Con 7.460 campeggi, 49.300 addetti – la metà dei quali ha meno di 30 anni – e 141 milioni di pernottamenti registrati nel 2024, l’ospitalità all’aria aperta rappresenta uno dei pilastri del turismo francese. Ma il settore è chiamato oggi a rispondere a nuove sfide: digitalizzazione, sostenibilità ambientale, crescente qualità dei servizi e nuove aspettative della clientela stanno infatti modificando profondamente l’organizzazione del lavoro e le competenze richieste.
Per accompagnare imprese, lavoratori e organismi di formazione in questa evoluzione, la Commissione Paritetica Nazionale per l’Occupazione e la Formazione Professionale (CPNEFP), ha aggiornato la mappa delle professioni presentando un nuovo documento più completo e attuale, composto da ben 35 schede mestieri, di cui 21 appena introdotte. Lo studio è stato condotto dalla società Co&Sens, con il sostegno dell’Operatore di competenze (OPCO) AFDAS.
I principali cambiamenti che stanno trasformando le professioni
L’aggiornamento si è reso necessario per ridefinire le professioni del comparto open-air di fronte alle grandi trasformazioni che lo stanno attraversando. Innanzitutto la digitalizzazione, ma anche la crescita delle aspettative degli ospiti, che sono sempre più attenti al rapporto qualità-prezzo, ricercano soggiorni facili da organizzare e desiderano vivere esperienze autentiche e personalizzate.
Un ruolo sempre più centrale è ricoperto anche dalla sostenibilità. Secondo l’ADEME (Agenzia della Transizione Ecologica), una notte trascorsa in campeggio genera appena 1,4 kg di CO₂ equivalente, facendo del campeggio la tipologia di alloggio turistico con il minore impatto ambientale. Un vantaggio competitivo che il settore sta rafforzando attraverso pratiche sempre più orientate alla transizione ecologica.
Queste trasformazioni hanno un impatto diretto sulle professioni del turismo, in particolare sulle figure di direttore di campeggio, responsabile della comunicazione/community manager, tecnico qualificato della manutenzione e addetto polivalente all’accoglienza.
Per queste figure diventa quindi essenziale padroneggiare gli strumenti digitali, gestire una quantità crescente di dati (soddisfazione del cliente, prenotazioni, vendite, consumi energetici, manutenzione), acquisire maggiori competenze tecniche e sviluppare nuove capacità relazionali, poiché il rapporto con il cliente è ormai multicanale (messaggi, social network, recensioni online) e richiede rapidità di risposta, competenze comunicative e conoscenze di marketing digitale.
Le cinque grandi famiglie professionali
Alla luce di questi profondi cambiamenti del settore, la mappatura 2026 ha aggiornato 14 profili professionali e ne ha introdotti 21 completamente nuovi, arrivando a un totale di 35 schede professionali suddivise in cinque grandi aree: direzione e funzioni di supporto, accoglienza e reception, animazione e tempo libero, manutenzione e servizi tecnici, ristorazione e servizi complementari. Vediamole in dettaglio:
- Direzione e funzioni di supporto
Le funzioni strategiche si rafforzano con l’introduzione di nuovi ruoli come il Responsabile CSR (Responsabilità Sociale d’Impresa), il Revenue Manager e il Community Manager. - Animazione e tempo libero
Cresce la specializzazione delle figure dedicate all’intrattenimento degli ospiti, tra cui Responsabile delle attività, Responsabile dell’area acquatica e Assistenti bagnanti. - Accoglienza e reception
Resta il cuore della relazione con il cliente, con figure quali Responsabile della reception, Concierge per l’ospitalità outdoor e Addetto all’accoglienza e alla prevenzione. - Area tecnica e manutenzione
Professionisti incaricati di garantire qualità, sicurezza e cura delle strutture, come Responsabile delle aree verdi, Tecnico della manutenzione qualificato e Responsabile delle pulizie. - Ristorazione, vendita e servizi complementari
L’offerta di servizi si amplia con figure come Chef di cucina, Addetto polivalente alla ristorazione e Responsabile dell’area benessere.
La nuova mappatura si propone, dunque, come una bussola preziosa per gestori dei campeggi e futuri professionisti. L’obiettivo è duplice: da un lato aiutare lavoratori e candidati a orientarsi tra le diverse professioni del settore, individuando percorsi di crescita e opportunità di carriera; dall’altro fornire alle imprese uno strumento concreto per il reclutamento, la formazione, la valutazione delle competenze e la pianificazione dello sviluppo professionale del personale.
La mappatura rappresenta inoltre un importante punto di riferimento anche per gli operatori dell’occupazione e della formazione, contribuendo a comprendere l’evoluzione delle professionalità richieste e a progettare percorsi formativi sempre più in linea con le esigenze di un settore turistico in continua trasformazione.

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