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Da Kampgrounds of America il Camping & Outdoor Hospitality Report dedicato all’accessibilità

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Kampgrounds of America (KOA), il franchising americano di campeggi di proprietà privata che conta più di 500 campeggi negli Stati Uniti e in Canada, ha realizzato il primo rapporto sull’accessibilità in campeggio. Obiettivo dello studio è quello di comprendere meglio e fornire soluzioni ai campeggiatori con esigenze fisiche o neurodivergenti. L’ultimo rapporto (il 9° della serie dei Camping & Outdoor Hospitality Report) pubblicato raccoglie i dati del 2023 e i risultati più recenti della ricerca trimestrale completata nel 2024, offrendo un panorama completo e attuale sulla tematica dell’accessibilità dei campeggi.

Dal Rapporto risulta che circa la metà di tutti i gruppi che viaggiano in campeggio include qualcuno considerato neurodivergente, una percentuale ben superiore a quella osservata tra gli altri tipi di viaggiatori per il tempo libero. Si tratta, dunque, di una tematica che interessa una buona parte dei viaggiatori. L’analisi ha individuato le problematiche più frequenti tra i campeggiatori con disabilità: il 42% presenta difficoltà motorie, il 30% ha problemi di interazione sociale e comunicazione, il 24% limitazioni alla vista e il 21% ritardi di sviluppo fisico o intellettivo.

Di fronte a questo quadro, si è visto come il campeggio sia considerato più accessibile rispetto ad altre forme di viaggio: il 45% dei campeggiatori pensa infatti che il campeggio sia la soluzione di viaggio migliore per chi presenta una disabilità, mentre solo il 13 % considera il campeggio la peggiore opzione.

Quanto alla sistemazione, non ci sono grandi differenze tra campeggiatori senza e con disabilità nella scelta di tende, casette o camper, mentre per la durata del soggiorno è emerso che il campeggiatore con disabilità trascorre in media circa una notte in più in campeggio rispetto a tutti gli altri campeggiatori ed è leggermente più propenso a fare tre o più viaggi in campeggio all’anno. Inoltre, i gruppi di campeggiatori che includono una persona con disabilità spendono di più (159,40 dolalri/giorno) per cibo e intrattenimento rispetto agli altri campeggiatori (127,60 dollari/giorno).

Accessibilità e barriere da abbattere

La buona accessibilità dei campeggi è riconosciuta dalla maggior parte dei viaggiatori: 7 campeggiatori su 10 tra quelli che hanno una disabilità o viaggiano con un disabile, hanno dichiarato che campeggi e villaggi turistici all’aria aperta sono molto (36%) o abbastanza (34%) accessibili ai disabili, mentre per il 16% lo sono poco, il 10% non ha un’opinione chiara e solo il 4% pensa che non siano accessibili.

7 su 10 dichiarano però che ci sono ancora delle barriere architettoniche o difficoltà di vario genere che impediscono di godere appieno della vacanza in campeggio. In particolare, sono state segnalate: difficoltà a trovare campeggi/alloggi che soddisfino i bisogni fisici (26%) o emotivi (21%), difficoltà di trasporto/assenza di mezzi di trasporto per raggiungere il luogo del campeggio (22%), preoccupazioni per la sicurezza (18%), difficoltà ad acquistare l’attrezzatura da campeggio (17%), problemi di salute (non di capacità fisica) (14%).

Per superare alcune di queste barriere, gli intervistati hanno suggerito che disporre di foto e immagini del campeggioprima della prenotazione è molto utile per guidare nella scelta del luogo in cui campeggiare, così come la presenza sul sito web di un’indicazione evidente dell’accessibilità del campeggio in presenza di certe disabilità. Molto interessanti i dati raccolti a proposito dell’uso della tecnologia che risulta più evidente tra i campeggiatori con disabilità: più della metà (53%) afferma che la tecnologia influisce sulla loro capacità di campeggiare più spesso.

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