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BiHoliday: l’estate 2026 conferma il crescente interesse per il turismo open-air e la voglia di natura e benessere

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Il campeggio non è più soltanto sinonimo di vacanza all’aria aperta. L’evoluzione delle preferenze e delle aspettative dei viaggiatori sta trasformando il settore, che oggi va ben oltre la semplice immersione nella natura. Chi sceglie una vacanza in campeggio cerca infatti un’esperienza completa, capace di coniugare il contatto con l’ambiente con benessere, socialità e servizi di qualità.

A fotografare questa trasformazione è BiHoliday, attore di primo piano nel panorama dell’ospitalità open-air, che ha raccolto dati significativi di questa trasformazione attraverso due osservatori privilegiati: il Villaggio San Francesco di Caorle (VE) e il BiVillage di Fažana (nella foto), in Istria (Croazia), strutture gestite dal gruppo.

Ed è proprio questa evoluzione delle aspettative dei viaggiatori ad aver ispirato la campagna 2026-2027 di  BiHoliday, “Back to Yourself”, che interpreta la vacanza come un percorso di riconnessione con sé stessi, trasformando il soggiorno open-air in un’esperienza di benessere personale prima ancora che in una semplice destinazione di viaggio.

Le tendenze emergenti: vacanze pet friendly e sportive

Certamente, il contatto con la natura continua a rappresentare uno dei principali elementi di attrattività delle vacanze all’aria aperta per famiglie e coppie, i target che insieme costituiscono il 78% della clientela (43% famiglie con bambini e 35% coppie).

Accanto a questa tendenza che si consolida crescono, però, anche il turismo pet friendly e la domanda di vacanze attive: gli ospiti desiderano dedicare più tempo a sé stessi, vivere con maggiore libertà, seguire ritmi più lenti e poter trascorrere il soggiorno insieme ai propri animali domestici.

Non a caso, i viaggiatori accompagnati da un pet rappresentano ormai oltre il 18% degli ospiti, quasi uno su cinque, mentre il 46% sceglie il campeggio anche per praticare sport, fitness, discipline acquatiche o altre attività all’aria aperta, sempre più considerate parte integrante dell’esperienza di vacanza.

Un turismo sempre più internazionale

L’analisi dei flussi conferma inoltre la forte vocazione internazionale del turismo open-air, con il ruolo sempre più rilevante dei mercati dell’Europa centrale. Al Villaggio San Francesco il mercato italiano mantiene il primo posto con il 36% degli arrivi, ma è seguito da vicino dalla Germania (31%) e poi dall’Austria (13%): tre mercati che, insieme, rappresentano oltre quattro ospiti su cinque.

Al BiVillage in Croazia prevale invece la componente internazionale, con la Germania in testa (42%), seguita da Italia (14%), Paesi Bassi, Slovenia e Austria, oltre a visitatori provenienti da Polonia, Repubblica Ceca, Croazia e Danimarca.

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