In evidenza News Persone

Riccardo Viroli – Titanka!

single-image

Prenotazioni anticipate, distribuzione della domanda, canali di acquisizione sono tutti fattori che influenzano il settore e che possono aiutare i gestori dei camping village a pianificare strategie più efficaci. Titanka!, azienda italiana specializzata in strumenti e soluzioni per il turismo, ha sempre messo i dati al centro delle strategie, guidando le strutture con cui collabora verso decisioni più efficaci e mirate. Nel turismo, affidarsi all’istinto non è una opzione: servono numeri concreti, insight accurati e performance misurabili per prendere decisioni strategiche.

Grazie a Mr Preno e alle oltre 1.200 strutture ricettive che utilizzano il CRM, l’azienda ha costruito un sistema di analisi avanzato, in grado di intercettare trend emergenti e monitorare l’evoluzione del mercato turistico con precisione. Un vero e proprio Osservatorio che trasforma i dati in opportunità di crescita per i camping village che ne sanno cogliere l’importanza.

Ne abbiamo parlato con Riccardo Viroli, CEO & Sales Director di Titanka!, nonché esperto di marketing turistico per camping village in Italia, che ci guida in un’analisi accurata per comprendere come si sta muovendo la stagione 2025.

Camping Business – Negli ultimi anni il turismo en plein air ha registrato una crescita costante, evolvendosi in un settore sempre più strutturato e richiesto dai viaggiatori. Ma non tutte le strutture hanno colto l’importanza di crearsi un vantaggio competitivo. Qual è la situazione attuale?
Riccardo Viroli –
In Italia, il settore en plein air conta circa 3.000 strutture, con una capacità ricettiva complessiva di circa 1,5 milioni di posti letto. Numeri importanti, ma che evidenziano un divario tra chi ha compreso il valore strategico del marketing e chi, invece, continua a operare con approccio più tradizionale, non più sufficiente.

Negli ultimi anni, la consapevolezza sull’importanza della promozione è cresciuta: sempre più imprenditori stanno investendo in strategie mirate per migliorare la propria visibilità e attrarre nuovi clienti. L’adozione di strumenti digitali, come il nostro CRM avanzato Mr Preno e l’analisi dei dati delle performance di marketing, sta diventando una pratica diffusa tra le strutture più evolute.

Tuttavia, non tutte si stanno muovendo alla stessa velocità. Esiste ancora una differenza marcata tra chi ha implementato strategie di marketing strutturate e chi continua a contare esclusivamente su una domanda spontanea. La realtà è che le strutture che comunicano e promuovono con continuità durante l’anno ottengono risultati nettamente superiori, sia in termini di prenotazioni che di fidelizzazione della clientela.

Chi sa interpretare i dati e investire nei canali giusti ha un chiaro vantaggio competitivo, mentre chi ignora questi strumenti rischia di perdere terreno in un mercato sempre più esigente e selettivo.

Camping Business – I dati continuano a indicare una domanda sempre più anticipata. Quali sono i principali fattori dietro questa tendenza?
Riccardo Viroli –
I numeri parlano chiaro: il turismo en plein air è in espansione e sta gradualmente destagionalizzandosi, seppur con ritmi differenti. Dal nostro Osservatorio, che per questa analisi considera i dati di oltre 600 camping village in Italia e mixa la conversione effettiva attraverso il CRM Mr Preno, emerge un trend evidente: tra ottobre 2024 e febbraio 2025, le richieste per soggiorni con check-in tra maggio e settembre 2025 hanno registrato un’impennata significativa.

Nel periodo ottobre 2024 – febbraio 2025, sono state generate oltre 266.700 richieste (+8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), traducendosi in 29 milioni di euro di ricavi già confermati. Questo dato sottolinea un cambiamento importante nel comportamento dei viaggiatori: la scelta del camping village non è più casuale, ma sempre più consapevole e anticipata.

Possiamo individuare tre fattori principali. Il primo è quello della pianificazione anticipata come nuova abitudine. Dopo anni di incertezza, le persone non vogliono rinunciare alle proprie vacanze e hanno imparato che prenotare in anticipo offre vantaggi concreti: migliori tariffe, più disponibilità e una maggiore scelta tra diverse tipologie di strutture e alloggi.

Il secondo è l’evoluzione della percezione dei camping village. Il turismo open-air ha subito una trasformazione: i camping village non vengono più visti solo come un’opzione economica, ma come una soluzione di qualità, con servizi sempre più avanzati e un’esperienza immersiva spesso unica. Questo ha attratto nuovi segmenti di clientela, disposti a prenotare con maggiore anticipo per garantirsi la miglior struttura nella destinazione ideale.

Il terzo fattore è rappresentato da un marketing più efficace e mirato. I camping village che hanno investito su attività di marketing specifiche come Google Ads, Meta Ads (Facebook e Instagram) ed email marketing hanno registrato un volume di richieste e conversioni nettamente superiore rispetto a chi non ha attivato strategie digitali. Intercettare i viaggiatori nel momento giusto della loro ricerca è diventato un fattore chiave per chi vuole aumentare la propria occupazione e ottimizzare la redditività.

Il dato di fondo è chiaro: chi ha saputo costruire una strategia di visibilità e vendita strutturata ha ottenuto risultati concreti. Il turismo en plein air si sta trasformando, e i camping village che vogliono mantenere la loro competitività devono adattarsi a queste nuove dinamiche di mercato.

Camping Business – Quali sono i canali di marketing più efficaci per i camping village?
Riccardo Viroli –
I dati raccolti attraverso il CRM Mr Preno forniscono una fotografia chiara di quali canali abbiano generato il maggior volume di traffico e richieste nel 2024 e quali continueranno a essere determinanti nel 2025. Tre canali, in particolare, si confermano fondamentali per il successo delle strategie di marketing dei camping village: Google Ads, Meta Ads – ovvero Facebook & Instagram – e l’email marketing.

Il 2025 ha registrato una crescita del 19% nelle richieste provenienti da Google Ads. Questo dimostra che intercettare i viaggiatori mentre cercano attivamente una destinazione, e successivamente una struttura, è essenziale. Google Ads si conferma il canale con il più alto potenziale per attrarre utenti già in fase decisionale, aumentando il tasso di conversione.

Le richieste generate da Facebook Ads sono aumentate dell’85%, evidenziando l’efficacia dei social media sia in fase di acquisizione che di remarketing. I viaggiatori oggi non scelgono solo in base ai motori di ricerca, ma si lasciano influenzare da contenuti visivi, recensioni e proposte targettizzate. Meta Ads è lo strumento perfetto per mantenere il contatto con potenziali clienti e riportarli sulle proprie pagine nel momento giusto.

L’email marketing ha registrato una crescita del 14%, dimostrando che campagne mirate e ben strutturate possono generare un impatto significativo sulle prenotazioni. Le newsletter permettono di fidelizzare i clienti, stimolare le prenotazioni ripetute e incentivare le vendite dirette con offerte esclusive, aumentando il valore di ogni contatto acquisito.

Una delle lezioni più importanti che questi dati ci insegnano è che le richieste iniziano ad arrivare già in autunno, quando molte strutture sono ancora concentrate sulla chiusura della stagione estiva. Questo è il momento in cui si gioca d’anticipo sulla concorrenza.

Ogni anno a settembre cerchiamo di sensibilizzare le strutture sull’importanza di attivare subito le strategie di marketing per la stagione successiva. Il mercato non aspetta: chi programma per tempo, sfruttando i canali giusti, ha un vantaggio competitivo enorme rispetto a chi si affida solo alla visibilità organica o si attiva troppo tardi.

I numeri non mentono mai e chi è pronto ad ascoltarli è in grado di capire che un sito web tecnologicamente avanzato, oltre che progettato per la vendita diretta, unito alle attività di promozione come Google Ads, Meta Ads ed email marketing sono le leve più potenti per intercettare e convertire i viaggiatori. Il segreto è investire nei giusti strumenti con una programmazione strategica, per non perdere opportunità e massimizzare il valore di ogni stagione.

Camping Business – Cosa ci dicono i dati sulla pressione della domanda nei vari mesi?
Riccardo Viroli –
Non è una sorpresa che i mesi centrali dell’estate – giugno, luglio e agosto – continuino a raccogliere la maggior parte delle richieste. Tuttavia, ciò che emerge dai dati è il potenziale strategico di maggio e settembre, due mesi spesso sottovalutati ma con margini di crescita interessanti. Offrono un grande potenziale, ma non si riempiono da soli. La chiave è trattarli con la stessa attenzione riservata ai mesi di alta stagione, programmando offerte mirate già nei mesi precedenti. I camping village che riescono a promuovere attivamente questi periodi, sfruttando le prenotazioni last-minute e le offerte per target specifici, ottengono risultati concreti.

Camping Business – Come si traduce concretamente?
Riccardo Viroli –
Primo, comunicazione costante: è fondamentale mantenere attiva la promozione durante tutto l’anno, per intercettare sia i viaggiatori che prenotano con largo anticipo sia i last-minute. Secondo, promozioni mirate: il target che viaggia in questi periodi ha esigenze diverse rispetto a chi sceglie luglio e agosto. Offerte flessibili, pacchetti per soggiorni brevi e proposte esperienziali possono incentivare le prenotazioni e migliorare l’occupazione. Terzo, costruire la destagionalizzazione: il mercato open-air ha già dimostrato che la domanda non si esaurisce nei mesi di punta. Ma affinché maggio e settembre diventino periodi realmente strategici, servono azioni di marketing strutturate e pianificate.

Il turismo en plein air si conferma un settore in evoluzione, con un pubblico sempre più attento alla programmazionedelle vacanze e alle caratteristiche dell’offerta che si caratterizza per la sua unicità. Capire e anticipare questi trend non è più un’opzione, ma una necessità per chi vuole restare competitivo. Come sottolinea Viroli, “i gestori di camping village devono evolversi con il mercato. Investire in promozioni esperienziali e mirate, ampliare e migliorare la propria offerta di servizi e alloggi e sfruttare le prenotazioni anticipate sono strategie cruciali per garantire il successo della propria struttura”.

Se è vero che la stagione 2025 è ormai in fase avanzata, c’è ancora tempo per rivedere e rafforzare le strategie. Il cambiamento spaventa, ma ancora di più dovrebbe spaventare l’immobilismo. Dire “ho sempre fatto così, tutto sommato va bene” può sembrare rassicurante, ma oggi significa rimanere indietro. I numeri parlano chiaro: chi ha saputo investire e innovare ha già raccolto risultati importanti. La sfida è aperta: chi saprà interpretare e applicare questi dati avrà un vantaggio competitivo nel settore.

You may also like