La prima giornata di lavori del Forum Open Air 2025, organizzato da FAITA Federcamping per la seconda volta a Roma, ha ribadito il ruolo centrale della formazione e dell’aggiornamento continuo per un comparto in costante evoluzione. L’incontro, che ha riunito decine di operatori da tutta Italia, si è articolato in una serie di sessioni tematiche su lavoro, diritto, fiscalità e sostenibilità, offrendo ai partecipanti un quadro aggiornato delle principali novità legislative e amministrative che interesseranno le imprese dell’open-air nei prossimi mesi.
Ad aprire i lavori del Forum Open Air è stato Marco Sperapani, direttore generale di FAITA Federcamping, che ha presentato ufficialmente la nascita della FAITA Academy, la nuova piattaforma di formazione e aggiornamento continuo per imprenditori e manager del turismo open-air. Il progetto nasce, ha spiegato Sperapani, dall’esigenza di “affrontare la complessità crescente del nostro settore con strumenti concreti di conoscenza e supporto operativo”.
A introdurre il tema è stato il professor Roberto Brogna, presidente della Fondazione ITS Turismo, che ha ricordato come “la formazione rappresenti oggi la vera leva strategica per garantire continuità, competitività e qualità nelle imprese del turismo”. Per Brogna, ogni imprenditore deve disporre di una “cassetta degli attrezzi” aggiornata, che comprenda competenze normative, gestionali e digitali, indispensabili per orientarsi tra nuove leggi, adempimenti e tecnologie.
Contratti leader e contratti pirata: i rischi del dumping contrattuale
Il primo tema tecnico affrontato è stato quello del dumping contrattuale, illustrato da Angelo Candido, vicedirettore e responsabile sindacale di Federalberghi. Candido ha spiegato che in Italia oggi esistono più di mille contratti collettivi, ma solo alcuni di questi – quelli sottoscritti da organizzazioni realmente rappresentative – possono essere considerati “contratti leader”. Tra questi rientra il CCNL Turismo, firmato da FAITA Federcamping e Federalberghi con le principali sigle sindacali dei lavoratori.
Questo contratto, applicato da oltre l’80% delle imprese del comparto turistico-ricettivo, costituisce il riferimento legale per la definizione dei minimi retributivi e dei diritti contrattuali. Candido ha messo in guardia contro i cosiddetti “contratti pirata”, siglati da associazioni prive di rappresentatività e utilizzati per ottenere risparmi solo apparenti. “Il dumping contrattuale,” ha spiegato, “non solo penalizza i lavoratori, ma altera la concorrenza tra imprese e mina la credibilità dell’intero settore”.
Applicare il contratto leader, invece, è condizione necessaria per accedere a sgravi contributivi e incentivi pubblici, nazionali o regionali, certificare la regolarità dei rapporti di lavoro e tutelarsi in caso di controlli o contenziosi. Candido ha ricordato che “qualsiasi vantaggio economico ottenuto con contratti non riconosciuti è illusorio, perché i contributi vanno comunque calcolati sui minimi del contratto leader”. Il suo intervento ha evidenziato una delle priorità per gli imprenditori dell’open-air: la corretta gestione del lavoro stagionale, un tema ricorrente in un comparto che impiega decine di migliaia di addetti ogni estate.
Protezione del diritto d’autore: il nuovo accordo SIAE
Un altro passaggio significativo della giornata è stato dedicato alla tutela del diritto d’autore e al nuovo accordo SIAE firmato congiuntamente da FAITA e Federalberghi. Il presidente Alberto Granzotto ha ricordato che la precedente convenzione risaliva addirittura al 1984 e non rispecchiava più la realtà digitale di campeggi e villaggi di oggi, dove la diffusione di contenuti musicali e audiovisivi è capillare.
Il nuovo accordo semplifica e aggiorna profondamente le modalità di calcolo dei compensi, introducendo una tariffazione forfettaria in base alla capacità ricettiva e alla categoria della struttura. “Nel 1984,” ha ricordato Granzotto, “in un campeggio c’era un televisore nella sala comune. Oggi sono presenti in ogni unità abitativa, spesso anche con dispositivi digitali personali”.
La convenzione riduce quindi la complessità burocratica e uniforma le regole su tutto il territorio nazionale, superando le discrepanze che in passato vedevano uffici SIAE locali applicare criteri diversi. È in fase di completamento una seconda parte dell’accordo, dedicata a spettacoli e intrattenimenti, pensata per valorizzare l’offerta serale e musicale dei villaggi, con criteri chiari e tariffe proporzionate. “La collaborazione tra FAITA e Federalberghi,” ha sottolineato, “dimostra quanto sia importante presentarsi come sistema unitario di rappresentanza del turismo”.
Nuova Classificazione ATECO 2025: un riconoscimento per il turismo open-air
Un tema di grande rilevanza tecnica e strategica è stato quello della nuova classificazione ATECO 2025, illustrato da Francesca Alonzi dell’ISTAT. La revisione aggiorna la classificazione delle attività economiche italiane, allineandola agli standard europei (NACE) e internazionali (ISIC). Per il comparto open-air, l’elemento più significativo è la ridefinizione del codice 55.30, che ora rappresenta in modo più preciso campeggi e aree di sosta, integrando la varietà delle strutture e delle forme di ospitalità outdoor.
Alonzi ha spiegato che la nuova versione permetterà una raccolta dati più accurata e confrontabile a livello europeo, “dando finalmente al turismo all’aria aperta un peso statistico proporzionato alla sua reale importanza economica”. Granzotto ha evidenziato come questo passaggio consenta di misurare correttamente le presenze e il valore del comparto, “superando anni di sottostima dovuti alla frammentazione dei codici tra campeggi e villaggi”. Un risultato che permetterà di migliorare le politiche di sostegno, la programmazione turistica e il dialogo con le istituzioni.
Salute e sicurezza nelle piscine: in arrivo un nuovo quadro normativo
Il presidente di Assopiscine, Ferruccio Alessandria, ha presentato il nuovo schema di disegno di legge su salute e sicurezza negli impianti natatori, che aggiorna una normativa ormai superata. Oggi in Italia si contano circa 700.000 piscine (pubbliche, private e condominiali), con oltre 25.000 nuovi impianti ogni anno. L’obiettivo del provvedimento è armonizzare regole e competenze, stabilendo requisiti più chiari per costruzione, gestione e controllo della sicurezza.
Il testo introduce linee guida uniformi sui sistemi di trattamento dell’acqua, la manutenzione tecnica, la presenza di personale qualificato e l’obbligo di formazione per gli operatori. Alessandria ha richiamato la necessità di “fare squadra” tra imprese, tecnici e amministrazioni: “Le associazioni di categoria sono il primo strumento di coesione e di rappresentanza: solo lavorando insieme possiamo ottenere regole condivise e applicabili”.
Il nuovo accatastamento: irrilevanza catastale per gli allestimenti mobili
Tra gli argomenti più attesi, quello dell’accatastamento delle strutture ricettive open-air, trattato dal dottor Antonio Piccolo (Eutekne), con interventi di esperti del Collegio dei Geometri e del Ministero del Turismo. L’articolo 7-quinquies del decreto-legge 113/2024 introduce la “irrilevanza catastale degli allestimenti mobili di pernottamento”, escludendo dal calcolo della rendita case mobili e maxi caravan dotati di meccanismo di rotazione funzionale.
Piccolo ha spiegato che la norma, in vigore dal 1° gennaio 2025, pone fine a una lunga stagione di incertezze interpretative. Tuttavia, le imprese devono prima “chiudere correttamente il passato”, regolarizzando eventuali dichiarazioni pendenti e rispettando le scadenze fissate per il 2024.
Le nuove regole distinguono tra aree attrezzate, dotate di allacci a rete elettrica, idrica e fognaria, per le quali si applica un incremento dell’85% della rendita dell’area; aree non attrezzate, soggette a un incremento del 55%; altre aree (verdi, sportive, ricreative), escluse da rivalutazione.
Il relatore ha ricordato che la Direzione regionale del Friuli-Venezia Giulia è stata la prima ad applicare i nuovi criteri, e che il principio base è garantire uniformità nazionale evitando interpretazioni divergenti tra province. L’esclusione catastale, ha sottolineato Piccolo, “non deve generare nuovi oneri fiscali né per lo Stato né per il contribuente, ma rendere finalmente omogenea e trasparente la tassazione del settore”.
Semplificazioni per i mezzi mobili di pernottamento
In continuità con il tema catastale, la discussione ha toccato anche le semplificazioni normative legate all’installazione di case mobili, tende e allestimenti temporanei all’interno delle strutture ricettive. La FAITA ha ribadito la necessità di una disciplina chiara e uniforme, che riconosca la natura mobile e temporanea di queste soluzioni abitative, evitando di assimilarle agli edifici permanenti.
Il principio, già sancito in più occasioni dal Consiglio di Stato, è che le unità mobili destinate al pernottamento stagionale non costituiscono opere edilizie e quindi non sono soggette ai permessi di costruzione. Questa interpretazione, oggi rafforzata dalla norma catastale, fornisce finalmente una base giuridica più stabile per le imprese, semplificando gli adempimenti e riducendo i margini di discrezionalità degli enti locali.
Sostenibilità e assicurazioni: nuove sfide per le imprese open-air
L’ultima parte della giornata è stata dedicata a due temi emergenti: la sostenibilità economico-ambientale delle installazioni mobili e la copertura assicurativa obbligatoria contro eventi catastrofali. Nel primo caso, esperti del Politecnico di Milano, di Backspace-Henoto e di Grenke Italia hanno sottolineato come la progettazione sostenibile delle aree verdi e delle strutture temporanee sia ormai un fattore competitivo oltre che ambientale.
Nel secondo, FAITA ha evidenziato l’urgenza di definire criteri di calcolo equi per l’assicurazione obbligatoria introdotta dalla legge di bilancio, affinché la tutela contro rischi naturali non si traduca in un onere eccessivo per le imprese.

Federturismo (ri)lancia un grido di allarme: manca il personale stagionale e l’estate è a rischio