Toccherà probabilmente nuovi record la stagione estiva 2025 dei campeggi spagnoli. Stando alle previsioni dell’Istituto nazionale di statistica (INE) e della Federazione Spagnola dei Campeggi (FEEC), la vacanza all’aria aperta continua ad affermarsi come modalità di soggiorno che conquista neofiti e campeggiatori appassionati. Tra giugno e settembre, potrebbero essere 6,5 milioni i turisti, nazionali e stranieri, che trascorreranno una vacanza in un campeggio spagnolo, con un tasso medio di occupazione previsto a livello nazionale del 90% (con luglio all’80% e agosto al 95%).
Centinaia di strutture esporranno il cartello “completo”, soprattutto tra il 12 luglio e il 24 agosto. Quasi impossibile già adesso trovare un bungalow ancora libero per i mesi centrali dell’estate 2025, mentre l’occupazione delle piazzole per camper, van e roulotte raggiungerà l’80%. In effetti, a differenza del passato, quest’anno le prenotazioni non sono state fatte all’ultimo minuto ma con abbondante anticipo: ben il 60% delle prenotazioni è stato effettuato prima di Pasqua, proprio per paura di non trovare posto per bungalow o piazzole.
La permanenza media prevista è di 7 giorni, con una spesa giornaliera media per famiglia tra i 180 e i 220 euro. Interessante notare anche il forte interesse per le sistemazioni in glamping, che rappresentano un richiamo straordinario per migliaia di famiglie in cerca di nuove esperienze a contatto con la natura. Secondo le previsioni, dei 25 milioni di spagnoli che andranno in vacanza tra giugno e settembre, restando in Spagna, oltre 4,2 milioni sceglieranno il turismo outdoor.
Pernottamenti: quasi 8 milioni in più nell’ultimo decennio
In generale, i campeggi sul mare si confermano i più richiesti, con un tasso di occupazione previsto superiore al 90% sia per quelli situati lungo la costa del Mediterraneo (Comunità Valenciana, Andalusia, Murcia e Barcellona) che per quelli della Costa Nord (Galizia, Cantabria, Asturie e Paesi Baschi). Molto bene, comunque, anche i campeggi dell’interno per i quali si prevede il 90% di occupazione in Navarra, La Rioja, Aragona, Comunità di Madrid, Castiglia e León, Castiglia-La Mancia ed Estremadura.
Tra le regioni autonome, l’aumento di turisti spagnoli nell’ultimo decennio è stato superiore al 50% in Murcia, Madrid, Aragona e Comunità Valenciana. Quanto ai campeggiatori stranieri, spiccano Asturie, Comunità Valenciana e Paesi Baschi, con incrementi superiori al 90% rispetto al 2015.
Non si esaurisce, dunque, il boom del campeggio, anzi si consolida sia in termini di viaggiatori che di pernottamenti. Secondo i dati INE, entrambi gli indicatori sono, infatti, in costante aumento: i viaggiatori sono cresciuti del 52,5% nel periodo 2015-2024 (+23,5% rispetto al periodo pre-pandemia e +3% nell’ultimo anno), mentre i pernottamenti sono stati quasi 8 milioni in più nell’ultimo decennio (+43,6% nel periodo 2015-2024 e +21% rispetto al periodo pre-pandemia) e 2 milioni solo negli ultimi due anni (+4,2%).
Ma il trend è ancora in crescita e, se nel 2024 è stato superato per la prima volta il traguardo dei 30 milioni di pernottamenti (31.120.401), quest’anno si potrebbe fare ancora meglio, come sottolineato da Ana Beriain, presidente della FEEC: “I numeri confermano che continuiamo a crescere, offrendo il meglio ai nostri clienti abituali e a chi ci scopre per la prima volta. Sapere che più del 16,8% degli spagnoli ci affida le proprie vacanze è fantastico, ma anche una sfida per continuare a migliorare. Quest’estate potremmo sfiorare i 32 milioni di pernottamenti e i 6,5 milioni di viaggiatori, dati che confermano il nostro potenziale nel turismo nazionale”.

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