resort e villaggi, ma cresce anche la quota di chi cerca mete meno comuni (35%) o addirittura fuori dai circuiti tradizionali (13%). E chi sceglie queste ultime non solo resta più a lungo (il 38% supera i 10 giorni), ma spesso spende anche di più.

Anche il cambiamento climatico sta modificando le abitudini di viaggio, giocando un ruolo sempre più importante nelle scelte dei viaggiatori: ben l’81% degli europei ha ammesso, infatti, di essere influenzato dal clima nella scelta della destinazione o del momento in cui partire. In concreto, il 17% dei viaggiatori europei ha dichiarato di controllare più assiduamente le previsioni meteo, il 15% sceglie destinazioni con temperature miti e il 14% evita zone soggette a ondate di calore.

Commentando i risultati, Miguel Sanz, Presidente dellETC, ha dichiarato: “Questi risultati confermano la resilienza della domanda di viaggi in Europa. Nonostante le incertezze globali, gli europei continuano a dare priorità a esperienze di viaggio significative. La loro fiducia – riflessa in soggiorni più lunghi, maggiore spesa e disponibilità a esplorare nuove destinazioni – segnala un forte desiderio di riconnettersi con luoghi e culture in tutto il continente. Questo rappresenta un’opportunità preziosa per le destinazioni e per le imprese turistiche per gestire meglio i flussi di visitatori ed estendere i benefici del turismo oltre le mete tradizionali”.

Photo by Felix Mittermeier

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