Negli Stati Uniti, l’industria dei veicoli ricreazionali sta vivendo una trasformazione senza precedenti. Le innovazioni tecnologiche e l’evoluzione degli stili di vita stanno ridefinendo il profilo del camperista moderno: sempre più giovani e famiglie scelgono il camper o il “trailer” come soluzione ideale per viaggiare in libertà, a stretto contatto con la natura e, in molti casi, anche per lavorare da remoto. A fotografare questo cambiamento è il Go RVing 2025 RV Owner Demographic Profile and Industry Insights, un rapporto realizzato dalla società di ricerca Ipsos e pubblicato da RVIA (Recreational Vehicle Industry Association), l’associazione che rappresenta l’industria dei veicoli ricreazionali (RV) negli Stati Uniti.
L’indagine analizza le abitudini, le motivazioni e le prospettive dei proprietari di veicoli ricreazionali, offrendo uno spaccato interessante di questo settore in continua evoluzione. Secondo lo studio, l’età media è scesa dai 53 anni registrati dal precedente rapporto del 2021 ai 49 anni del 2025, con il 46% dei proprietari attuali nella fascia di età 35-54 anni. Anche il numero dei nuovi acquirenti è in forte crescita, tanto che il 36% di tutti i proprietari è alla prima esperienza con un veicolo ricreazionale.

L’analisi evidenzia inoltre una maggiore diversificazione del pubblico: il 30% dei proprietari appartiene a gruppi etnici in crescita, tra cui ispanico-americani, afroamericani, asiatico-americani e comunità LGBTQ+. Questo dimostra come il fenomeno del camperismo stia coinvolgendo fasce di popolazione sempre più ampie e variegate. A cambiare, però, non è solo il profilo dei proprietari, ma anche l’uso stesso del veicolo ricreazionale: il numero medio di giorni di utilizzo annuale è salito a 30, con un incremento del 50% rispetto ai 20 giorni registrati nel 2021. Segno che il camper o il trailer entra sempre più a far parte dello stile di vita degli statunitensi.
La possibilità di lavorare da remoto tra le motivazioni d’acquisto
Ma cosa spinge sempre più persone a investire nell’acquisto di un veicolo ricreazionale? In cima alle motivazioni troviamo la voglia di rilassarsi e disconnettersi dalla routine (58%), seguita dal desiderio di stare nella natura (57%) e di visitare luoghi di grande bellezza paesaggistica (53%).
Un aspetto interessante riguarda i proprietari più giovani, per i quali il veicolo ricreazionale è anche una soluzione lavorativa: il 22% delle famiglie di camperisti ha almeno un membro che lavora da remoto, e tra questi, ben il 54% ha dichiarato di avere effettivamente svolto il proprio lavoro all’interno di un veicolo ricreazionale. Inoltre, il 43% dei camperisti ritiene fondamentale la possibilità di portare con sé il proprio animale domestico, un elemento sempre più influente nelle scelte d’acquisto.
Le attività più amate dai camperisti restano legate alla natura e all’avventura. Il 47% pratica la pesca, il 44% predilige l’escursionismo, mentre il 37% visita attrazioni locali. Un altro trend in crescita è il “boondocking”, ovvero il campeggio in aree remote senza servizi, sempre più popolare tra i viaggiatori più avventurosi. Anche il campeggio in famiglia è in aumento, con il 43% dei proprietari che ha figli sotto i 18 anni.

Quello per i veicoli ricreazionali è, dunque, un interesse crescente e le prospettive per il mercato dei prossimi anni sono positive: attualmente negli USA 8,1 milioni di famiglie possiedono un camper o un trailer, ma il rapporto stima che ben 16,9 milioni di famiglie siano fortemente interessate all’acquisto nei prossimi cinque anni. Un dato che rappresenta un’enorme opportunità di crescita per il settore.
Anche le modalità di acquisto stanno cambiando: il 71% degli acquirenti sceglie un veicolo nuovo, ma il 94% delle transazioni avviene ancora in presenza, nonostante l’ampia disponibilità di risorse digitali per la ricerca. Sul fronte finanziario, il 45% paga in contanti, mentre il resto opta per finanziamenti presso concessionari (27%) o soluzioni private (20%).
L’estratto della ricerca è scaricabile da questa pagina.

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