Le vacanze in campeggio in Germania continuano a crescere, confermando il settore come uno dei pilastri del turismo nazionale. A sostenere questo sviluppo contribuiscono offerte di qualità sempre più diversificate e creative, capaci sia di fidelizzare la clientela abituale sia di attrarre nuovi segmenti di pubblico.
Secondo l’ultimo report del BVCD, l’Associazione federale dei campeggi tedeschi, la stagione 2025 si è chiusa con un successo mai registrato prima, con un apporto di circa 20,8 miliardi di euro di valore aggiunto lordo all’economia nazionale. La buona salute del settore si vede anche dal fatto che il numero di campeggi in Germania è in costante crescita, e supera attualmente le 3.200 strutture (di cui circa mille aperte tutto l’anno).
Per consolidare questi risultati, il presidente del BVCD Stefan Zierke individua le sfide cruciali su cui si gioca la crescita del settore nei prossimi anni: dalla digitalizzazione alla transizione energetica, passando per la carenza di personale qualificato, l’evoluzione dei comportamenti di prenotazione e la necessità di proteggersi dagli eventi meteorologici estremi. Il report offre dati e spunti di riflessione per immaginare la strada da percorrere.
Numeri record negli ultimi tre anni
Secondo il report BVCD, nell’arco di 25 anni, il numero di pernottamenti nei campeggi tedeschi è più che raddoppiato, ma è soprattutto in questi ultimi anni che la crescita si è intensificata. Dopo l’anno record 2023, che ha fatto registrare 42,3 milioni di pernottamenti, nel 2024 i campeggi hanno raggiunto quota 42,9 milioni di pernottamenti (considerando il totale di 495,1 milioni di pernottamenti in Germania, si può dire che uno su undici si è svolto in un campeggio). Ciò significa aver toccato un livello superiore di circa il 20% rispetto al periodo pre-Covid del 2019.
Nonostante condizioni meteorologiche tutt’altro che favorevoli, anche l’alta stagione 2025 ha segnato un nuovo record. Con oltre 18,7 milioni di pernottamenti nei mesi di luglio e agosto, è stato persino leggermente superato il record del 2024 (+0,85%). I veri protagonisti della crescita nell’estate 2025 sono stati la Renania Settentrionale-Vestfalia e il Saarland, che hanno fatto segnare incrementi superiori al 10%.
Le previsioni indicano anche per il 2026 un’elevata affluenza. In particolare, nelle regioni più richieste – come il Mar Baltico, la Foresta Nera (prima destinazione per gli ospiti stranieri), il Mare del Nord e le aree del Lago di Costanza e dell’Allgäu – i campeggi registrano livelli di occupazione molto elevati, rendendo spesso indispensabile una prenotazione anticipata per l’alta stagione 2026.
Le ragioni del successo
Il report BVCD individua le ragioni che stanno alla base di questa crescita. Innanzitutto, il forte interesse per il turismo sostenibile e per le esperienze a contatto con la natura, unito a un’ampia gamma di soluzioni di soggiorno, dalla tenda al glamping, che rispondono alla domanda di vacanze sempre più personalizzate. Parallelamente aumenta la professionalizzazione del settore, con investimenti crescenti da parte di catene internazionali e lo sviluppo di una nuova immagine: il campeggio non è più percepito come una semplice alternativa economica, ma come un vero e proprio prodotto lifestyle.
Inoltre, nonostante l’aumento dei prezzi – il costo medio per una notte di una famiglia di tre persone in alta stagione 2025 si attesta intorno ai 40 euro (circa +5% rispetto all’anno precedente) – il campeggio in Germania rimane accessibile, con un eccellente rapporto qualità-prezzo, soprattutto se confrontato ad altre destinazioni europee più costose come Croazia o Italia.
Infine, la crescita della domanda stimola proprietari e gestori a investire nella modernizzazione e nell’ampliamento dei campeggi, con interventi che riguardano principalmente l’organizzazione delle piazzole, i servizi igienici, l’offerta gastronomica, le attività ricreative (piscine, wellness) e, sempre più spesso, anche le infrastrutture digitali come il Wi-Fi.
Digitalizzazione e attenzione all’ambiente
All’analisi del BVCD non sfugge, infatti, il ruolo chiave oggi svolto dalla digitalizzazione. Grazie a strumenti digitali come app, sistemi di pagamento online e check-in automatizzati, gli ospiti possono usufruire di servizi più rapidi, flessibili e su misura, mentre i gestori ottimizzano processi come prenotazioni, contabilità e reportistica, riducendo costi e risorse impiegate.
Un ruolo crescente è svolto dall’intelligenza artificiale (IA), che permette di automatizzare compiti di routine, fornire raccomandazioni personalizzate e prevedere il comportamento degli ospiti. Per rimanere competitivi, molti campeggi adottano già strumenti tecnologici, ma restano ancora ampi margini di sviluppo. Per questo, il BVCD supporta attivamente i propri associati regionali e i loro campeggi nella transizione verso sistemi digitali.
Anche l’energia rappresenta uno dei temi centrali per la gestione dei campeggi, poiché la transizione verso fonti rinnovabili è ormai essenziale sia per ridurre l’impatto ambientale sia per ottimizzare i costi operativi. Per questo, BVCD ha presentato uno “Studio di base sul tema dell’energia”, realizzato dall’Istituto tedesco per la ricerca sul turismo e dall’Istituto per la trasformazione del sistema energetico, nell’ambito di un progetto Lift finanziato dal Ministero Federale per Economia ed Energia (BMWE). Il documento è in pratica una guida che offre ai gestori dei campeggi informazioni tecniche, esempi concreti e suggerimenti strategici per pianificare la trasformazione del sistema energetico dei campeggi.
Glamping: la formula che piace sempre di più
Attualmente il settore del campeggio sta vivendo una trasformazione di offerta e domanda e, come già ricordato, emerge sempre più come un prodotto lifestyle, rivolto a chi cerca esperienze immersive e di qualità nella natura. A testimoniarlo è la crescente popolarità in tutta Europa del glamping, la forma di campeggio di lusso capace di coniugare il campeggio classico alla vacanza di lusso.
In Germania esistono ormai numerose strutture glamping, dalle tende sugli alberi ai bubble hotel, e il mercato continua a crescere a ritmi elevati, attirando soprattutto il target delle famiglie, ma anche nuovi segmenti di clientela, spesso diversi da quelli del campeggio tradizionale.
Per rispondere all’interesse crescente, sempre più campeggi stanno adattando la propria offerta, sviluppando aree dedicate ad alloggi di alta qualità in affitto, riconoscendo il potenziale di reddito del glamping. In un contesto turistico e sociale in continua evoluzione, il glamping rappresenta quindi una prospettiva positiva e innovativa per il settore.
In aumento i veicoli ricreazionali
Un altro trend interessante è quello che riguarda l’aumento dei veicoli ricreazionali immatricolati: il successo delle vacanze all’aria aperta si riflette infatti anche sul parco di camper e caravan in circolazione. Attualmente il totale dei veicoli registrati è di circa 1,9 milioni, con i camper come principale motore di crescita: negli ultimi dieci anni il loro numero è più che raddoppiato, raggiungendo nel 2025 il traguardo del milionesimo veicolo registrato.
La crescita non deriva solo dalle nuove immatricolazioni, ma anche dalla bassa percentuale di rottamazioni, segno dell’elevata durata e del valore attribuito ai veicoli dai proprietari. Il mercato del turismo itinerante, pur stabilizzandosi dopo i picchi registrati durante e subito dopo la pandemia, mostra ancora una domanda molto solida. Nel 2024 sono state registrate oltre 96.000 nuove immatricolazioni, con un incremento del 6,7% rispetto all’anno precedente, mantenendo il settore a livelli storicamente elevati.
Le previsioni per il 2026 indicano un ulteriore aumento del parco veicoli, sebbene le immatricolazioni possano stabilizzarsi o crescere in misura più contenuta rispetto agli anni record. Infine, le tendenze dei veicoli mostrano una crescente domanda di camper di piccole dimensioni, van compatti e 4×4 per avventure offroad, spesso dotati di riscaldamento dell’acqua e piccoli impianti solari, che permettono viaggi più autonomi e confortevoli.

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